A MESAGNE UN INCONTRO SUL FUTURO DELLE POLITICHE FAMILIARI E SUL RUOLO DEI CENTRI PER LA FAMIGLIA

MESAGNE – Il nuovo Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e le prospettive delle politiche di sostegno alle famiglie saranno al centro dell’incontro in programma venerdì 11 settembre 2026, alle ore 17.30, presso l’Auditorium del Castello di Mesagne.

L’appuntamento, dal titolo “Dal Centro per la Famiglia come servizio a infrastruttura territoriale del welfare familiare”, rappresenterà un’occasione di confronto sulle novità introdotte a livello nazionale e sulle possibili ricadute per i territori, con particolare attenzione al ruolo dei Centri per la Famiglia in Puglia.

L’approvazione del nuovo Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 offre infatti l’occasione per rilanciare una riflessione sulle politiche familiari e sugli strumenti necessari per rispondere in maniera più efficace ai bisogni delle famiglie.

Al centro del dibattito vi sarà il ruolo dei Centri per la Famiglia, chiamati sempre più a svolgere una funzione di ascolto, orientamento, accompagnamento e collegamento tra le famiglie e la rete dei servizi presenti sul territorio.

In Puglia, l’esperienza maturata negli ultimi anni rende oggi particolarmente importante interrogarsi sul futuro di questi servizi e sulle modalità attraverso cui rafforzarne la presenza, la qualità e l’integrazione con il sistema sociale e sanitario, con gli enti locali e con il mondo dell’associazionismo.

I lavori saranno moderati dall’avv. Aldo Vangi, Consigliere del Forum delle Associazioni Familiari della Puglia.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli, del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Toni Matarrelli e del Presidente del Forum delle Associazioni Familiari Adriano Bordignon, il confronto entrerà nel merito delle principali questioni che riguardano il rapporto tra politiche nazionali, programmazione regionale e interventi territoriali.

Assuntina Morresi, Vice Capo di Gabinetto del Ministero per la Famiglia, interverrà sul tema “La famiglia al centro: dalla domanda di aiuto alla presa in carico integrata”, approfondendo il ruolo dei Centri per la Famiglia nell’accompagnamento e nell’orientamento delle famiglie.

L’esperienza della Regione Puglia sarà al centro dell’intervento di Cristian Casilli, Assessore al Welfare della Regione Puglia, che affronterà il tema della collaborazione tra istituzioni, Terzo settore, associazioni e comunità nella costruzione di un welfare di prossimità.

Di particolare interesse sarà anche il contributo di Raffaella Della Cananea Salomone, Responsabile della funzione di programmazione e progettazione dell’ATS di Trani, che approfondirà il passaggio dal Centro per la Famiglia inteso come singolo servizio a una funzione più ampia di raccordo territoriale, capace di favorire la programmazione e l’integrazione delle politiche rivolte alle famiglie.

Il rapporto tra Consultori e Centri per la Famiglia sarà invece affrontato da Donato Rausa, Presidente del CFC Puglia e Consigliere Nazionale CFC Italia, con un’attenzione particolare alle possibili forme di collaborazione tra servizi territoriali e realtà che accompagnano la persona, la coppia e la famiglia.

A rappresentare il punto di vista del Terzo settore familiare sarà Giovanni Gallo, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari della Puglia, che interverrà sul tema “Dalla rappresentanza alla partecipazione: il Terzo settore familiare protagonista dei Centri per la Famiglia”.

Il contributo del mondo associativo sarà uno degli elementi centrali della riflessione: la presenza delle associazioni familiari può infatti rappresentare una risorsa importante nella programmazione, nella coprogettazione e nella costruzione di politiche territoriali maggiormente rispondenti ai bisogni reali delle famiglie.

L’incontro di Mesagne si propone dunque di mettere a confronto esperienze e competenze diverse per approfondire le possibili prospettive delle politiche familiari e comprendere come tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sui territori.

Particolare attenzione sarà dedicata alla situazione pugliese e alla al ruolo dei Centri per la Famiglia affinché possano diventare sempre più punti di riferimento riconoscibili e accessibili, capaci di intercettare i bisogni, orientare le persone e favorire una maggiore integrazione tra i diversi soggetti che operano a favore delle famiglie.

