Una mostra in ricordo per Salvatore Patera

A pochi mesi dalla sua scomparsa, la nostra Associazione vuole ricordare Salvatore Patera. Sono in molti a Galatina ad averlo conosciuto, chi per la sua attività lavorativa, chi per l’impegno politico, chi per la sua dedizione nell’Arciconfraternita dell’Addolorata o per l’organizzazione della festa patronale. Noi vogliamo ricordarlo per il suo rapporto con l’arte.

Salvatore, dopo aver frequentato noti cartapestai leccesi, per anni si è dedicato alla sua passione: la creazione di statue in cartapesta.  Un impegno che lo ha accompagnato per molti anni, fino a pochi giorni prima della sua scomparsa. Questa mostra vuole essere un tributo, appunto, alla sua passione per la cartapesta esponendo alcune delle sue opere che la famiglia mette a disposizione per far conoscere l’Artista Salvatore Patera.

L’inaugurazione sarà giovedì 23 gennaio alle ore 18.30 presso il Laboratorio di Cartapesta Incartheart (corso Porta Luce, 2 a Galatina), lo spazio Luoghi Comuni gestito dall’associazione di promozione sociale Futuramente. La mostra sarà visitabile nei giorni 24 e 25 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 e si chiuderà domenica 26 dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Le opere esposte saranno anche in vendita.

Il primo ponte pedonale d’Italia stampato con tecnologia 3D

Il primo ponte pedonale d’Italia stampato con tecnologia 3D
Gli scarti delle lavorazioni lapidee diventano materia prima per la sua costruzione. Il progetto è stato sviluppato al Poliba, con la partecipazione della startup pugliese “B&Y” e l’azienda specializzata WASP. Il ponte, autoportante, ecosostenibile, ha una luce di sette metri. Il Comune di Valledolmo, in Sicilia, interessato alla costruzione
Bari, 14 gennaio 2025 – Passato e futuro, tradizione e nuove tecnologie, votate alla sostenibilità e all’economia circolare, possono trasformare lo scarto in risorsa. E quello prodotto dalle lavorazioni lapidee diventa nuova materia prima per l’arte del costruire. Un’alleanza importante per regioni come la Puglia, secondo bacino estrattivo italiano con quattro aree produttive diverse: Apricena, Trani, Fasano-Ostuni e Lecce e relativo indotto.
L’alleanza, messa in evidenza dalla stereotomia, l’arte della geo m e t r i a e d e l t a g l i o d e i c o n c i p e r c o s t r u z i o n i , h a t r o v a t o n e l l e n u o v e t e c n o l o g i e d e l l e s t a m p a n t i d i g r a n d i d i m e n s i o n i i n 3 D u n i m p o r t a n t e a l l e a t o . P r o p r i o l a s t e r e o t o m i a ( d a l g r e c o , £ÄµÁµÌ ” s o l i d o ” e ¤¿¼® ” t a g l i o ” ) , e r e l a t i v e a p p l i c a z i o n i i n a m b i t o 3 D , vanta nel Politecnico di Bari una ventennale esperienza. Studi, sperimentazioni, prototipi, prodotti, hanno fiancheggiato nel corso del tempo una tecnologia che conosciuto una rapida evoluzione. “Stereotomia e prime applicazioni in 3D è stato il tema della mia tesi di dottorato di ricerca (titolo, Il paradigma stereotomico nell’arte del costruire 2003) al Politecnico di Bari”, dice Giuseppe Fallacara, oggi ordinario di progettazione architettonica presso il Dipartimento di Architettura (Arcod) dello stesso ateneo e coordinatore del dottorato, “Progetto per il patrimonio: Conoscenza, Tradizione e Innovazione”. Nel corso dei due decenni – aggiunge – molte tesi di laurea e di dottorato dedicate al tema, hanno costruito, anche in collaborazione con altre sedi universitarie estere, un percorso di conoscenza scientifica di assoluto rilievo”.
In questo percorso di ricerca e formazione figura il progetto, “da Vinci’s Bridge”. Si tratta della costruzione, mediante stereotomia abbinata alla stampa 3d di grandi dimensioni e l’uso di materiali eco-responsabili, di un ponte pedonale.
Il progetto è stato dedicato al grande Maestro del Rinascimento, Leonardo che propose nel 1502 al Sultano di Istanbul, Bayezid II la costruzione di un colossale ponte (mai realizzato) sul Bosforo.
Progetto e costruzione ha impegnato il team Poliba composto da prof. Giuseppe Fallacara, arch. Ilaria Cavaliere, arch. Angelo Vito Graziano (FabLab Poliba), ing. Claudio Gallo, arch. Francesco Ciriello con la collaborazione della startup di Gravina in Puglia, B&Y, (co-finanziatrice di una borsa di dottorato di ricerca) dott. Vincenzo Gurrado, e dell’azienda specializzata in grandi stampanti 3D, WASP di Massa Lombarda (RA).
Dopo oltre un anno è stato completato il prototipo, primo esempio italiano, di struttura ecosostenibile, autoportante con utilizzo di materiali innovativi derivati da scarti di lavorazione. Per la sua costruzione è stata impiegata una malta a basso impatto ambientale composta da polveri lapidee di scarto e un legante a base di geocalce. “Questa soluzione capace di trasformare i residui di lavorazione in soluzioni sostenibili per la stampa 3D, ha dimostrato le potenzialità del riutilizzo dei materiali di scarto nel settore delle costruzioni e del design” – aggiunge Fallacara.
Con una luce di 7 m il “da Vinci’s Bridge”, rappresenta uno dei risultati più rilevanti finora raggiunti per queste proporzioni e con questa tecnologia e colloca il Poliba tra le poche università al mondo attive nel campo della stampa 3D applicata all’architettura, accanto a istituzioni come l’ETH di Zurigo, la Ball State University di Muncie (USA), l’Institute for Advanced Architecture of Catalonia di Barcellona e l’Eindhoven University of Technology.
Il prototipo è stato inaugurato il 20 dicembre scorso a Gravina di Puglia alla presenza del sindaco della città, Fedele Lagreca.
L’iniziativa, pubblico-privata, rappresenta un punto di partenza per ulteriori sviluppi. I prossimi passi includono la valutazione delle proprietà meccaniche dei materiali utilizzati e il perfezionamento del processo di stampa. Questi risultati potrebbero aprire la strada a nuove applicazioni nel settore architettonico, promuovendo una visione più sostenibile e tecnologicamente avanzata, coniugando l’antica disciplina della stereotomia e delle costruzioni archivoltate alla stampa 3D di grandi dimensioni.
E intanto, l’eco della sua inaugurazione non si è fatto attendere: il Comune di Valledolmo, in provincia di Palermo, ha manifestato interesse alla progettazione e realizzazione di un ponte similare stampato in 3D per il proprio contesto paesaggistico turistico.
Politecnico di Bari

