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“Shakespeare and me” è lo spettacolo di e con Andrea Pennacchi accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo in scena venerdì 11 settembre, al Teatro Comunale di Galatone, alle 21 (ingresso: 10 euro euro – biglietti su Ciaoticket) per “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale Assessorato alla Cultura di Galatone.
L’ attore, drammaturgo e regista teatrale, noto al grande pubblico televisivo per il personaggio comico e satirico del “Pojana”, ospite fisso del programma Propaganda Live su LA7, in scena, racconta come Shakespeare, i suoi personaggi e le sue storie abbiano influenzato la sua vita e il suo modo di leggere l’umanità: una mappa sempre viva delle relazioni umane, uno strumento per interpretare il presente. Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l’essere umano. Non possiamo saperlo con certezza, ma è certo che le sue opere continuano a parlare di noi.
ANDREA PENNACCHI Teatrista dal 1993, è autore di numerose opere teatrali tra le quali Eroi, Mio padre – appunti sulla guerra civile, Una Piccola Odissea e Pojana e i suoi fratelli. Coprotagonista della serie Petra per Sky e Tutto chiede salvezza per Netflix, ha recitato in diversi film, tra cui Io sono Li e Welcome Venice, entrambi per la regia di Andrea Segre, ne La sedia della felicità a firma di Carlo Mazzacurati, e in Suburra diretto da Stefano Sollima. Nel 2018 recita l’ormai noto monologo This is Racism – Ciao terroni, grazie al quale viene convocato come ospite fisso a Propaganda Live (La7). Nel 2023 vince il Nastro d’Argento e il premio Filming Italy Best Movie awards come miglior attore non protagonista per la serie Tutto chiede salvezza. Nel 2023 fa parte del cast del film Berlinguer – La grande ambizione, della seconda stagione di Tutto chiede salvezza e nel 2024 partecipa al film Primavera. In teatro tra il 2023 e il 2024 entra nel cast di Arlecchino? di Marco Balliani Ha pubblicato Pojana e i suoi fratelli, La guerra dei Bepi, La storia infinita del Pojanistan (People, 2020 e 2021), e il recente Shakespeare and me (People, 2022). Nel 2024 esce il suo ultimo libro, Se la rosa non avesse il suo nome (Marsilio editore)
Sabato 12 settembre (ore 21. Ingresso: 5 euro euro – biglietti su Ciaoticket), spazio alla musica a Maglie, all’Auditorium Cezzi, con il concerto di Gnut, il cantautore che unisce Napoli al folk internazionale. L’evento è in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Maglie.
Nome d’arte di Claudio Domestico, Gnut è uno dei più apprezzati cantautori della scena musicale napoletana contemporanea. Nato a Napoli nel 1981, è cantante, chitarrista, produttore e
compositore di colonne sonore. Autodidatta, inizia a suonare la chitarra da adolescente e nel 2003 dà vita al progetto artistico Gnut, attraverso il quale sviluppa uno stile personale che fonde folk, blues, canzone d’autore italiana e tradizione musicale napoletana. La sua musica si distingue per la grande sensibilità poetica dei testi, l’uso predominante della chitarra acustica e arrangiamenti essenziali che mettono al centro l’emozione e la narrazione. Tra le sue principali influenze figurano artisti come Nick Drake, Elliott Smith, John Martyn e la grande scuola della canzone napoletana rappresentata da Roberto Murolo. Nel 2008 pubblica il suo album d’esordio, DiVento, seguito da Il rumore della luce (2011), prodotto dal cantautore franco-britannico Piers Faccini. Nel corso degli anni realizza numerosi lavori discografici, tra cui Prenditi quello che meriti (2014), l’EP Domestico (2016), L’orso ’nnammurato (2019), nato dalla collaborazione con il poeta Alessio Sollo, e Nun te ne fa’ (2022), uno dei suoi lavori più maturi e rappresentativi. Parallelamente all’attività di cantautore, Gnut ha composto musiche per film e documentari e ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della sua carriera ha condiviso progetti e palchi con musicisti come Piers Faccini, Stefano Bollani, Mauro Pagani, Peppe Barra e molti altri.
CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.
Questa mattina la comunità del Liceo Scientifico e Linguistico “A. Vallone” di Galatina si è raccolta in preghiera per ricordare la prof.ssa Daniela Sodo, venuta a mancare prematuramente.