Un confronto, quindi, che intende partire dalle novità introdotte a livello nazionale per riflettere sulle opportunità e sulle sfide che attendono la Puglia, nella consapevolezza che politiche familiari efficaci richiedono servizi territoriali stabili, reti integrate e una reale collaborazione tra istituzioni e società civile.

L’appuntamento è aperto a istituzioni, amministratori, operatori dei servizi, associazioni e realtà del Terzo settore interessate al futuro delle politiche familiari e allo sviluppo dei Centri per la Famiglia.

Mesagne, Auditorium del Castello – 11 settembre 2026, ore 17.30.

“Galatina,nuova guida per il 61°Stormo:il Colonello Farina succede a Liccardo”

Venerdì 4 settembre, a partire dalle ore 09.50 nell’aeroporto militare di Galatina, sede del 61° Stormo, si svolgerà, come da programma allegato, la cerimonia di passaggio di consegne tra il Colonnello pilota Gianfranco Liccardo,comandante uscente, e il Colonnello pilota Gaetano Farina, comandante subentrante, alla presenza del Comandante delle Scuole dell’A.M./3ª Regione Aerea di Bari, generale di squadra aerea Francesco Vestito.

Alla Cerimonia interverranno autorità civili, religiose e militari.

Lo schieramento sarà composto dal personale del quadro permanente del 61° Stormo, dalla Bandiera d’Istituto, dai Gonfaloni della provincia di Lecce, della città di Lecce, della città di Galatina e del comune di Lequile, e dai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della provincia.

Dipendente dal Comando Scuole A.M./3^ Regione Aerea di Bari, il 61° Stormo, reparto di riferimento dell’Aeronautica Militare in provincia di Lecce, è una “scuola di volo” con il compito di provvedere all’addestramento al volo su aviogetti di fase 2 – Primary Pilot Training, comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata alla individuazione delle linee su cui voleranno (fighters, elicotteri, supporto); di fase 3 – Specialized Pilot Training, rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per le linee “Fighter”, che si conclude con il conseguimento del brevetto di pilota militare (aquila turrita); e di fase 4 – Lead In to Fighter Training – LIFT, propedeutica al successivo impiego sui velivoli caccia di ultima generazione. L’attività formativa del 61° Stormo è indirizzata agli allievi piloti dell’Aeronautica Militare italiana delle Forze Aeree dei Paesi alleati/partner, in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese.

Si è svolta venerdì 4 settembre, all’interno dell’aeroporto Militare “Fortunato Cesari” di Galatina, la cerimonia di passaggio di consegne al comando del 61° stormo tra il colonnello pilota Gianfranco Liccardo, Comandante uscente, e il colonnello pilota Gaetano Farina, Comandante subentrante.

L’evento è stato presieduto dal generale di squadra aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari, alla presenza di autorità militari e civili, rappresentanti delle istituzioni del territorio e del personale militare e civile dello Stormo.

Il momento centrale della cerimonia è stato il passaggio della Bandiera d’Istituto del 61° Stormo, simbolo della continuità della missione e della responsabilità affidata al Comandante della base aerea.

Ad accompagnare il passaggio della Bandiera, il sorvolo di una formazione dei velivoli in dotazione al 61° Stormo, che hanno attraversato i cieli dell’aeroporto “Fortunato Cesari” proprio nel momento in cui il colonnello Liccardo cedeva il Tricolore al colonnello Farina. Un passaggio particolarmente significativo, che ha unito il valore simbolico della tradizione militare alla dimensione operativa e addestrativa dello Stormo.

Nel suo intervento di commiato il colonnello Gianfranco Liccardo, ha rivolto il proprio saluto al personale del 61° Stormo, con il quale ha condiviso il periodo di comando, esprimendo un particolare ringraziamento per la professionalità, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati nell’assolvimento della missione istituzionale. «Nel momento in cui mi accingo a cedere il prestigioso incarico di Comandante della base e del 61° Stormo, il mio cuore è colmo di gratitudine e di orgoglio. Questi 2 anni sono stati un viaggio professionale meraviglioso, alla guida di un reparto straordinariamente efficiente, efficace e dalla connotazione altamente strategica»,proseguendo «Il futuro si prospetta particolarmente dinamico, forte del nostro ruolo di eccellenza e del consolidamento dell’aspetto internazionale, testimoniato dalle 14 bandiere che sventolano fiere all’ingresso principale. Tale presenza è la chiara dimostrazione della crescente importanza e rilevanza strategica di questo aeroporto per l’intero sistema paese nonché del suo consolidamento come strumento di diplomazia per il vertice politicomilitare”.

