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Per tutto il mese di ottobre e in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre, Fondazione Patrizio Paoletti promuove una campagna di sensibilizzazione dedicata al benessere mentale dei giovani, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza di parlare di salute mentale con e per i ragazzi.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, incertezze e nuove fragilità, il benessere psicologico delle giovani generazioni rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo. Per questo la Fondazione invita a superare pregiudizi e stereotipi ancora associati al disagio mentale, favorendo una maggiore consapevolezza e una cultura della prevenzione che metta al centro ascolto, educazione e strumenti concreti per affrontare le difficoltà.
Da oltre 25 anni la Fondazione Patrizio Paoletti opera come Ente del Terzo Settore e Istituto di Ricerca nei campi delle neuroscienze, della psicologia e della pedagogia. Attraverso un approccio interdisciplinare, promuove il benessere psico-fisico e relazionale delle persone, sviluppando progetti educativi e formativi basati sulle più recenti evidenze scientifiche.
Tra questi, dal 2017, la Fondazione porta avanti Prefigurare il futuro, un programma dedicato a studenti, insegnanti e famiglie nato per aiutare i giovani ad affrontare l’incertezza, rafforzare la resilienza e sviluppare competenze emotive e relazionali. Il percorso prevede laboratori in classe dedicati all’educazione emotiva e alla gestione dello stress, attività pratiche per favorire la capacità di pianificazione e la fiducia nel futuro, oltre a strumenti e metodologie replicabili rivolti a docenti e caregiver.
Ad oggi il programma ha coinvolto oltre 6.000 partecipanti in 13 regioni italiane, contribuendo a diffondere competenze utili per riconoscere e affrontare il disagio psicologico e promuovere il benessere mentale all’interno delle comunità educanti
La campagna di ottobre si inserisce in questo impegno di lungo periodo e vuole ricordare quanto sia importante offrire ai ragazzi spazi di ascolto, occasioni di confronto e strumenti adeguati per comprendere e gestire le proprie emozioni. Investire nella salute mentale significa infatti investire nella capacità delle nuove generazioni di affrontare le sfide del presente e costruire con fiducia il proprio futuro.
Per tutto il mese di ottobre è possibile sostenere i progetti di Fondazione Patrizio Paolettie contribuire a diffondere una maggiore attenzione ai temi della salute mentale visitando il portale di divulgazione scientifica all’interno del sito fondazionepatriziopaoletti.org.
Fondazione Patrizio Paoletti è un Ente Filantropico iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, nato ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti e di un gruppo di ricercatori, pedagogisti, psicologi, sociologi, medici e imprenditori. Da oltre 20 anni studia il funzionamento dell’uomo con una ricerca interdisciplinare: neuroscientifica, psicologica, educativa, didattica e sociale.
Negli anni la Fondazione, con un impatto su oltre 400.000 bambini e famiglie e grazie al supporto di oltre 100.000 sostenitori, ha realizzato numerose e innovative iniziative in ambito scientifico, divulgativo, formativo, pedagogico, didattico e sociale a favore di adulti, bambini e ragazzi, rendendo disponibili protocolli, tecniche e progettualità per il completo benessere personale.
Mai Più vittime sul lavoro. Un impegno e un monito per il mondo del lavoro dove purtroppo la tragica catena di morti continua inarrestabile.
Per questo è nata in Puglia “Mai più vittime sul lavoro”, associazione no profit e centro studi che punta a sviluppare la cultura della prevenzione e offre consulenza e assistenza medico legale gratuita alle vittime di incidenti e malattie professionali e ai loro familiari.
Per sensibilizzare cittadini, enti, istituzioni e organizzazioni sociali ed imprenditoriali, “Mai più vittime sul lavoro” è presente a Bari alla Fiera del Levante con un desk in rambla centrale del Viale Italo Orientale, lo spazio riservato al terzo settore dove, con materiale illustrativo, si punta a far conoscere gli scopi e le attività dell’associazione.
Una vetrina per diffondere, nella rassegna economica più importante del mezzogiorno, il pilastro della nuova associazione operativa con una quindicina di sedi operative in provincia di Bari: sviluppare la cultura della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali attraverso le più svariate iniziative, dagli incontri nelle scuole all’allestimento di uno spettacolo teatrale a tema. E’ anche l’occasione per promuovere un confronto con i rappresentanti delle diverse istituzioni nazionali e locali che visitano la Fiera del Levante.
