
In merito ad alcune polemiche pretestuose e inconsistenti che hanno, con nostra sorpresa, trovato spazio su alcune testate locali, il delegato alla Comunicazione e alla divulgazione della Ricerca, Luca Bandirali e l’Ufficio Comunicazione Istituzionale dell’Università del Salento ritengono doveroso ripristinare la realtà dei fatti.
Il contenuto “Tarantolate. Il morso della terra”, inserito nella campagna di comunicazione 2026 dell’Università del Salento con riferimento al Dipartimento di Studi umanistici, nasce da una collaborazione scientifica riconosciuta e finanziata con decreto del Ministero della Cultura.
Ciò premesso, la campagna 2026 è stata ideata e realizzata dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale sulla base di un piano predisposto dal delegato alla Comunicazione e alla divulgazione della ricerca, il professor Bandirali, piano approvato dagli organi di ateneo. I nove Dipartimenti sono stati coinvolti in ogni fase: la costruzione delle proposte e dei contenuti è stata concertata e condivisa in ciascuna delle sue parti. «L’obiettivo che ci siamo prefissi – spiega Bandirali – è esporre l’ampiezza degli interessi di ricerca di un ateneo dinamico e propositivo, in tutti i campi del sapere».
Il testo dedicato a “Tarantolate” e pubblicato sul sito dell’azienda partner di progetto è stato elaborato a partire dal progetto medesimo che vede coinvolti lo stesso ateneo e la Larp Studio srl, società di produzione di spettacoli immersivi e arti performative. La collaborazione fra la parte pubblica e quella privata, nata nel 2025, valorizza il Larp come nuovo linguaggio creativo applicato a ricerca e formazione, intrattenimento e valorizzazione territoriale. Sullo stesso tema, del resto, l’ateneo offre un master di primo livello in Game design.
Oltre al piano didattico, la collaborazione con Larp Studio srl ha assunto carattere scientifico con il progetto “Tarantolate. Il morso della terra”, presentato da Larp Studio insieme a Eryados ETS nell’ambito del Decreto ministeriale 463 del 23 dicembre 2024, relativo al finanziamento dei Progetti Speciali 2026 per l’attività di teatro a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.
I Dipartimenti di Beni Culturali e di Studi Umanistici, con lettera firmata dai rispettivi direttori nel dicembre 2025, hanno sottoscritto una manifestazione d’interesse a collaborare fornendo «esclusivamente attività di consulenza scientifica, senza alcun onere finanziario a carico del Dipartimento e dell’Università del Salento e senza alcun coinvolgimento in obbligazioni finanziarie, gestionali e patrimoniali nella realizzazione del progetto». Con successivo decreto del Ministero della Cultura, nel febbraio 2026, il progetto è stato ritenuto meritevole di
finanziamento ed è tuttora in fase di esecuzione, avvalendosi della collaborazione scientifica di alcuni docenti dell’ateneo.
Sul piano dei materiali, in uno dei contenuti specifici dedicati al Dipartimento di Studi umanistici, la campagna ha scelto di richiamare il linguaggio del Larp — e non il fenomeno del tarantismo — proprio perché collegato a questo progetto innovativo. «L’immagine del claim è quella realizzata da Larp Studio per il lancio promozionale dell’evento, concessa liberamente all’ateneo in virtù di una collaborazione che si sostanzia in una consulenza scientifica senza scopo di lucro — chiarisce ancora Bandirali —. La finalità di lucro è del tutto legittima per la parte privata, oltre che prevista dal decreto citato, rimanendo nettamente distinta dal ruolo di sola validazione culturale proprio dell’Università».
Quanto al concetto di “metodo” richiamato nella comunicazione, l’ateneo precisa che la campagna prevede layout singoli per ciascun Dipartimento e layout accorpati a gruppi di tre. «“Metodo-ricerca-realtà” è un claim di sintesi per parola chiave che non rimanda a un contenuto specifico, ma ai pilastri della campagna, ed è funzionale ai soli layout tripartiti — osserva il delegato —. Ne è prova il fatto che lo stesso contenuto esiste anche in versione singola, con un claim differente: “Nei gesti, nei riti, nella memoria”». Il contenuto in questione, aggiunge, rappresenta uno degli innumerevoli indirizzi formativi e di ricerca dell’ateneo — in questo caso il gaming — accanto ad altri proposti dai Dipartimenti, dalla robotica applicata alle cure mediche a una missione spaziale, fino a una scoperta archeologica.
La campagna – per la quale sono state stanziati poco più di 131mila euro – copre un anno solare, comprende una serie diversificata di attività di promozione dell’offerta formativa e della ricerca di ateneo ed è tuttora in corso, con l’obiettivo di mostrare la vastità degli interessi di ricerca dell’Università del Salento, avvicendando continuamente nuovi contenuti.
L’Università, nel rivendicare la bontà scientifica dei propri progetti e la trasparenza delle procedure, respinge qualsiasi illazione che riduca un’articolata strategia di Ateneo a polemica strumentale.
Lecce, 23 agosto 2026