A raccogliere il testimone è stato il colonnello Gaetano Farina che, durante il suo primo intervento da Comandante di Stormo, dopo aver ricordato le sue origini salentine «Il mio legame con questa terra viene da lontano. Sono figlio dell’Alto Salento ed è proprio in questa terra che, da ragazzo, è nato e cresciuto il sogno di diventare pilota dell’aeronautica militare», ha espresso il senso di responsabilità legato al nuovo incarico, indicando nel personale il principale elemento sul quale costruire il futuro del Reparto: «Uomini e donne del 61° Stormo, sono profondamente convinto che, al di là dei mezzi, delle infrastrutture, dei sistemi e delle tecnologie di cui disponiamo, la risorsa più preziosa di questa organizzazione siano le persone. È un principio che considero ancora più importante in un periodo di trasformazione come quello che stiamo vivendo. Il mio modo di intendere il comando si fonda su due elementi per me imprescindibili: fiducia e responsabilità. Fiducia nelle capacità, nella professionalità, nell’esperienza e nel senso del dovere di ciascuno. Responsabilità come naturale conseguenza di quella fiducia»

Nel corso del suo discorso ha inoltre ribadito l’importanza della missione affidata al 61° Stormo, polo di eccellenza dell’Aeronautica Militare per la formazione e l’addestramento al volo dei piloti militari, italiani e stranieri.

A concludere gli interventi è stato il generale di squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea, che ha evidenziato la centralità del 61° Stormo all’interno del sistema formativo della Forza Armata, rivolgendo al Comandante uscente parole di apprezzamento per il lavoro svolto e al nuovo Comandante gli auspici per il prosieguo della missione del Reparto: “Quella di oggi non è una semplice cerimonia di avvicendamento al comando, ma un momento in cui una comunità si ferma, guarda al percorso compiuto e, allo stesso tempo, rivolge lo sguardo verso il futuro. Il 61° Stormo rappresenta uno dei pilastri del sistema di formazione dei piloti militari, un punto di riferimento nazionale e internazionale che non appartiene soltanto all’Aeronautica Militare, ma costituisce un patrimonio per il Paese e per i nostri partner alleati. Un’eccellenza resa possibile dal lavoro quotidiano di istruttori, specialisti, personale militare e civile che, spesso lontano dai riflettori, consentono a questa Scuola di svolgere ogni giorno la propria missione. Al Colonnello Gianfranco Liccardo va il mio più sincero ringraziamento per l’impegno e i risultati conseguiti in questi due anni, segnati dalla transizione al sistema T-345 e dallo sviluppo della dimensione internazionale del reparto. Al Colonnello Gaetano Farina, che oggi riceve un patrimonio di professionalità ed esperienza da custodire e valorizzare, rivolgo il mio augurio di proseguire questo percorso all’insegna di fiducia, responsabilità e continuità”.

Si è svolta venerdì 4 settembre, all’interno dell’aeroporto Militare “Fortunato Cesari” di Galatina, la cerimonia di passaggio di consegne al comando del 61° stormo tra il colonnello pilota Gianfranco Liccardo, Comandante uscente, e il colonnello pilota Gaetano Farina, Comandante subentrante.

L’evento è stato presieduto dal generale di squadra aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari, alla presenza di autorità militari e civili, rappresentanti delle istituzioni del territorio e del personale militare e civile dello Stormo.

Il momento centrale della cerimonia è stato il passaggio della Bandiera d’Istituto del 61° Stormo, simbolo della continuità della missione e della responsabilità affidata al Comandante della base aerea.

Ad accompagnare il passaggio della Bandiera, il sorvolo di una formazione dei velivoli in dotazione al 61° Stormo, che hanno attraversato i cieli dell’aeroporto “Fortunato Cesari” proprio nel momento in cui il colonnello Liccardo cedeva il Tricolore al colonnello Farina. Un passaggio particolarmente significativo, che ha unito il valore simbolico della tradizione militare alla dimensione operativa e addestrativa dello Stormo.