Nella Parrocchia di San Biagio, a Galatina, è stata celebrata una Santa Messa in suo suffragio, officiata da Don Giovanni Negro, docente dello stesso Liceo. Una scelta non casuale, quella di un giorno lavorativo come tanti: come ha spiegato la Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Venneri, rivolgendosi al figlio e ai familiari presenti, “si è scelto un giorno lavorativo normale, prima dell’inizio delle lezioni, per ricordare Daniela, la cui presenza silenziosa e costante costituiva una colonna portante per il nostro istituto, difficilmente sostituibile”.
La chiesa era gremita: colleghi, personale ATA, studenti e studentesse, genitori. Una partecipazione che ha detto, meglio di ogni parola, quanto affetto Daniela avesse saputo costruire in tanti anni di lavoro discreto e appassionato.
Particolarmente commosso il momento in cui la Dirigente Venneri, con un saluto intimo e a bassa voce, si è rivolta al figlio, alla madre, alla sorella e agli altri familiari ed amici presenti. Un gesto sobrio, essenziale, che non aveva bisogno di grandi parole per arrivare a tutti i presenti.
Al termine della funzione, resta un’immagine su tutte: il sorriso di Daniela, quello con cui per anni ha attraversato i corridoi e le aule del “Vallone”, e che oggi rimane il modo più vivo per continuare a ricordarla.
Come si legge nella comunicazione inviata alla comunità scolastica, la presenza di ciascuno a questo momento di raccoglimento è stata “il modo più sincero per onorare il ricordo, la dedizione e il valore umano che la prof.ssa Daniela Sodo, con i suoi modi misurati e discreti, ha saputo donare alla nostra scuola”.
MESAGNE – Il nuovo Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e le prospettive delle politiche di sostegno alle famiglie saranno al centro dell’incontro in programma venerdì 11 settembre 2026, alle ore 17.30, presso l’Auditorium del Castello di Mesagne.
L’appuntamento, dal titolo “Dal Centro per la Famiglia come servizio a infrastruttura territoriale del welfare familiare”, rappresenterà un’occasione di confronto sulle novità introdotte a livello nazionale e sulle possibili ricadute per i territori, con particolare attenzione al ruolo dei Centri per la Famiglia in Puglia.
L’approvazione del nuovo Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 offre infatti l’occasione per rilanciare una riflessione sulle politiche familiari e sugli strumenti necessari per rispondere in maniera più efficace ai bisogni delle famiglie.
Al centro del dibattito vi sarà il ruolo dei Centri per la Famiglia, chiamati sempre più a svolgere una funzione di ascolto, orientamento, accompagnamento e collegamento tra le famiglie e la rete dei servizi presenti sul territorio.
In Puglia, l’esperienza maturata negli ultimi anni rende oggi particolarmente importante interrogarsi sul futuro di questi servizi e sulle modalità attraverso cui rafforzarne la presenza, la qualità e l’integrazione con il sistema sociale e sanitario, con gli enti locali e con il mondo dell’associazionismo.
I lavori saranno moderati dall’avv. Aldo Vangi, Consigliere del Forum delle Associazioni Familiari della Puglia.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli, del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Toni Matarrelli e del Presidente del Forum delle Associazioni Familiari Adriano Bordignon, il confronto entrerà nel merito delle principali questioni che riguardano il rapporto tra politiche nazionali, programmazione regionale e interventi territoriali.
Assuntina Morresi, Vice Capo di Gabinetto del Ministero per la Famiglia, interverrà sul tema “La famiglia al centro: dalla domanda di aiuto alla presa in carico integrata”, approfondendo il ruolo dei Centri per la Famiglia nell’accompagnamento e nell’orientamento delle famiglie.
L’esperienza della Regione Puglia sarà al centro dell’intervento di Cristian Casilli, Assessore al Welfare della Regione Puglia, che affronterà il tema della collaborazione tra istituzioni, Terzo settore, associazioni e comunità nella costruzione di un welfare di prossimità.
Di particolare interesse sarà anche il contributo di Raffaella Della Cananea Salomone, Responsabile della funzione di programmazione e progettazione dell’ATS di Trani, che approfondirà il passaggio dal Centro per la Famiglia inteso come singolo servizio a una funzione più ampia di raccordo territoriale, capace di favorire la programmazione e l’integrazione delle politiche rivolte alle famiglie.
