Dalla collaborazione con la Pubblica Amministrazione ai Cantieri di Antimafia Sociale 2.0

Lecce- “Il valore che tiene insieme i territori”: Terzo Settore come infrastruttura sociale del Salento e della Puglia. Venerdì 27 marzo presso Masseria Tagliatelle un confronto strategico dedicato al ruolo del Terzo Settore. Al centro del dibattito la coesione sociale, le alleanze con la Pubblica Amministrazione e i nuovi Cantieri di Antimafia Sociale 2.0.

Oltre la semplice gestione delle emergenze quotidiane, il volontariato si consolida oggi come il vero motore strategico per la coesione e la crescita del territorio. È il focus de “Il valore che tiene insieme i territori”, convegno in programma venerdì 27 marzo 2026 alle 16:30 alla Masseria Tagliatelle (Via del Ninfeo, Lecce).
Al centro del dibattito: la programmazione sociale, l’alleanza strategica con la Pubblica Amministrazione e le nuove opportunità regionali per gli Enti del Terzo Settore (ETS), tra cui i Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0.

I lavori saranno aperti dalla relazione di Luigi Conte. A seguire, interverranno:
• Chiara Tommasini, Presidente CSVnet
• Cristian Casili, Vicepresidente Regione Puglia, Assessore al Welfare, Sport e Politiche Giovanili
• Silvia Miglietta, Assessore alla Cultura e Conoscenza, Regione Puglia
• Davide Giove, Portavoce Forum Terzo Settore Puglia
• Sarah Siciliano, Docente DSUS – Università del Salento
• Rino Spedicato, referente regionale CSV per FQTS – Formazione Quadri Terzo Settore
Modera Antonella Nicolì – Sociologa

UILPOLIZIA LECCE – SALENTO, SICUREZZA A RISCHIO COLLASSO

La Segreteria Provinciale della UIL Polizia di Lecce, a seguito di un’approfondita analisi dei flussi in entrata ed in uscita del personale in servizio presso gli Uffici della Questura, dei Commissariati e delle Specialità presenti sul territorio provinciale e, delle connesse criticità operative e di sicurezza che affliggono la provincia salentina, lancia l’ennesimo grido di allarme e un duro monito alle istituzioni provinciali e nazionali: il sistema sicurezza nel Salento è sull’orlo del collasso. Il divario tra l’aumento esponenziale della domanda di sicurezza e la drastica riduzione degli operatori di polizia ha oltrepassato il limite di sostenibilità.

IL BILANCIO: L’EMORRAGIA NEI NUMERI:

I dati monitorati dalla nostra organizzazione sindacale nel triennio 2024-2026 delineano un quadro di rischio “desertificazione” del sistema sicurezza che non può più essere mascherato con promesse di rinforzi o aggregazioni temporanee per il periodo estivo. I numeri:

· Anno 2024: A fronte di 56 pensionamenti, il Ministero dell’Interno ha assegnato a questa provincia solo 36 nuove unità, con un decremento netto di 20 operatori;

· Anno 2025: Il deficit è proseguito con 44 uscite compensate da appena 26 ingressi e un decremento di 18 operatori.

· Anno 2026: Le previsioni indicano ulteriori 46 collocamenti in quiescenza a fronte di non meglio quantificati rinforzi.

In soli tre anni, la Polizia di Stato a Lecce ha perso oltre 80 unità operative, pari alla chiusura di due Commissariati a pieno organico. A questo, si aggiunge un’età media del personale che supera ben oltre i 50 anni, dato allarmante che rende estremamente gravoso l’espletamento dei servizi di ordine pubblico, vigilanze, accompagnamenti nonché i servizi di controllo del territorio in una provincia complessa, con 97 comuni e con ben oltre 250 chilometri di costa.

EMERGENZA ORDINE PUBBLICO: ESTATE 2026 E GRANDI EVENTI

Estrema preoccupazione inoltre, si manifesta per l’imminente stagione estiva. Il Salento, reduce dai record del 2025 con 1,7 milioni di arrivi, si prepara a gestire oltre 500 eventi di elevata caratura, con un rilevante richiamo turistico, fedeli e spettatori provenienti dal territorio nazionale ed internazionale. Eventi tra i quali: Giochi del Mediterraneo (21 agosto – 3 settembre 2026); Notte della Taranta (22 agosto);Festa del Santo Patrono di Lecce (24-26 agosto 2026); concerto del gruppo salentino “Negramaro” (1 Agosto 2026); concerti dei cantautori Caparezza, Luca Carboni ed altre centinaia di manifestazioni musicali, di aggregazione culturale, sagre, fiere, esposizioni e congressi. Il tutto, senza menzionare le normali attività di prevenzione di Controllo del Territorio, di Repressione dei Reati in genere, attività della Polizia Amministrativa, Anticrimine e Immigrazione che solo con il forte senso del dovere di ogni poliziotto in servizio, ad oggi sono stati garantiti.