Nel suo intervento di commiato il colonnello Gianfranco Liccardo, ha rivolto il proprio saluto al personale del 61° Stormo, con il quale ha condiviso il periodo di comando, esprimendo un particolare ringraziamento per la professionalità, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati nell’assolvimento della missione istituzionale. «Nel momento in cui mi accingo a cedere il prestigioso incarico di Comandante della base e del 61° Stormo, il mio cuore è colmo di gratitudine e di orgoglio. Questi 2 anni sono stati un viaggio professionale meraviglioso, alla guida di un reparto straordinariamente efficiente, efficace e dalla connotazione altamente strategica»,proseguendo «Il futuro si prospetta particolarmente dinamico, forte del nostro ruolo di eccellenza e del consolidamento dell’aspetto internazionale, testimoniato dalle 14 bandiere che sventolano fiere all’ingresso principale. Tale presenza è la chiara dimostrazione della crescente importanza e rilevanza strategica di questo aeroporto per l’intero sistema paese nonché del suo consolidamento come strumento di diplomazia per il vertice politicomilitare”.

A raccogliere il testimone è stato il colonnello Gaetano Farina che, durante il suo primo intervento da Comandante di Stormo, dopo aver ricordato le sue origini salentine «Il mio legame con questa terra viene da lontano. Sono figlio dell’Alto Salento ed è proprio in questa terra che, da ragazzo, è nato e cresciuto il sogno di diventare pilota dell’aeronautica militare», ha espresso il senso di responsabilità legato al nuovo incarico, indicando nel personale il principale elemento sul quale costruire il futuro del Reparto: «Uomini e donne del 61° Stormo, sono profondamente convinto che, al di là dei mezzi, delle infrastrutture, dei sistemi e delle tecnologie di cui disponiamo, la risorsa più preziosa di questa organizzazione siano le persone. È un principio che considero ancora più importante in un periodo di trasformazione come quello che stiamo vivendo. Il mio modo di intendere il comando si fonda su due elementi per me imprescindibili: fiducia e responsabilità. Fiducia nelle capacità, nella professionalità, nell’esperienza e nel senso del dovere di ciascuno. Responsabilità come naturale conseguenza di quella fiducia»

Nel corso del suo discorso ha inoltre ribadito l’importanza della missione affidata al 61° Stormo, polo di eccellenza dell’Aeronautica Militare per la formazione e l’addestramento al volo dei piloti militari, italiani e stranieri.

A concludere gli interventi è stato il generale di squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea, che ha evidenziato la centralità del 61° Stormo all’interno del sistema formativo della Forza Armata, rivolgendo al Comandante uscente parole di apprezzamento per il lavoro svolto e al nuovo Comandante gli auspici per il prosieguo della missione del Reparto: “Quella di oggi non è una semplice cerimonia di avvicendamento al comando, ma un momento in cui una comunità si ferma, guarda al percorso compiuto e, allo stesso tempo, rivolge lo sguardo verso il futuro. Il 61° Stormo rappresenta uno dei pilastri del sistema di formazione dei piloti militari, un punto di riferimento nazionale e internazionale che non appartiene soltanto all’Aeronautica Militare, ma costituisce un patrimonio per il Paese e per i nostri partner alleati. Un’eccellenza resa possibile dal lavoro quotidiano di istruttori, specialisti, personale militare e civile che, spesso lontano dai riflettori, consentono a questa Scuola di svolgere ogni giorno la propria missione. Al Colonnello Gianfranco Liccardo va il mio più sincero ringraziamento per l’impegno e i risultati conseguiti in questi due anni, segnati dalla transizione al sistema T-345 e dallo sviluppo della dimensione internazionale del reparto. Al Colonnello Gaetano Farina, che oggi riceve un patrimonio di professionalità ed esperienza da custodire e valorizzare, rivolgo il mio augurio di proseguire questo percorso all’insegna di fiducia, responsabilità e continuità”.

Dipendente dal Comando Scuole A.M./3^ Regione Aerea di Bari, il 61° Stormo, reparto di riferimento dell’Aeronautica Militare in provincia di Lecce, è una “scuola di volo” con il compito di provvedere all’addestramento al volo su aviogetti di fase 2 – Primary Pilot Training, comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata alla individuazione delle linee su cui voleranno (fighters, elicotteri, supporto); di fase 3 – Specialized Pilot Training, rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per le linee “Fighter”, che si conclude con il conseguimento del brevetto di pilota militare (aquila turrita); e di fase 4 – Lead In to Fighter Training – LIFT, propedeutica al successivo impiego sui velivoli caccia di ultima generazione. L’attività formativa del 61° Stormo è indirizzata agli allievi piloti dell’Aeronautica Militare italiana e delle altre Forze Aeree dei Paesi alleati/partner, in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese.