“Morti, infortuni, malattie professionali non sono casualità, non sono incidenti che capitano, sono conseguenze di una catena di mancanze che si possono sanare”, sottolineano i responsabili di “Ma Più”, Giuseppe Filannino e Cristina Durante. Chiunque può sostenere l’associazione donando il 5 per mille al codice fiscale 93537160728.
È uno spettacolo tout public “Berny. Il coraggio di avere paura”, una produzione della cooperativa Ventinovenove in scena domenica 20 settembre, alle 20, nella Biblioteca Comunale (via Rosario Mancini – ingresso libero con prenotazione) di Bagnolo del Salento. L’appuntamento è inserito nel ricco calendario di “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone.
Sul palcoscenico Mary Negro, Gabriele Polimeno e Patrizia Ponzetta danno vita alla storia di Pompeo una persona che ha paura di dimostrare di avere paura. Vive con la zia sarta ed è convinto di essere il più grande cacciatore del mondo. E per non far brutta figura con gli abitanti del suo piccolo paese, si comporta da bullo, inventa e racconta storie di avventure coraggiose, fughe rocambolesche, tesori conquistati e incontri fantastici in terre lontanissime. Immagina che un giorno, quando tutto sembra filare liscio, Pompeo, a sua insaputa, accetta l’incarico di catturare l’essere più pericoloso che infesta la Valle di Tranquiburgo. E non può tirarsi indietro…Servirà l’aiuto della Zia a tirarlo fuori da tutti i guai a patto che… Berny è un testo colorato, divertente, ricco di emozioni che approfondisce la tematica del bullismo da una prospettiva diversa: perché il bullo è un bullo? Forse perché si ha paura di dimostrare che si ha paura? Oppure Forse perché ci si sente fragili? Forse, se ci fermassimo a conoscere meglio chi abbiamo di fronte, a percepirlo, comprenderemmo meglio il perché di alcuni comportamenti.
CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone,
vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.
dodici appuntamenti tra classica, jazz e musica d’autore
in quattro comuni del Salento
I Concerti del Chiostro 2026:
dodici appuntamenti tra classica, jazz e musica d’autore
in quattro comuni del Salento
Dal 26 agosto al 20 ottobre la XXVI edizione del festival diretto dal M° Luigi Fracasso porta a Galatina, Soleto, Cutrofiano e Nardò oltre cinquanta musicisti italiani e internazionali, con un cartellone che attraversa i generi. Tra gli ospiti Paolo Fresu e Giovanni Sollima, Sarah Jane Morris, Giovanni Caccamo, Peppe Servillo, Rita Marcotulli, Renzo Rubino e molti altri.
Giovedì 24 settembre, ore 21
DUO DE CESARIO/FRACASSO & Valentino ZUCCHIATTI
CUTROFIANO, Auditorium Comunale
Un viaggio nella musica da camera europea
Al centro del concerto gli strumenti a fiato — clarinetto e fagotto — protagonisti di un repertorio nel quale virtuosismo, cantabilità e dialogo con il pianoforte assumono forme sempre diverse.
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Continua fino al 20 ottobre la ventiseiesima edizione de I Concerti del Chiostro, il festival diretto da Luigi Fracasso che dal 1998 porta la grande musica nel Salento tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Prossimo e ultimo appuntamento di settembre quello di giovedì 24, all’Auditorium Comunale di Cutrofiano con il duo composto da Fernando De Cesario e Luigi Fracasso, clarinetto e pianoforte, e Valentino Zucchiatti, già Primo Fagotto del Teatro alla Scala: un programma che attraversa oltre un secolo di musica da camera, dal Settecento al primo Novecento, mettendo in dialogo alcune delle voci più importanti della tradizione musicale europea (ingresso ore 20.30, inizio ore 21.00, biglietto 10 euro).
Al centro del concerto gli strumenti a fiato — clarinetto e fagotto — protagonisti di un repertorio nel quale virtuosismo, cantabilità e dialogo con il pianoforte assumono forme sempre diverse. Si parte dalla brillante eleganza di François Devienne, esponente della scuola francese di fine Settecento, per passare al classicismo maturo di Ludwig van Beethoven ed entrare poi nel mondo più intimo e poetico del Romanticismo con Robert Schumann e Felix Mendelssohn. Chiude il percorso la Sonata op. 168 di Camille Saint-Saëns, composta nel 1921, testimonianza della straordinaria vitalità del repertorio per fagotto anche nel Novecento.
Sul palco tre musicisti con esperienze e percorsi diversi, accomunati da una forte sensibilità per la musica da camera.