Il Salento, per il suo recente passato, permeabile alla criminalità e luogo di nascita della c.d. “quarta mafia”, non merita di essere abbandonato a se stesso o posto in secondo piano del contesto nazionale anzi, proprio per questo, deve essere, ancor più di ieri, terra di cultura della legalità e di condivisione della sicurezza che solo la forte presenza dello Stato può assicurare.

LOGISTICA E DIRITTI: LE VERTENZE APERTE

La UIL Polizia, rinnova oggi con forza la pubblica denuncia fatta formalmente con un presidio presso la Prefettura nel 2025, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle sigle Confederali UIL. Il paradosso della Nuova Questura, da anni promessa ai lavoratori della Polizia di Stato e alla cittadinanza, nonostante la firma del contratto nel dicembre 2024, non si è mai concretizzata, costringendo il personale a operare quotidianamente in uffici angusti, inadeguati, senza opportune opere di risanamento ed adeguamento normativo, quali ascensori, elevatori per disabili, servizi igienici ecc..

Interventi non più procrastinabili per la sicurezza dei lavoratori in servizio presso la Questura e a garanzia del cittadino utente.

Sul fronte dei diritti, è inaccettabile che i poliziotti e le poliziotte di questa provincia, costretti a turni massacranti per colmare le vacanze organiche, non percepiscano il pagamento delle ore di straordinario eccedenti ed altre indennità ferme addirittura al trimestre 2024.

LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO GENERALE ALFREDO CERQUA

Il neo-eletto Segretario Generale della UilPolizia Lecce, Alfredo Cerqua, dichiara: “La nostra missione è costruire un ambiente di lavoro e professionale che sia “positivo” per i colleghi e le colleghe che ogni giorno operano nei più disparati settori ma, ancor più, è creare le migliori condizioni per poter generare un presente e futuro ai colleghi più giovani in servizio in questa provincia, ma tutto ciò non può avvenire in un contesto di rinnovato disinteresse istituzionale. Non siamo più disposti ad accettare che la sicurezza del Salento, del luogo di lavoro, della garanzia di sicurezza e del servizio al cittadino, sia garantita esclusivamente dal sacrificio individuale degli uomini e donne in divisa. La sicurezza è un bene collettivo, di comunità, un bene sociale che lega gli uni agli altri, oltre l’individualismo, oltre la personalizzazione. A tal proposito, per raggiungere quelle condizioni, UIL POLIZIA, è continuamente attiva con tutte le realtà del mondo “Confederale UIL” perché, altrimenti, si rimarrebbe una entità astratta, slegata dalla la società civile e dalle necessità di essa, cosa che oggi risulterebbe essere anacronistica e di posizione. E’ per questo che lavoriamo duramente ogni giorno affinché, al centro dell’interesse comune, ci sia la parola “SICUREZZA” e a tale scopo che chiediamo a tutti gli attori interessati, siano essi istituzionali, politico- amministrativo o del terzo settore di supportare le richieste che questa O.S. porta avanti da tempo.

Pertanto diciamo che

“E’ l’ora di intervenire con fatti concreti, non con post da social-media “

La UIL Polizia Lecce richiede:

· L’invio immediato e strutturale di un contingente di almeno 50/100 agenti per riequilibrare il turnover di quanti nei prossimi mesi lasceranno il lavoro per pensionamento e permettere la fruizione di ferie arretrate e meritato riposo quindi, contestualmente dare continuità alle attività di Polizia assicurando il trasferimento di competenze e di capacità operativo-professionali, memorie storiche del territorio e riferimenti sulla criminalità autoctona che altrimenti andrebbero perdute.

· L’avvio immediato dei cantieri per la nuova Questura e il potenziamento dei Commissariati di Gallipoli, Nardò e Galatina, del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Stradale e di tutte le Divisioni ed articolazioni della Questura, Uffici che oggi, più di ieri, rischiano di non garantire puntualmente tutte le attività istituzionali demandate.

· Il saldo immediato di tutte le spettanze economiche arretrate, relative alle ore di straordinario e delle indennità ormai ferme da circa 2 anni.