Yugen in concerto a Novoli: Picture #2, il nuovo viaggio sonoro del trio salentino,Venerdì 4 settembre 2026 a Novoli

Yugen non è jazz, non è rock e non è elettronica: Yugen è tutto questo allo stesso tempo. Nato nel 2020 dall’incontro di tre musicisti salentini con oltre trent’anni di esperienza, il progetto ha costruito negli anni un linguaggio personale e riconoscibile, capace di superare le tradizionali classificazioni di genere. Il trio è composto da Katya Fiorentino al piano, synth e Rhodes, Stefano Compagnone al basso e Maurizio De Tommasi alla batteria ibrida e live electronics.Venerdì 4 settembre 2026, alle ore 20:45, presso l’Ostello Novello di Novoli, gli Yugen presentano dal vivo “Picture #2”, il nuovo album pubblicato da Filibusta Records (distribuzione digitale Altafonte Italia, distribuzione fisica IRD). Un concerto che accompagnerà il pubblico all’interno di un universo sonoro sospeso tra jazz contemporaneo, elettronica e ricerca compositiva.

Con “Picture #2”, gli Yugen consegnano il secondo capitolo della loro ricerca artistica. Nove composizioni che si muovono tra tensione e contemplazione, lasciando emergere paesaggi interiori fatti di armonie essenziali, ritmi in continua trasformazione e melodie che sembrano nascere e dissolversi nello stesso istante. Il disco porta la firma produttiva di Valerio Daniele e vede la partecipazione del chitarrista classico Alessandro Dell’Anna nel brano From the bin to the sunrise.

La musica degli Yugen prende forma attraverso un processo creativo condiviso e orizzontale. Ogni composizione nasce da una semplice cellula melodica o armonica che viene sviluppata nel tempo attraverso l’ascolto reciproco, la sperimentazione e la continua trasformazione del materiale musicale. Ne deriva una scrittura che non cerca l’effetto immediato ma l’immersione, costruendo atmosfere capaci di evocare immagini e suggestioni sempre diverse.

Non a caso la definizione che meglio accompagna il nuovo lavoro arriva da Ray Brown Jr, che ha descritto la musica degli Yugen come “la più bella colonna sonora di un film che non ho ancora visto”. Un’affermazione che sintetizza perfettamente l’estetica di Picture #2, un album che non descrive immagini ma le rende possibili, invitando ogni ascoltatore a costruire il proprio racconto interiore.

Dopo l’esordio discografico con “Tears and Light” pubblicato da Dodicilune Records nel 2023 e il singolo “From the bin to the sunrise” del 2026, gli Yugen confermano con Picture #2 la propria maturità artistica. Un percorso che negli ultimi anni è stato accompagnato da importanti riconoscimenti, tra cui la vittoria del Premio L’Artista che non c’era 2026 per la sezione strumentale, il Premio Carlo Gargioni 2025 nella categoria Jazz e la finale al Teano Jazz Contest.

Il concerto di Novoli offrirà l’occasione di ascoltare dal vivo un repertorio che unisce scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica in una dimensione intensa e coinvolgente. Un viaggio musicale che attraversa silenzi, ripetizioni, micro-variazioni e paesaggi sonori in continua evoluzione, guidando il pubblico dentro una musica capace di generare immagini senza bisogno di uno schermo.

Una serata dedicata a chi ama la musica contemporanea, libera dalle etichette e aperta alla scoperta, dove ogni ascolto diventa esperienza, attraversamento e immaginazione.

L’incontro è organizzato dalla Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli che, con il progetto OSTELLO Smart & Art Artisti in residenza, è risultata “Vincitore Luoghi Comuni – iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili”.

Saluti e grazie per la collaborazione.

Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli (LE)

“Galatina”Flashback Festival dal 3 al 6 settembre 2026 P.tta San Pietro.

Quattro serate per attraversare oltre settant’anni di spettacolo e cultura popolare, affidandosi alle voci e al talento di alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena italiana. Organizzato da Boomers & Co. Aps, con la direzione artistica di Gigi Rigliaco e con il patrocinio e il contributo della Città di Galatina e della Regione Puglia, il Flashback Festival proporrà talk show, concerti, performance, immagini e racconti. L’obiettivo è costruire un’esperienza intergenerazionale nella quale il pubblico non sia un semplice spettatore, ma diventi parte della narrazione e custode di ricordi ed emozioni collettive.