Il rapporto tra Consultori e Centri per la Famiglia sarà invece affrontato da Donato Rausa, Presidente del CFC Puglia e Consigliere Nazionale CFC Italia, con un’attenzione particolare alle possibili forme di collaborazione tra servizi territoriali e realtà che accompagnano la persona, la coppia e la famiglia.
A rappresentare il punto di vista del Terzo settore familiare sarà Giovanni Gallo, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari della Puglia, che interverrà sul tema “Dalla rappresentanza alla partecipazione: il Terzo settore familiare protagonista dei Centri per la Famiglia”.
Il contributo del mondo associativo sarà uno degli elementi centrali della riflessione: la presenza delle associazioni familiari può infatti rappresentare una risorsa importante nella programmazione, nella coprogettazione e nella costruzione di politiche territoriali maggiormente rispondenti ai bisogni reali delle famiglie.
L’incontro di Mesagne si propone dunque di mettere a confronto esperienze e competenze diverse per approfondire le possibili prospettive delle politiche familiari e comprendere come tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sui territori.
Particolare attenzione sarà dedicata alla situazione pugliese e alla al ruolo dei Centri per la Famiglia affinché possano diventare sempre più punti di riferimento riconoscibili e accessibili, capaci di intercettare i bisogni, orientare le persone e favorire una maggiore integrazione tra i diversi soggetti che operano a favore delle famiglie.
Un confronto, quindi, che intende partire dalle novità introdotte a livello nazionale per riflettere sulle opportunità e sulle sfide che attendono la Puglia, nella consapevolezza che politiche familiari efficaci richiedono servizi territoriali stabili, reti integrate e una reale collaborazione tra istituzioni e società civile.
L’appuntamento è aperto a istituzioni, amministratori, operatori dei servizi, associazioni e realtà del Terzo settore interessate al futuro delle politiche familiari e allo sviluppo dei Centri per la Famiglia.
Mesagne, Auditorium del Castello – 11 settembre 2026, ore 17.30.
Venerdì 4 settembre, a partire dalle ore 09.50 nell’aeroporto militare di Galatina, sede del 61° Stormo, si svolgerà, come da programma allegato, la cerimonia di passaggio di consegne tra il Colonnello pilota Gianfranco Liccardo,comandante uscente, e il Colonnello pilota Gaetano Farina, comandante subentrante, alla presenza del Comandante delle Scuole dell’A.M./3ª Regione Aerea di Bari, generale di squadra aerea Francesco Vestito.
Alla Cerimonia interverranno autorità civili, religiose e militari.
Lo schieramento sarà composto dal personale del quadro permanente del 61° Stormo, dalla Bandiera d’Istituto, dai Gonfaloni della provincia di Lecce, della città di Lecce, della città di Galatina e del comune di Lequile, e dai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della provincia.
Dipendente dal Comando Scuole A.M./3^ Regione Aerea di Bari, il 61° Stormo, reparto di riferimento dell’Aeronautica Militare in provincia di Lecce, è una “scuola di volo” con il compito di provvedere all’addestramento al volo su aviogetti di fase 2 – Primary Pilot Training, comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata alla individuazione delle linee su cui voleranno (fighters, elicotteri, supporto); di fase 3 – Specialized Pilot Training, rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per le linee “Fighter”, che si conclude con il conseguimento del brevetto di pilota militare (aquila turrita); e di fase 4 – Lead In to Fighter Training – LIFT, propedeutica al successivo impiego sui velivoli caccia di ultima generazione. L’attività formativa del 61° Stormo è indirizzata agli allievi piloti dell’Aeronautica Militare italianae delle Forze Aeree dei Paesi alleati/partner, in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese.
Si è svolta venerdì 4 settembre, all’interno dell’aeroporto Militare “Fortunato Cesari” di Galatina, la cerimonia di passaggio di consegne al comando del 61° stormo tra il colonnello pilota Gianfranco Liccardo, Comandante uscente, e il colonnello pilota Gaetano Farina, Comandante subentrante.
L’evento è stato presieduto dal generale di squadra aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari, alla presenza di autorità militari e civili, rappresentanti delle istituzioni del territorio e del personale militare e civile dello Stormo.
