Sicurezza sul lavoro: Federmanager e AIAS a confronto nello stabilimento Colacem di Galatina

Galatina, 16 luglio 2026 – Si è svolto questa mattina presso lo stabilimento Colacem di Galatina il Safety Management Lab, incontro promosso da Federmanager Puglia nell’ambito del progetto dedicato a salute e sicurezza sul lavoro, con la partecipazione di AIAS Puglia (Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza), professionisti della prevenzione e manager aziendali.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della cultura della sicurezza, della prevenzione degli infortuni e del ruolo che dirigenti e organizzazioni possono svolgere nel promuovere comportamenti responsabili e ambienti di lavoro sempre più sicuri.

Dopo i saluti introduttivi e la presentazione delle attività aziendali, i partecipanti hanno approfondito il contributo di AIAS alla diffusione della cultura della salute e sicurezza e il ruolo della dirigenza nella gestione dei processi di prevenzione. La mattinata è proseguita con un workshop dedicato all’analisi di casi ed esperienze operative Colacem, seguito da una visita allo stabilimento, che ha consentito ai presenti di osservare da vicino l’organizzazione produttiva e le pratiche adottate in materia di sicurezza.

Per Colacem il tema della sicurezza costituisce un valore fondamentale e un elemento centrale della gestione aziendale. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati dati, obiettivi e progetti che testimoniano l’impegno costante dell’azienda nel miglioramento delle performance di sicurezza attraverso attività di formazione, analisi dei near miss, riunioni periodiche dedicate alla prevenzione e programmi di coinvolgimento del personale a tutti i livelli.

Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza dei comportamenti individuali nella prevenzione degli infortuni. I dati presentati evidenziano infatti come la maggior parte degli eventi infortunistici sia riconducibile a comportamenti non sicuri, confermando la necessità di affiancare agli investimenti tecnologici una continua crescita della cultura della sicurezza.

In questa prospettiva, Colacem sta sviluppando ulteriori azioni di miglioramento che comprendono il rafforzamento delle attività di vigilanza, il coinvolgimento dell’intera struttura organizzativa e l’applicazione di metodologie avanzate come la Behavior Based Safety (BBS), orientate a promuovere comportamenti corretti e consapevoli nei luoghi di lavoro.

Un approccio sintetizzato anche nel messaggio presentato durante il convegno: l’obiettivo non è soltanto “infortuni zero”, ma il raggiungimento del 100% di comportamenti sicuri, nella convinzione che la sicurezza rappresenti un valore condiviso e una responsabilità collettiva che coinvolge ogni persona all’interno dell’organizzazione.

L’incontro si è concluso con un momento di confronto tra i partecipanti, confermando l’importanza della collaborazione tra imprese, manager, associazioni specialistiche e istituzioni per diffondere una cultura della sicurezza sempre più radicata e concreta nel mondo del lavoro.

Alleluya Band

Dal Malawi a Lecce, per un evento di musica, incontro e solidarietà. Mercoledì 15 luglio, alle 21, gli spazi de Le Sorgenti della Comunità Emmanuel, accolgono musicisti e danzatori della Alleluya Band, ensemble proveniente dal Paese dell’Africa sud-orientale. Un appuntamento, organizzato dalla Fondazione Emmanuel, che trasforma la musica in linguaggio universale, capace di superare confini e culture.

La band porta sul palco uno spettacolo coinvolgente di canti, ritmi africani e sonorità contemporanee e, in questo tour italiano come nel resto della attività live e discografica, promuove la cultura tradizionale delle tribù precoloniali con un repertorio che spazia dalla musica gospel ai canti di fede cristiana, folklore tradizionale africano e ritmi pop-reggae. La tappa leccese del tour è aperta a tutti e si rivolge a famiglie, giovani e appassionati di world music, per condividere una serata all’insegna dell’accoglienza, della convivialità e della scoperta di una cultura lontana, affascinante, ricca di tradizioni e umanità.

Alleluya Band è stata fondata nel 1978 a Balaka, importante centro urbano e rurale situato nel Malawi centrale. Capitale dell’omonimo distretto, la città è conosciuta storicamente per essere stato uno dei primi centri di diffusione del cattolicesimo nel paese grazie ai Padri Monfortani.

La band, composta da musicisti e cantanti che uniscono strumenti tradizionali e moderni, propone un concerto-spettacolo ricco di energia, nel quale la musica racconta la vita, la fede, la speranza e le tradizioni del popolo malawiano. Percussioni, voci, chitarre e tastiere si fondono in un’esperienza coinvolgente, che rappresenta anche un’occasione di incontro e conoscenza reciproca, offrendo uno sguardo autentico sulla cultura del Paese attraverso una delle sue espressioni più vive: la musica.

L’ingresso è libero con contributo volontario. Il ricavato a sostegno di progetti di cooperazione internazionale di Fondazione Emmanuel.