Un ruolo centrale sarà riservato a due grandi esponenti della scena musicale salentina: Carolina Bubbico e Raffaele Casarano. Cantautrice, pianista, arrangiatrice, direttrice d’orchestra e musicista dalla riconoscibile cifra artistica, Carolina Bubbico riceverà il Premio Flashback 2026 nella serata inaugurale. Il giorno successivo lo stesso riconoscimento sarà consegnato al sassofonista e compositore Raffaele Casarano, artista capace di portare il talento e la sensibilità musicale del Salento sui più prestigiosi palcoscenici. Due premi destinati a valorizzare l’attività artistica, l’innovazione culturale e la continuità generazionale garantita da professionisti salentini che stanno lasciando un segno nel mondo dello spettacolo e delle arti.

Di assoluto rilievo anche il parterre degli ospiti. Ad aprire il festival saranno Marino Bartoletti e Carlo Massarini, due grandi narratori della musica, della televisione e del costume italiano. Insieme accompagneranno il pubblico in un viaggio lungo oltre settant’anni, intrecciando aneddoti, immagini e ricordi alle esecuzioni dal vivo del Carla Petrachi Trio.

Il 4 settembre sarà la volta di Don Pasta, artista, economista, regista e performer conosciuto anche fuori dai confini nazionali per il suo originale lavoro sulla cultura gastronomica italiana. Con “Food Sound System” porterà in scena uno spettacolo multimediale nel quale la cucina salentina incontrerà la musica dal vivo, il racconto popolare, il teatro e le immagini. A Don Pasta sarà conferito il Premio Cantina Fiorentino, dedicato alle personalità che diffondono nel mondo la cultura gastronomica italiana.

Cinema e nuove forme della narrazione audiovisiva saranno protagonisti il 5 settembre con Claudia Gerini, una delle interpreti più amate e rappresentative del panorama italiano, affiancata da Manlio Castagna, scrittore, regista e autore legato al mondo del cinema e della letteratura. L’incontro sarà accompagnato dalla musica del Carla Petrachi Trio e offrirà un confronto sull’evoluzione del linguaggio cinematografico, sul rapporto tra teatro e schermo e sulle nuove produzioni seriali. Nel corso della serata a Claudia Gerini sarà consegnato il Premio Flashback alla carriera.

La chiusura, il 6 settembre, sarà affidata a Renzo Rubino e Gino Castaldo con “Cosa direbbe Lucio”, spettacolo-concerto dedicato al genio di Lucio Dalla. Il critico musicale guiderà il pubblico tra storie, aneddoti e aspetti meno conosciuti della produzione dell’artista bolognese, mentre il cantautore reinterpreterà alcuni dei suoi brani immortali.

L’intera manifestazione sarà avvolta da un’estetica “retro-contemporanea”, con scenografie luminose, proiezioni evocative e grafiche ispirate agli anni d’oro della televisione e della musica italiana. Ogni appuntamento sarà concepito come un’esperienza immersiva e partecipativa, capace di mettere in dialogo generazioni, linguaggi e forme artistiche differenti. Il Flashback Festival non intende, infatti, limitarsi a celebrare ciò che è stato: ogni canzone, film, racconto e concerto diventerà parte di un patrimonio culturale da condividere e consegnare al futuro.

Il programma giorno per giorno

Giovedì 3 settembre – Talk & Music
“La colonna sonora della nostra vita”
Piazza San Pietro, ore 21
Con Marino Bartoletti e Carlo Massarini. Musica dal vivo del Carla Petrachi Trio. Un viaggio attraverso oltre settant’anni di canzone e costume italiano, tra racconti, aneddoti, immagini, risate, nostalgia e riflessione culturale. Durante la serata sarà consegnato il Premio Flashback 2026 a Carolina Bubbico.

Venerdì 4 settembre – Talk & Food
Don Pasta – “Food Sound System”
Piazza San Pietro, ore 21
Uno spettacolo multimediale che unisce cucina salentina, musica dal vivo, immagini e racconto popolare, sospeso tra teatro contemporaneo, favola e performance gastronomica. Saranno consegnati il Premio Flashback 2026 a Raffaele Casarano e il Premio Cantina Fiorentino a Don Pasta.