Il momento centrale della cerimonia è stato il passaggio della Bandiera d’Istituto del 61° Stormo, simbolo della continuità della missione e della responsabilità affidata al Comandante della base aerea.
Ad accompagnare il passaggio della Bandiera, il sorvolo di una formazione dei velivoli in dotazione al 61° Stormo, che hanno attraversato i cieli dell’aeroporto “Fortunato Cesari” proprio nel momento in cui il colonnello Liccardo cedeva il Tricolore al colonnello Farina. Un passaggio particolarmente significativo, che ha unito il valore simbolico della tradizione militare alla dimensione operativa e addestrativa dello Stormo.
Nel suo intervento di commiato il colonnello Gianfranco Liccardo, ha rivolto il proprio saluto al personale del 61° Stormo, con il quale ha condiviso il periodo di comando, esprimendo un particolare ringraziamento per la professionalità, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati nell’assolvimento della missione istituzionale. «Nel momento in cui mi accingo a cedere il prestigioso incarico di Comandante della base e del 61° Stormo, il mio cuore è colmo di gratitudine e di orgoglio. Questi 2 anni sono stati un viaggio professionale meraviglioso, alla guida di un reparto straordinariamente efficiente, efficace e dalla connotazione altamente strategica»,proseguendo «Il futuro si prospetta particolarmente dinamico, forte del nostro ruolo di eccellenza e del consolidamento dell’aspetto internazionale, testimoniato dalle 14 bandiere che sventolano fiere all’ingresso principale. Tale presenza è la chiara dimostrazione della crescente importanza e rilevanza strategica di questo aeroporto per l’intero sistema paese nonché del suo consolidamento come strumento di diplomazia per il vertice politicomilitare”.
A raccogliere il testimone è stato il colonnello Gaetano Farina che, durante il suo primo intervento da Comandante di Stormo, dopo aver ricordato le sue origini salentine «Il mio legame con questa terra viene da lontano. Sono figlio dell’Alto Salento ed è proprio in questa terra che, da ragazzo, è nato e cresciuto il sogno di diventare pilota dell’aeronautica militare», ha espresso il senso di responsabilità legato al nuovo incarico, indicando nel personale il principale elemento sul quale costruire il futuro del Reparto: «Uomini e donne del 61° Stormo, sono profondamente convinto che, al di là dei mezzi, delle infrastrutture, dei sistemi e delle tecnologie di cui disponiamo, la risorsa più preziosa di questa organizzazione siano le persone. È un principio che considero ancora più importante in un periodo di trasformazione come quello che stiamo vivendo. Il mio modo di intendere il comando si fonda su due elementi per me imprescindibili: fiducia e responsabilità. Fiducia nelle capacità, nella professionalità, nell’esperienza e nel senso del dovere di ciascuno. Responsabilità come naturale conseguenza di quella fiducia»
Nel corso del suo discorso ha inoltre ribadito l’importanza della missione affidata al 61° Stormo, polo di eccellenza dell’Aeronautica Militare per la formazione e l’addestramento al volo dei piloti militari, italiani e stranieri.
A concludere gli interventi è stato il generale di squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea, che ha evidenziato la centralità del 61° Stormo all’interno del sistema formativo della Forza Armata, rivolgendo al Comandante uscente parole di apprezzamento per il lavoro svolto e al nuovo Comandante gli auspici per il prosieguo della missione del Reparto: “Quella di oggi non è una semplice cerimonia di avvicendamento al comando, ma un momento in cui una comunità si ferma, guarda al percorso compiuto e, allo stesso tempo, rivolge lo sguardo verso il futuro. Il 61° Stormo rappresenta uno dei pilastri del sistema di formazione dei piloti militari, un punto di riferimento nazionale e internazionale che non appartiene soltanto all’Aeronautica Militare, ma costituisce un patrimonio per il Paese e per i nostri partner alleati. Un’eccellenza resa possibile dal lavoro quotidiano di istruttori, specialisti, personale militare e civile che, spesso lontano dai riflettori, consentono a questa Scuola di svolgere ogni giorno la propria missione. Al Colonnello Gianfranco Liccardo va il mio più sincero ringraziamento per l’impegno e i risultati conseguiti in questi due anni, segnati dalla transizione al sistema T-345 e dallo sviluppo della dimensione internazionale del reparto. Al Colonnello Gaetano Farina, che oggi riceve un patrimonio di professionalità ed esperienza da custodire e valorizzare, rivolgo il mio augurio di proseguire questo percorso all’insegna di fiducia, responsabilità e continuità”.