Luigi Fracasso, pianista e didatta salentino, fondatore e direttore artistico de I Concerti del Chiostro fin dalla prima edizione del 1998. Formatosi con Michele Marvulli, Lya De Barberiis e Marcella Crudeli, ha costruito una carriera fatta di concerti in Italia e all’estero, sia come solista sia come interprete cameristico. Un riconoscimento significativo della sua statura artistica è arrivato da Aldo Ciccolini, che lo ha definito «un musicista vero».
Al clarinetto Fernando De Cesario, nato a Matino, vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e titolare della cattedra di Clarinetto al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Perfezionatosi con maestri della scuola italiana ed europea come Vincenzo Mariozzi, Antony Pay e Giuseppe Garbarino, si è esibito in numerose sedi italiane e internazionali, distinguendosi per l’attenzione al fraseggio e alla dimensione espressiva dello strumento.
Al fagotto Valentino Zucchiatti, tra le figure più autorevoli del fagotto italiano. Primo Fagotto del Teatro alla Scala, dove fu nominato da Riccardo Muti a soli ventitré anni e ha mantenuto il ruolo per quarant’anni, si è esibito come solista in sale prestigiose come il Musikverein di Vienna e la Suntory Hall di Tokyo. Oggi insegna alla Musikhochschule di Colonia e al Conservatorio di Pavia.
FINO AL 20 OTTOBRE
Dodici appuntamenti, oltre cinquanta musicisti e un programma che attraversa generi, epoche e linguaggi diversi, dalla musica classica — cuore della rassegna — al jazz, al blues, al cantautorato, fino alle colonne sonore e alla musica d’autore, in quattro comuni del Salento: Galatina, Soleto, Cutrofiano e Nardò.
Tra i prossimi protagonisti Paolo Fresu e Giovanni Sollima in FS: in viaggio, The Palm Court Quartet con un omaggio a Ennio Morricone e Nino Rota, e Roberto Cappello con Incantesimi e incanti, da Oriente a
Occidente. Novità del 2026 è inoltre la masterclass del M° Pierluigi Camicia, che si concluderà con il concerto finale dei migliori corsisti.
Per tutti gli spettacoli, ingresso ore 20.30, inizio ore 21.00.
Info e biglietteria
Abbonamento 12 spettacoli € 70 + d.p. e comm. serv. (edizione limitata, fino ad esaurimento disponibilità).
Acquisto biglietti e abbonamento su diyticket.it e presso le ricevitorie abilitate Diyticket.
Infoline: 375 6174767, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00.
Dettagli e programma completo sul sito www.iconcertidelchiostro.it/
La XXVI edizione del Festival I Concerti del Chiostro è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), con il sostegno della Regione Puglia.
È organizzata dall’associazione musicale I Concerti del Chiostro APS, con il contributo e il patrocinio di Città di Galatina, Comune di Soleto, Comune di Cutrofiano e Città di Nardò, con il patrocinio del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce e in collaborazione con il Club Unesco di Galatina e della Grecìa Salentina e con il Lions Club Galatina, Galatone e Terre dell’Asso.
Azzurra De Razza – Addetto stampa 3387755897 – azzurraderazza@gmail.com
Un viaggio attraverso la musica da camera tra Settecento, Ottocento e primo Novecento, mettendo in dialogo alcune delle voci più importanti della tradizione musicale europea. Al centro del concerto gli strumenti a fiato — clarinetto e fagotto — protagonisti di un repertorio nel quale virtuosismo, cantabilità e dialogo con il pianoforte assumono forme sempre diverse.
Dalla brillante eleganza di François Devienne, esponente della scuola francese di fine Settecento, si passa al classicismo maturo di Beethoven, per poi entrare nel mondo più intimo del Romanticismo con Schumann e Mendelssohn. Chiude il percorso la Sonata di Saint-Saëns, composta nel 1921, testimonianza della vitalità del repertorio per fagotto anche nel Novecento.
Il programma comprende la Sonata n. 1 di François Devienne per clarinetto e pianoforte, il Trio op. 11 di Ludwig van Beethoven, i Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann per clarinetto e pianoforte, la Sonata op. 168 di Camille Saint-Saëns per fagotto e pianoforte e il Trio n. 2 op. 114 di Felix Mendelssohn.
Sul palco Luigi Fracasso al pianoforte, Fernando De Cesario al clarinetto e Valentino Zucchiatti al fagotto. Fracasso, pianista e didatta salentino di Galatina, è fondatore e direttore artistico de I Concerti del Chiostro fin dalla prima edizione del 1998; De Cesario, nato a Matino, è vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e titolare della cattedra di Clarinetto al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce; Zucchiatti, ex Primo Fagotto Solista del Teatro alla Scala, dove fu nominato da Riccardo Muti a ventitré anni e dove ha mantenuto il ruolo fino al 2023, si è esibito in sale come la Scala, il Musikverein di Vienna e la Suntory Hall di Tokyo e insegna oggi alla Musikhochschule di Colonia e al Conservatorio di Pavia.