La casa del Borgomastro

Melpignano, “Letture al tramonto”: venerdì 24 luglio la presentazione del romanzo d’esordio di Agnese De Matteis, La casa del Borgomastro

Venerdì 24 luglio 2026, alle ore 19.00, presso “Il Posto”, in via Vicinale Vottari a Melpignano (LE), nell’ambito della rassegna culturale “Letture al tramonto”, si terrà la presentazione del romanzo La casa del Borgomastro, opera prima della giovane autrice Agnese De Matteis.

A dialogare con l’autrice saranno la giornalista Silvia Cazzato e l’avvocato Marta Martina, vicesindaco di Sternatia, che accompagneranno il pubblico alla scoperta dei temi, delle suggestioni e del percorso creativo che hanno dato vita al volume.

Nata nel 2006, Agnese De Matteis, dopo aver conseguito la maturità classica, ha intrapreso gli studi in Lettere Classiche. Parallelamente al percorso universitario coltiva con passione anche la danza e il canto. La casa del Borgomastro rappresenta il suo esordio letterario e nasce da una concezione della scrittura come strumento privilegiato per osservare, comprendere e raccontare la bellezza, nelle sue molteplici e talvolta contraddittorie manifestazioni.

Il romanzo sfugge a ogni classificazione convenzionale. Ha il fascino di una testimonianza proveniente da un tempo remoto, si apre a visioni che sembrano anticipare il futuro e, allo stesso tempo, conserva una sorprendente capacità di parlare al presente. La narrazione alterna registri delicati e ironici a pagine di intensa liricità, accompagnando il lettore verso la scoperta di vicende complesse, segnate da conflitti profondi e da verità spesso amare.

Al centro dell’opera si sviluppa una potente allegoria dell’esistenza: una dimora sembra assorbire la memoria, le emozioni e le coscienze di coloro che l’hanno abitata, trasformandosi nel luogo in cui prendono forma le tensioni, le ambizioni e le fragilità di una comunità dominata dalle logiche del potere. Ne emerge una riflessione intensa sulla natura umana, sulle relazioni e sulle dinamiche che attraversano ogni epoca.

L’incontro sarà un’occasione per conoscere una delle più promettenti giovani voci della narrativa contemporanea e per dialogare con l’autrice in un contesto dedicato alla promozione della lettura e della cultura.

L’EDILIZIA DEL FUTURO SI COSTRUISCE OGGI:

L’IA E LA SFIDA DEL RICAMBIO GENERAZIONALE

Lecce, 14 luglio 2026 – Il settore delle costruzioni in Italia e, in particolare, nel nostro territorio, sta attraversando una fase di trasformazione strutturale senza precedenti. Non siamo più di fronte a una semplice evoluzione tecnica, ma a un vero e proprio cambio di paradigma. Le imprese edili, specialmente quelle guidate dalle nuove generazioni, si trovano a operare in un contesto in cui la competitività non si misura più soltanto sulla capacità esecutiva e sulla “forza delle braccia”, ma anche sulla rapidità di adozione di nuovi strumenti, processi e modelli organizzativi digitali.

“La realtà quotidiana del settore ci mette di fronte a un bivio cruciale. Da un lato, abbiamo una forza lavoro sempre più anziana; dall’altro, una difficoltà strutturale ad attrarre i giovani, molti dei quali scelgono di emigrare altrove in cerca di opportunità lavorative più in linea con le loro aspettative – afferma il presidente di ANCE Lecce, Gabriele Greco, mettendo in luce alcune criticità strutturali del comparto sul territorio. Il ricambio generazionale non è più soltanto un tema di dibattito demografico: è un’urgenza sociale, economica e strategica. Nei nostri cantieri mancano operai qualificati, tecnici e figure intermedie capaci di coniugare competenze pratiche e gestione d’avanguardia. l rischio concreto è la dispersione di un patrimonio immenso: il sapere accumulato in decenni dai nostri artigiani potrebbe andare perduto, mentre i giovani guardano in altre direzioni, scoraggiati da una percezione del lavoro edile come faticoso, rischioso e poco innovativo”.

È proprio in questo scenario che l’Intelligenza Artificiale cessa di essere un concetto astratto o un timore fantascientifico e diventa una risorsa straordinaria. Lontana dall’immagine di una tecnologia che sostituisce l’uomo, l’IA si sta rivelando lo strumento più efficace per affiancare, proteggere e valorizzare le competenze esistenti, creando un autentico ponte generazionale.