Si è svolta venerdì 4 settembre, all’interno dell’aeroporto Militare “Fortunato Cesari” di Galatina, la cerimonia di passaggio di consegne al comando del 61° stormo tra il colonnello pilota Gianfranco Liccardo, Comandante uscente, e il colonnello pilota Gaetano Farina, Comandante subentrante.
L’evento è stato presieduto dal generale di squadra aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari, alla presenza di autorità militari e civili, rappresentanti delle istituzioni del territorio e del personale militare e civile dello Stormo.
Il momento centrale della cerimonia è stato il passaggio della Bandiera d’Istituto del 61° Stormo, simbolo della continuità della missione e della responsabilità affidata al Comandante della base aerea.
Ad accompagnare il passaggio della Bandiera, il sorvolo di una formazione dei velivoli in dotazione al 61° Stormo, che hanno attraversato i cieli dell’aeroporto “Fortunato Cesari” proprio nel momento in cui il colonnello Liccardo cedeva il Tricolore al colonnello Farina. Un passaggio particolarmente significativo, che ha unito il valore simbolico della tradizione militare alla dimensione operativa e addestrativa dello Stormo.
Nel suo intervento di commiato il colonnello Gianfranco Liccardo, ha rivolto il proprio saluto al personale del 61° Stormo, con il quale ha condiviso il periodo di comando, esprimendo un particolare ringraziamento per la professionalità, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati nell’assolvimento della missione istituzionale. «Nel momento in cui mi accingo a cedere il prestigioso incarico di Comandante della base e del 61° Stormo, il mio cuore è colmo di gratitudine e di orgoglio. Questi 2 anni sono stati un viaggio professionale meraviglioso, alla guida di un reparto straordinariamente efficiente, efficace e dalla connotazione altamente strategica»,proseguendo «Il futuro si prospetta particolarmente dinamico, forte del nostro ruolo di eccellenza e del consolidamento dell’aspetto internazionale, testimoniato dalle 14 bandiere che sventolano fiere all’ingresso principale. Tale presenza è la chiara dimostrazione della crescente importanza e rilevanza strategica di questo aeroporto per l’intero sistema paese nonché del suo consolidamento come strumento di diplomazia per il vertice politicomilitare”.
A raccogliere il testimone è stato il colonnello Gaetano Farina che, durante il suo primo intervento da Comandante di Stormo, dopo aver ricordato le sue origini salentine «Il mio legame con questa terra viene da lontano. Sono figlio dell’Alto Salento ed è proprio in questa terra che, da ragazzo, è nato e cresciuto il sogno di diventare pilota dell’aeronautica militare», ha espresso il senso di responsabilità legato al nuovo incarico, indicando nel personale il principale elemento sul quale costruire il futuro del Reparto: «Uomini e donne del 61° Stormo, sono profondamente convinto che, al di là dei mezzi, delle infrastrutture, dei sistemi e delle tecnologie di cui disponiamo, la risorsa più preziosa di questa organizzazione siano le persone. È un principio che considero ancora più importante in un periodo di trasformazione come quello che stiamo vivendo. Il mio modo di intendere il comando si fonda su due elementi per me imprescindibili: fiducia e responsabilità. Fiducia nelle capacità, nella professionalità, nell’esperienza e nel senso del dovere di ciascuno. Responsabilità come naturale conseguenza di quella fiducia»
Nel corso del suo discorso ha inoltre ribadito l’importanza della missione affidata al 61° Stormo, polo di eccellenza dell’Aeronautica Militare per la formazione e l’addestramento al volo dei piloti militari, italiani e stranieri.