OTTOBRE
Martedì 06 ottobre MASTERCLASS DEL M° PIERLUIGI CAMICIA – CONCERTO FINALE
La quarta edizione di Spiritosa – Festival del Bere Bene si preannuncia un evento imperdibile, ospitato in una location d’eccezione dal 26 al 28 settembre: la Distilleria De Giorgi a San Cesario di Lecce. Questo storico stabilimento, simbolo dell’archeologia industriale del Sud Italia, sarà il palcoscenico ideale per tre giorni dedicati alla cultura del beverage, con un ricco programma di degustazioni, masterclass e incontri.
La distillazione a San Cesario è una tecnica che risale all’ultimo quarto dell’Ottocento quando Carmine De Bonis utilizzò l’energia a vapore per azionare un piccolo alambicco a fuoco diretto.
Nel corso degli anni, le distillerie sono diventate sempre di più e la De Giorgi, in particolare, è diventata un punto di riferimento per la distillazione nel Mezzogiorno, producendo l’iconica Anisetta De Giorgi e contribuendo alla storia economica, sociale e culturale della regione. Oggi la distilleria si prepara ad accogliere il pubblico per il primo festival italiano interamente dedicato al bere bene e consapevole: un format unico e innovativo che intreccia promozione del territorio, cultura enogastronomica e turismo slow.
L’occasione del festival è utile anche ad annunciare e rimarcare l’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo dell’Alcol – Officina degli Spiriti, la cui apertura è prevista per aprile 2027. Il museo sarà dedicato alla storia della distillazione e dei suoi protagonisti, alle donne e agli uomini che hanno contribuito a costruire questa importante tradizione industriale, coi suoi prodotti e macchinari.
“Abbiamo ottenuto un finanziamento di quasi 500.000 euro col fondo di Coesione e stiamo lavorando alacremente per questa grande apertura – ha dichiarato Giuseppe Distante, Sindaco di San Cesario di Lecce – Il Museo dell’Alcol raccoglierà la storia della distillazione sancesariana, un patrimonio che risale agli alambicchi a fuoco diretto del 1880. Questo progetto rappresenta un passo decisivo verso il futuro della nostra comunità, valorizzando un’identità culturale che è parte integrante della nostra storia. Anche per questo è molto importante per noi ospitare eventi come Spiritosa, che in uno spazio del genere sono completamente a fuoco”.
L’architetto Antonio Monte, responsabile scientifico del Museo, ha aggiunto: “I lavori sono in corso e il museo sarà diviso in diverse sezioni, esplorando la storia della distillazione nel Meridione e a San Cesario. Attraverso pannelli retroilluminati, applicazioni interattive e tecnologie innovative come ologrammi animati, i visitatori potranno immergersi nella tradizione dell’arte della distillazione, apprezzando un patrimonio di grande valenza culturale. Per quanto mi riguarda è un traguardo che si raggiunge dopo anni e anni di studi, iniziati nel 1997 e culminati in diverse pubblicazioni e svariati convegni, summer school promossi dalle Amministrazioni comunali dell’epoca. Oggi la distilleria si restituisce alla gente con la sua storia pregevole e da tramandare”.
Il programma di Spiritosa include masterclass, talk, laboratori, oltre 100 speaker, degustazioni guidate, e una cocktail competition, con oltre 300 etichette. Michele Manca, ideatore del festival, ha sottolineato l’importanza del collegamento tra il festival e la storica location: “Spiritosa è un festival visionario che mira ad ampliare e creare connessioni tra il nostro territorio, il resto dell’Italia e del mondo e, infatti, nel corso dei tre giorni saranno presenti professionisti di caratura internazionale e da ogni parte del Paese. Siamo orgogliosi di farlo in un luogo con un pregevole valore patrimoniale e soprattutto per sottolineare la bellissima notizia dei lavori del costituendo Museo”.
La Distilleria De Giorgi non è solo un luogo di produzione, ma un simbolo della memoria storica e culturale di San Cesario di Lecce, che oggi si prepara a scrivere un nuovo capitolo con Spiritosa Festival e il Museo dell’Alcol. Ulteriori approfondimenti e dettagli saranno forniti nel corso dell’anteprima stampa lunedì 21 settembre al Convitto Palmieri, ore 18.30.
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