In assenza di segnali concreti, la UIL Polizia è pronta a proclamare lo stato di agitazione e a portare NUOVAMENTE la protesta sotto la il Palazzo di Governo di Lecce, coinvolgendo tutte le sigle sindacali confederali UIL e la società civile, uniti tutti in una battaglia per la sicurezza e la legalità che il territorio si aspetta da tempo.

Segreteria Provinciale UIL Polizia Lecce

“Galatina”Violenza di genere. Violenze, azioni e relazioni.

Si è svolto nella giornata del 17 marzo, presso la Sala “C. Contaldo” del Palazzo della Cultura di
Galatina, il tavolo tecnico dal titolo “Violenza di genere. Violenze, azioni e relazioni. Analisi e prospettive”, promosso dalla Commissione Pari Opportunità (CPO) del Comune di Galatina.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sul fenomeno
della violenza di genere, coinvolgendo istituzioni, professionisti, operatori del settore e rappresentanti
del territorio. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Galatina, dell’Assessore
ai Servizi Sociali e dell’Assessora alle Pari Opportunità, che hanno sottolineato l’importanza di
mantenere alta l’attenzione su un tema di grande rilevanza sociale, ribadendo l’impegno
dell’Amministrazione comunale nel promuovere politiche attive di prevenzione, tutela e sostegno alle
vittime.
I lavori sono stati magistralmente moderati dalla Presidente della CPO di Galatina, Avv.ta Elvira
Licchetta, che ha guidato il confronto favorendo un dialogo costruttivo e partecipato tra tutti gli
intervenuti. Al centro del dibattito, l’analisi delle diverse forme di violenza, le strategie di prevenzione
e contrasto già attive, nonché le prospettive future per rafforzare le reti di supporto e tutela delle
vittime.
Sono intervenuti, portando contributi qualificati e multidisciplinari: la Dott.ssa Francesca Corchia,
Coordinatrice CAV “Malala Yousafzai” dell’ATS di Galatina; la Dott.ssa Michela Garzia,
Coordinatrice CAV “Il Melograno”; l’Avv.ta Nunzia Geusa, Consigliera CPO Galatina; l’Avv.ta
Paola Sperti del CAV “Il Melograno”; la Dott.ssa Fulvia Paglialunga, Coordinatrice CUAV
Medihospes; il Dott. Andrea Marzo, Psicologo CUAV Medihospes; la Dott.ssa Alessia Bleve,
Coordinatrice CaD Lecce; la Dott.ssa Paola Gabrieli, Assistente Sociale del Consultorio Familiare
ASL LE; la Dott.ssa Anna Lisa Marinello, Consigliera CPO Galatina.
Durante il tavolo tecnico sono emerse riflessioni significative sull’importanza di un approccio
integrato, capace di mettere in relazione servizi sociali, forze dell’ordine, sistema sanitario, scuola e
realtà associative, al fine di garantire interventi tempestivi ed efficaci. Particolare attenzione è stata
dedicata al ruolo della cultura e dell’educazione nel promuovere modelli relazionali basati sul rispetto
e sull’uguaglianza.
La CPO di Galatina ha sottolineato la necessità di continuare a investire in azioni concrete e
coordinate, rafforzando la collaborazione tra enti e istituzioni e favorendo la diffusione di una
maggiore consapevolezza sociale sul tema. L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di
proseguire il lavoro avviato, consolidando il dialogo tra i diversi attori coinvolti e promuovendo
ulteriori occasioni di confronto e formazione sul territorio.
Un ringraziamento a tutte le illustri relatrici intervenute e ai volontari e alle volontarie del Servizio
Civile Universale Progetti “Pianeta Giovani 2024” , “Up 2024” e alle volontarie del “Servizio Civile
Regionale del Nodo Galattica” per la fattiva e preziosa collaborazione.

PESCA: COLDIRETTI PUGLIA, BENE CREDITO D’IMPOSTA (20%) SU CARBURANTI; BOCCATA OSSIGENO PER OLTRE 1400 PESCHERECCI

Il via libera al credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate da Coldiretti Pesca, soprattutto in una regione come la Puglia dove la pesca è economia, identità e lavoro. È il commento di Coldiretti Pesca Puglia, rispetto alla misura del Governo che arriva in un momento critico, segnato dall’impennata dei costi energetici che sta mettendo in seria difficoltà le marinerie pugliesi.