Sabato 5 settembre – Talk & Cinema
Piazza San Pietro, ore 21
Con Claudia Gerini e la partecipazione di Manlio Castagna. Musica dal vivo del Carla Petrachi Trio. Un dialogo sul cinema italiano tra tradizione e modernità, sulla recitazione tra teatro e schermo, sulla serialità contemporanea e sul rapporto tra cinema, televisione e piattaforme. Sono previsti ulteriori interventi di giornalisti e critici cinematografici. Durante la serata sarà consegnato il Premio Flashback alla carriera a Claudia Gerini.

Domenica 6 settembre – Talk & Music
“Cosa direbbe Lucio”
Piazza San Pietro, ore 21
Con Renzo Rubino e Gino Castaldo. Uno spettacolo-concerto dedicato a Lucio Dalla: Gino Castaldo condurrà il pubblico tra racconti, aneddoti e segreti, mentre Renzo Rubino reinterpreterà le canzoni immortali del grande artista bolognese.

Il Flashback Festival è organizzato da Boomers & Co. Aps, con la direzione artistica di Gigi Rigliaco e con il patrocinio e il contributo della Città di Galatina e della Regione Puglia.

“LA COSTA IONICA TRA GRECI E INDIGENI: TORRE SAN GREGORIO, APPRODO DI VERETO”

Lunedì 31 agosto riprendono gli scavi archeologici nel sito di Vereto, a Patù (Lecce), nell’ambito del progetto del Comune “La costa ionica tra greci e indigeni: Torre San Gregorio, Approdo di Vereto”, finanziata dalla Regione Puglia e condotta dall’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” con la direzione scientifica di Valentino Nizzo, su concessione del Ministero della Cultura.

Dal 27 agosto è disponibile sulle principali piattaforme il podcast seriale “Veretum. Un viaggio nella storia antica del Capo di Leuca” che racconta la campagna di scavo DiscoVereto e la storia del sito archeologico con le voci dei suoi protagonisti.

Si allarga all’approdo di Torre San Gregorio, l’antico porto di Vereto, la scomparsa città messapica situata nel comune di Patù (Lecce), la seconda campagna di scavo “DiscoVereto”, in programma dal 31 agosto al 2 ottobre, finalizzata a indagare la storia e l’archeologia preromana nel “de Finibus Terrae”, crocevia di popoli e culture e porta naturale d’Italia fin dalla protostoria.

Le attività sono condotte dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sotto la direzione scientifica di Valentino Nizzo, in regime di concessione del Ministero della Cultura e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. La campagna si svolge nell’ambito del progetto del Comune di Patù “La costa ionica tra Greci e indigeni: Torre San Gregorio, approdo di Vereto”, finanziato dalla Regione Puglia con risorse nazionali per la coesione nell’ambito del bando “SMART-In – Valorizzazione dei luoghi della cultura” – Accordo per la Coesione, POC Puglia 2021-2027.

Alla campagna partecipano complessivamente circa venti tra studenti e collaboratori dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dell’Università del Salento e di altri atenei italiani. Prosegue inoltre il percorso di archeologia partecipata, con il coinvolgimento della comunità nella tutela e valorizzazione del territorio attraverso attività di citizen science, laboratori didattici, formazione, narrazioni condivise, seminari e conferenze pubbliche sui progressi degli scavi.

Nell’ambito delle attività di ricerca avviate a Patù, la campagna di scavo in località San Gregorio è accompagnata dalla messa in sicurezza delle strutture individuate nelle precedenti attività di ricerca. Gli interventi sono finalizzati a garantire la sicurezza e una maggiore accessibilità dell’area archeologica, attraverso il rinnovo dei percorsi, delle passerelle e dei sistemi di illuminazione ecocompatibili. Presso il MAV – Museo Archeologico di Vereto, inoltre, sono previste opere di infrastruttura tecnologica per favorire la fruizione dei contenuti da parte delle persone con disabilità.

La ricerca sul campo si concentra a San Gregorio, dove lo scavo continuerà per verificare la prosecuzione e l’andamento di una serie di strutture imponenti, risalenti al IV-II secolo a.C. e visibili almeno dal 1600, da interpretare come infrastrutture funzionali all’importante scalo portuale. Nell’area aveva scavato negli anni Settanta Cosimo Pagliara, portando alla luce materiali legati alle attività commerciali del porto, tra cui frammenti di anfore e soprattutto alcune monete ellenistiche della zecca di Durazzo. Questi ritrovamenti inseriscono Vereto nel circuito dei commerci

mediterranei e documentano il perdurare del ruolo strategico dell’insediamento messapico nel processo di romanizzazione del Salento successivo alla conquista romana del II secolo a.C.