Giornata internazionale dell’educazione

L’educazione è un diritto fondamentale di ogni individuo e svolge un ruolo cruciale nello sviluppo di una società prospera. Per sottolineare l rilevanza dell’istruzione a livello globale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato con consenso una risoluzione che proclama il 24 gennaio come la “Giornata internazionale dell’Educazione”. Questa giornata speciale mira a promuovere l’accesso equo e inclusivo all’educazione di qualità per tutti, senza discriminazioni.

Gioventù per i Diritti Umani Internazionale (YHRI) è un’organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 2001, affiliata all’associazione Uniti per i Diritti Umani, che ha come obiettivo quello di insegnare ai giovani di tutto il mondo i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in modo che diventino sostenitori della tolleranza e della pace. YHRI è ora cresciuta in un movimento globale di individui, gruppi e leader nazionali e comunitari che stanno diffondendo il messaggio di ciò che sono i diritti umani e di come implementarli e proteggerli.

Gioventù per i Diritti Umani Internazionale fornisce materiale didattico sui diritti umani per le scuole e al di fuori dei tradizionali contesti educativi. Con l’obiettivo di raggiungere i giovani provenienti da diversi background, i materiali di YHRI fanno appello a persone di tutte le generazioni. Dall’insegnamento dei diritti umani attraverso conferenze e convegni a gruppi di hip-hop e danza, il messaggio si diffonde così in tutto il mondo.