Il provvedimento del Governo segna un primo passo importante per sostenere un comparto strategico del Made in Italy agroalimentare, duramente colpito dall’aumento dei prezzi del carburante. Per le imprese ittiche pugliesi, infatti, il gasolio rappresenta fino a oltre la metà dei costi complessivi – spiega Coldiretti Pesca Puglia – una voce che oggi, con rincari arrivati fino al 60%, rende spesso impossibile coprire anche le spese minime di esercizio.

Il credito d’imposta consente di alleggerire il peso dei costi e di garantire continuità alle attività di pesca, evitando che molte imbarcazioni siano costrette a restare ferme in banchina o a uscire in mare lavorando in perdita, una situazione che rischierebbe di compromettere non solo il lavoro degli armatori, ma anche l’approvvigionamento di prodotto ittico nazionale di qualità.

In Puglia la pesca vale circa 225 milioni di euro, con una flotta di oltre 1.400 pescherecci che rappresenta oltre il 12% del totale nazionale – ricorda Coldiretti Pesca Puglia – un settore che incide per l’1% sul PIL regionale, percentuale che sale al 3,5% considerando l’indotto, e che dà lavoro a circa 5.000 addetti tra pesca, acquacoltura e mitilicoltura, con realtà come Manfredonia, Molfetta, il Sud Barese e il Salento che vivono quotidianamente di mare, tra pesca di gamberi, scampi e merluzzi e allevamenti di spigole, orate e ombrine.

Coldiretti Pesca Puglia sottolinea come il provvedimento risponda alle sollecitazioni del settore per difendere la competitività delle imprese e salvaguardare l’occupazione lungo tutta la filiera. In un contesto ancora segnato da forti tensioni sui costi energetici, è fondamentale – insiste Coldiretti Pesca Puglia – rendere strutturali le misure di sostegno e intervenire per contrastare eventuali fenomeni speculativi che stanno incidendo sui prezzi del carburante. Il rischio, infatti, è concreto, perché senza interventi adeguati, le flotte potrebbero ridurre drasticamente le uscite, lasciando spazio alle importazioni di pesce straniero e mettendo in crisi il sistema produttivo locale.

A complicare ulteriormente il quadro c’è l’effetto dei cambiamenti climatici, che stanno modificando la presenza delle specie nei mari pugliesi. Alcune specie tradizionali, come sardine e alici, risultano sempre più in difficoltà, mentre si registra la diffusione di nuove specie, con impatti diretti sull’economia della pesca. Diventa quindi sempre più importante garantire trasparenza e qualità lungo tutta la filiera. Il consiglio ai consumatori è di controllare sempre l’etichetta, che deve indicare l’area di pesca (GSA). Tra le zone da preferire ci sono quelle del Mediterraneo centrale, tra cui l’Adriatico meridionale (GSA 18) e lo Ionio occidentale (GSA 19), che comprendono anche i mari pugliesi. Per il prodotto congelato è obbligatoria l’indicazione della data di congelamento e, nel caso di prodotto decongelato, la dicitura deve essere chiaramente riportata.

Occorre ora continuare su questa strada – conclude Coldiretti Pesca – con ulteriori interventi per contrastare le speculazioni e garantire condizioni eque alle imprese italiane rispetto alla concorrenza estera.

Bari, 19 marzo 2026

Incontro sulla sensibilizzazione e cura dell’Endometriosi 

L’appuntamento sulla sensibilizzazione e cura dell’Endometriosi  e sulla  salute della donna, che si terrà dopodomani, venerdì 20 marzo, organizzata dal Comune di Miggiano e dall’associazione nazionale La Voce di una è la Voce di tutte, con la collaborazione dei medici dell’Ospedale “Cardinal Panico” di Tricase. 

“Galatina”Festa San Lazzaro 28-29 marzo 2026

San Lazzaro, originario di Betania, è noto come il fratello di Marta e Maria, due figure altrettanto importanti nel Nuovo Testamento. La sua storia è narrata nel Vangelo di Giovanni, dove si racconta che Lazzaro, già morto da quattro giorni, fu resuscitato da Gesù. Questo miracolo è significativo non solo per la dimostrazione del potere divino di Cristo, ma anche per l’importante messaggio di fede e speranza che trasmette ai credenti.La santità di Lazzaro è strettamente legata al miracolo della sua resurrezione. Questo evento ha avuto un impatto profondo sui primi cristiani, diventando un simbolo della vittoria sulla morte e della promessa di vita eterna. Lazzaro è considerato un esempio di fede incrollabile e di amicizia sincera con Gesù, qualità che hanno contribuito alla sua canonizzazione.

Fonte quotidiano nazionale