Sul ruolo cruciale delle nuove tecnologie e sul cambio di passo del comparto, Mario Maggio, presidente di ANCE Giovani Lecce, condividendo le criticità evidenziate dal presidente Greco, sottolinea che “il contributo dei giovani imprenditori non è accessorio a questa transizione: ne è il motore trainante. Nei cantieri più avanzati iniziamo finalmente a vedere sistemi digitali capaci di registrare e analizzare le tecniche degli operai più esperti. Attraverso sensori, video e piattaforme intelligenti, il know-how

tradizionale si trasforma in procedure accessibili e replicabili. Quello che prima si apprendeva solo dopo anni di tentativi ed errori sul campo oggi può essere trasmesso in tempi molto più rapidi. Allo stesso tempo, la digitalizzazione ridisegna l’attrattività del comparto. La modellazione digitale (Building Information Modeling) e la gestione intelligente dei flussi di cantiere stanno cambiando il volto dell’edilizia, trasformandola in una vera e propria industria tech. Il lavoro del costruttore moderno non è più soltanto fisico: è analitico, progettuale e strategico. Inoltre, l’integrazione tra IA e robotica nelle mansioni più pesanti riduce drasticamente il rischio di infortuni, abbassando sensibilmente le barriere d’ingresso per i giovani. Certo, le criticità non mancano e, come ANCE Giovani Lecce, ne siamo pienamente consapevoli”.

L’adozione dell’IA richiede investimenti significativi che le piccole e medie imprese faticano a sostenere autonomamente e comporta, al tempo stesso, un impegno fondamentale sul fronte della formazione. Proprio per questo ANCE Lecce e ANCE Giovani Lecce intendono continuare a confrontarsi in modo propositivo con gli Ordini professionali e con tutti i soggetti coinvolti nella filiera. Attraverso un dialogo sinergico e costante tra gli attori del settore sarà possibile individuare soluzioni capaci di governare questo cambiamento.

“Se sapremo governare l’intelligenza artificiale con coraggio e visione – continua il presidente Greco – essa trasformerà l’edilizia in un settore più moderno, più sicuro, più sostenibile e capace di trattenere i nostri migliori talenti. In gioco non c’è soltanto il destino delle nostre imprese, ma la tenuta stessa del tessuto economico del nostro territorio”.

“La vera sfida, dunque, non è tecnologica, ma culturale. Il futuro delle costruzioni non dipenderà dalla sostituzione dell’uomo con le macchine, bensì dalla capacità di far dialogare l’esperienza con l’innovazione – conclude Mario Maggio. Servono politiche sociali allineate alle nuove esigenze, incentivi concreti per le imprese e, soprattutto, un cambio radicale della percezione pubblica del nostro mestiere”

COLACEM ALBANIA RINNOVA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L’Assemblea dei Soci di Colacem Albania Sh.p.k., società del Gruppo Financo attiva nella produzione di cemento in Albania, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.

L’organo amministrativo è composto da Pier Federico Baldinucci, Presidente, affiancato da Pier Francesco Verdese e Marco Franceschetti, Consiglieri.

Con il proprio stabilimento di Balldren, nel distretto di Lezhë, Colacem Albania rappresenta una realtà industriale di riferimento nel settore dei materiali da costruzione del Paese. Da anni l’azienda contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture e dell’economia locale attraverso un modello produttivo orientato all’innovazione e alla valorizzazione delle competenze.

Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione accompagna una nuova fase del percorso aziendale, nella continuità di una visione che punta a consolidare la presenza industriale della società, rafforzarne la competitività e promuovere soluzioni sempre più attente agli aspetti ambientali e sociali.

Attraverso la propria attività, Colacem Albania conferma il ruolo di ponte industriale tra Albania e Italia, contribuendo alla crescita dei territori in cui opera e alla creazione di valore condiviso per comunità, imprese e istituzioni.

Profilo del Gruppo Financo

Il Gruppo Financo è una realtà attiva principalmente nel settore dei materiali per le costruzioni, con una presenza consolidata a livello nazionale e internazionale. Il Gruppo registra un fatturato consolidato pari a 1,15 miliardi di euro e conta circa 2.600 dipendenti. Attraverso le proprie società opera nella produzione di cemento (Colacem) e calcestruzzo (Colabeton), nei servizi di trasporto e logistica, nell’ospitalità, nel brokeraggio assicurativo, nei media, nel settore sportivo-motoristico e in altre attività complementari. Tracem e Inba costituiscono il presidio del Gruppo nel settore dei trasporti, contribuendo in modo determinante all’efficienza e all’integrazione delle attività industriali.

CAT COLACEM RINNOVA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L’Assemblea degli Azionisti di CAT Colacem – Les Ciments Artificiels Tunisiens, società del Gruppo Financo attiva nella produzione di cemento in Tunisia, ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

Il nuovo Consiglio, presieduto da Andrea Salinelli, è composto da Nunzio Tumino, Direttore Generale, e dai Consiglieri Fabrizio Pedetta, Carlo Fanelli e Pierfrancesco Verdese.

Con sede a Tunisi, nello storico stabilimento di Djebel Djelloud, CAT Colacem è una realtà industriale radicata nel Paese, dove unisce l’esperienza del Gruppo alle competenze e alla professionalità sviluppate nel contesto tunisino.

Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione si inserisce in questo percorso e ne sostiene l’evoluzione, con l’obiettivo di rafforzare qualità industriale, sicurezza, sostenibilità dei processi produttivi e dialogo con il territorio.

CAT Colacem conferma così il proprio impegno a sostenere lo sviluppo industriale della Tunisia e a rafforzare una collaborazione economica e culturale solida tra Tunisia e Italia.