Per la Giornata Internazionale dell’educazione YHRI vuole ricordare il diritto umani n. 26, il Diritto all’Istruzione che prevede:

“1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.”

“2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.”

“3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.”

I volontari di Gioventù per i Diritti Umani credono che al giorno d’oggi, più che mai, “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, per questo motivo invitano a visitare il sito it.youthforhumanrights.org e ordinare gratuitamente il materiale educativo sui diritti umani.

Ufficio Stampa

Gioventù per i Diritti Umani

Riapre il Centro diagnostico Istituto Santa Chiara

Riapre il Centro diagnostico Istituto Santa Chiara di Castrignano dei Greci. Il
Consiglio di Stato sospende i provvedimenti regionali di revoca dell’autorizzazione
all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale.
Con ordinanza n. 72 del 10.01.2025 il Consiglio di Stato (Pres. R. De Nictolis; Rel. R.
Cerroni) ha accolto l’appello proposto da Istituto Santa Chiara e, in riforma della
pronuncia del TAR Lecce, ha sospeso i provvedimenti della Regione Puglia che
avevano disposto la chiusura del Centro diagnostico sito nel Comune di Castrignano dei
Greci (Le), di titolarità della società appellante, che da oltre 10 anni eroga prestazioni
IAC e RMN di eccellenza, anche per conto del SSR, utilizzando “grandi macchine”
autorizzate all’esercizio e accreditate dalla Regione Puglia sin dall’anno 2010.
Il Consiglio di Stato, condividendo le tesi dei difensori dell’Istituto Santa Chiara, avv.ti
prof. Saverio Sticchi Damiani e Vincenzo Di Gioia, ha ritenuto prive di fondatezza le
ragioni giuridiche a sostegno dei provvedimenti assunti dalla Regione Puglia che,
accogliendo la segnalazione di una struttura diagnostica concorrente sul territorio, aveva
disposto la chiusura del predetto Centro in quanto nello stesso operava (da molti anni e
senza contestazione alcuna, nonostante le comunicazioni effettuate alla ASL di
competenza e alla stessa Regione) un medico che, seppur privo del titolo di
specializzazione in radiologia, aveva tutti i requisiti previsti dall’art. 159 comma 15 del
d.lgs. 101 del 2020, norma derogatoria che consente ai medici con esperienza
pluriennale qualificata in radiologia di continuare a svolgere tale attività.
La Regione Puglia, nonostante un parere contrario del Ministero della Salute che aveva
ritenuto il medico in questione in possesso di tutti i requisiti per poter svolgere l’attività
di radiologo (che svolgeva da oltre 20 anni), ha ritenuto che il professionista non
potesse svolgere tale attività ed, in specie, non potesse redigere referti radiologici.
Il Consiglio di Stato, riformando il pronunciamento del TAR Lecce conforme alle tesi
dell’Amministrazione regionale, ha invece ritenuto che “l’art. 159, co. 15 d.lgs.
101/2020 si inquadra come norma primaria a valenza derogatoria ispirata dalla ratio
di consentire l’utile espressione della professionalità medica specialistica acquisita sul
campo – in forza di documentati titoli di servizio – pur in assenza della specifica
specializzazione nel campo radiodiagnostico; – la prosecuzione dell’attività deve essere
interpretata a tutto campo come comprensiva anche del segmento di refertazione, che
rappresenta con tutta evidenza un “di cui” della prestazione medico-specialistica senza
far luogo a parcellizzazioni irragionevoli e diseconomiche”, rilevando altresì “che i
profili di periculum in mora allegati da parte appellante si presentano significativi e
tangibili”.
La riapertura del Centro diagnostico consente al personale impiegato (oltre 15
dipendenti) di ritornare a lavorare presso la struttura salvaguardando i livelli
occupazionali e alla popolazione del territorio di poter fruire di una struttura presente da
oltre 10 anni, evitando non solo di compromettere in modo irreversibile l’equilibrio
finanziario dell’Istituto Santa Chiara, ma soprattutto di disperdere un bagaglio di
esperienze e competenze professionali che sono invece fondamentali per il
funzionamento del SSN in un ambito territoriale critico come quello della ASL Lecce in
cui si registrano lunghissime liste d’attesa, anche per importanti prestazioni salvavita
come quelle erogate dall’Istituto Santa Chiara nel Centro di Castrignano dei Greci.