La nuova campagna offre l’opportunità di proseguire l’indagine sui resti dell’imponente struttura che dalla collina scende verso il mare, deteriorata nel corso degli anni e bisognosa di interventi di restauro e consolidamento. L’obiettivo è verificare l’eventuale prosecuzione della struttura e individuare stratigrafie integre che possano fornire nuovi elementi sulla storia dell’approdo.

L’area conserva inoltre ulteriori elementi legati alla frequentazione del territorio e alla presenza di risorse naturali. Sulla collina si trova la Grotta dei Tarantini, ancora poco conosciuta, mentre pozzi e sorgenti naturali garantivano la disponibilità di acqua potabile, una risorsa importante per chi sostava nell’area con le proprie imbarcazioni.

“Questa seconda campagna segna un passaggio decisivo: dopo i primi risultati ottenuti sul settore sommitale di Vereto, allargheremo le aree di scavo per chiarire la natura e la cronologia delle strutture individuate a maggio-giugno scorsi: dalle fasi messapiche e romane fino alla tarda antichità. A San Gregorio avvieremo per la prima volta un’indagine stratigrafica mirata sulle infrastrutture dell’approdo, per ricostruire il rapporto fra la città e il mare. È proprio nell’integrazione tra Vereto, i suoi scali e il paesaggio del Capo di Leuca che il progetto trova il suo senso più profondo: unire ricerca, tutela e partecipazione delle comunità. Ringraziamo la comunità e l’amministrazione del Comune di Patù e la Regione Puglia per averci consentito di dare continuità e ampliare ulteriormente la ricerca”, dichiara Valentino Nizzo, professore di Etruscologia e archeologia dell’Italia preromana dell’Università di Napoli l’“Orientale”, direttore scientifico della campagna di scavi DiscoVereto.

“L’amministrazione comunale di Patù conferma l’impegno e il sostegno alla ricerca archeologica, cruciale per la riscoperta della storia del territorio, dell’antica città di Vereto e del suo approdo marino di San Gregorio. In seguito alla prima campagna di scavo del maggio 2026, finanziata con i fondi PNRR Bando Borghi nell’ambito del progetto Storie Meridiane, lunedì 31 agosto parte la seconda campagna diretta da professore Valentino Nizzo finanziata in questo caso grazie ai fondi regionali intercettati dal Comune di Patù nel 2025, nell’ambito di un più ampio progetto che prevede la valorizzazione, la tutela e l’accessibilità della Baia di San Gregorio e delle sue emergenze archeologiche. È un momento storico per la comunità di Patù, pronta ad accogliere nuovamente i giovani archeologi e archeologhe che saranno impegnati sugli scavi per cinque settimane; un’occasione per tutti i cittadini e le cittadine, che avranno la possibilità di visitare le aree di scavo, approfondire e scoprire da vicino la storia millenaria del nostro territorio”, afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù

Dal 27 agosto è inoltre disponibile sulle principali piattaforme il podcast seriale “Veretum. Un viaggio nella storia antica del Capo di Leuca”, a cura di Makrà studio, realizzato nell’ambito del progetto “Storie Meridiane. Percorsi culturali di rigenerazione sociale” che esplora le meraviglie dell’area archeologica del Parco Vereto, seguendo da vicino i rinvenimenti della campagna di scavo DiscoVereto e raccontando, passo dopo passo, il lavoro di ricerca, conservazione e cura dei reperti custoditi presso il Museo Archeologico di Vereto. per esplorare le meraviglie dell’area archeologica di Parco Vereto. Ospiti dei primi episodi Valentino Nizzo, direttore scientifico dello scavo, i giovani archeologi e le giovani archeologhe che hanno partecipato alla prima campagna: la genesi, i primi rinvenimenti, le prospettive future della ricerca, tante curiosità e gratitudine per l’accoglienza della comunità di Patù. Un viaggio nella storia del Capo di Leuca, con le testimonianze di chi sta prendendo parte a questo momento storico per la ricerca e per il territorio.