S. ANTONIO: COLDIRETTI PUGLIA, VENERDÌ 17/1 A PUTIGNANO BENEDIZIONE DI MUCCHE, PONY, PECORE E GALLINE

Per San Antonio Abate, patrono degli animali, in Puglia si festeggiano gli animali della fattoria, mucche, capre, cavalli, galline, faraone, oche, pavoni, conigli, una festa della tradizione contadina che, oltre a ricordare gli animali e la vita del Santo, scandisce anche il tempo tra le semine e i raccolti in agricoltura.

L’appuntamento è venerdì 17 gennaio 2025, dalle ore 14,00, presso Masseria La Tranese a Putignano (Strada Comunale La Tranese 7) dove Don Peppe Recchia, Arciprete della Chiesa Madre San Pietro, rievocherà la tradizionale benedizione, insieme a cani e gatti, degli animali della fattoria che popolano le campagne, dalle mucche ai pony, dalle pecore agli animali di bassa corte.

Per l’occasione sarà divulgato lo studio “Sos Fattoria Puglia” con gli ultimi dati sulla situazione del patrimonio di imprese e animali che hanno fatto la storia dalla regione dal punto di vista economico e sociale, caratterizzando i territori di pianura oltre alle aree più marginali e svantaggiate, ma focus anche sulla presenza degli animali da compagnia nelle case dei pugliesi.

Bari, 14 gennaio 2025

Teresa De Petro

“L’Idomeneo” e l’enclave ellenofona salentina: un patrimonio da tutelarePresentazione del volume a Sternatia

Domenica 29 dicembre alle ore 19:00, presso il Centro Studi Chora-ma “Donato Indino”, situato nel suggestivo Palazzo Marchesale Granafei in Piazza Castello 12 a Sternatia (Lecce), si terrà la presentazione del volume “L’Idomeneo: Nell’enclave della Grecìa Salentina, un patrimonio linguistico-culturale da tutelare”, a cura di Giuseppe Indino e Mario Spedicato.
 
La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali della dottoressa Elisabetta Indino, Presidente del Centro Studi Chora-ma, del professor Giorgio V. Filieri, Vicepresidente del Centro, e dell’avvocato Marta Martina, Vicesindaco di Sternatia con delega alla Cultura.
Interverranno i seguenti studiosi, moderati da Silvia Cazzato (giornalista, Università del Salento):
Giuseppe Indino, docente e ricercatore associato CNRS-Francia
Mario Spedicato, Università del Salento
Antonio Romano, Università di Torino
Eugenio Imbriani, Università del Salento
La presentazione sarà arricchita da intermezzi musicali e poetici in lingua greco-salentina, un omaggio alla tradizione dell’enclave ellenofona.
 
Il volume “L’Idomeneo” rappresenta un importante contributo alla conoscenza e valorizzazione della Grecìa Salentina, territorio che, pur segnato da un progressivo declino nell’uso del griko, continua ad affascinare studiosi e appassionati di linguistica, storia e tradizioni. Gli articoli raccolti esplorano vari ambiti di studio, dall’archeologia alla letteratura, dalle tradizioni popolari alla vita religiosa, mettendo in luce l’importanza di collaborazioni accademiche, come quelle avviate tra il Centro Studi Chora-ma, l’Università del Salento e la Società di Storia Patria di Lecce.
 
L’opera, frutto del convegno di studi svoltosi a giugno 2023, comprende contributi di numerosi esperti, tra cui Mario Lombardo, Marcello Aprile, Francesco Giovanni Giannachi, Daniele Palma e molti altri. Attraverso un approccio interdisciplinare, il libro offre uno sguardo ricco e approfondito sul microcosmo griko, ribadendo la necessità di tutelare e tramandare questo prezioso patrimonio culturale.
 
L’evento è aperto al pubblico. Un’occasione imperdibile per gli amanti della cultura e della ricerca, per riscoprire le radici di una tradizione unica e riflettere sul suo futuro.
 
Lecce, 28 dicembre 2024