A concludere gli interventi è stato il generale di squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea, che ha evidenziato la centralità del 61° Stormo all’interno del sistema formativo della Forza Armata, rivolgendo al Comandante uscente parole di apprezzamento per il lavoro svolto e al nuovo Comandante gli auspici per il prosieguo della missione del Reparto: “Quella di oggi non è una semplice cerimonia di avvicendamento al comando, ma un momento in cui una comunità si ferma, guarda al percorso compiuto e, allo stesso tempo, rivolge lo sguardo verso il futuro. Il 61° Stormo rappresenta uno dei pilastri del sistema di formazione dei piloti militari, un punto di riferimento nazionale e internazionale che non appartiene soltanto all’Aeronautica Militare, ma costituisce un patrimonio per il Paese e per i nostri partner alleati. Un’eccellenza resa possibile dal lavoro quotidiano di istruttori, specialisti, personale militare e civile che, spesso lontano dai riflettori, consentono a questa Scuola di svolgere ogni giorno la propria missione. Al Colonnello Gianfranco Liccardo va il mio più sincero ringraziamento per l’impegno e i risultati conseguiti in questi due anni, segnati dalla transizione al sistema T-345 e dallo sviluppo della dimensione internazionale del reparto. Al Colonnello Gaetano Farina, che oggi riceve un patrimonio di professionalità ed esperienza da custodire e valorizzare, rivolgo il mio augurio di proseguire questo percorso all’insegna di fiducia, responsabilità e continuità”.
Dipendente dal Comando Scuole A.M./3^ Regione Aerea di Bari, il 61° Stormo, reparto di riferimento dell’Aeronautica Militare in provincia di Lecce, è una “scuola di volo” con il compito di provvedere all’addestramento al volo su aviogetti di fase 2 – Primary Pilot Training, comune a tutti gli allievi piloti militari, finalizzata alla individuazione delle linee su cui voleranno (fighters, elicotteri, supporto); di fase 3 – Specialized Pilot Training, rivolta esclusivamente agli allievi piloti selezionati per le linee “Fighter”, che si conclude con il conseguimento del brevetto di pilota militare (aquila turrita); e di fase 4 – Lead In to Fighter Training – LIFT, propedeutica al successivo impiego sui velivoli caccia di ultima generazione. L’attività formativa del 61° Stormo è indirizzata agli allievi piloti dell’Aeronautica Militare italiana e delle altre Forze Aeree dei Paesi alleati/partner, in tutte le fasi di volo secondo le richieste di ciascun Paese.
Yugen non è jazz, non è rock e non è elettronica: Yugen è tutto questo allo stesso tempo. Nato nel 2020 dall’incontro di tre musicisti salentini con oltre trent’anni di esperienza, il progetto ha costruito negli anni un linguaggio personale e riconoscibile, capace di superare le tradizionali classificazioni di genere. Il trio è composto da Katya Fiorentino al piano, synth e Rhodes, Stefano Compagnone al basso e Maurizio De Tommasi alla batteria ibrida e live electronics.Venerdì 4 settembre 2026, alle ore 20:45, presso l’Ostello Novello di Novoli, gli Yugen presentano dal vivo “Picture #2”, il nuovo album pubblicato da Filibusta Records (distribuzione digitale Altafonte Italia, distribuzione fisica IRD). Un concerto che accompagnerà il pubblico all’interno di un universo sonoro sospeso tra jazz contemporaneo, elettronica e ricerca compositiva.
Con “Picture #2”, gli Yugen consegnano il secondo capitolo della loro ricerca artistica. Nove composizioni che si muovono tra tensione e contemplazione, lasciando emergere paesaggi interiori fatti di armonie essenziali, ritmi in continua trasformazione e melodie che sembrano nascere e dissolversi nello stesso istante. Il disco porta la firma produttiva di Valerio Daniele e vede la partecipazione del chitarrista classico Alessandro Dell’Anna nel brano From the bin to the sunrise.
La musica degli Yugen prende forma attraverso un processo creativo condiviso e orizzontale. Ogni composizione nasce da una semplice cellula melodica o armonica che viene sviluppata nel tempo attraverso l’ascolto reciproco, la sperimentazione e la continua trasformazione del materiale musicale. Ne deriva una scrittura che non cerca l’effetto immediato ma l’immersione, costruendo atmosfere capaci di evocare immagini e suggestioni sempre diverse.
Non a caso la definizione che meglio accompagna il nuovo lavoro arriva da Ray Brown Jr, che ha descritto la musica degli Yugen come “la più bella colonna sonora di un film che non ho ancora visto”. Un’affermazione che sintetizza perfettamente l’estetica di Picture #2, un album che non descrive immagini ma le rende possibili, invitando ogni ascoltatore a costruire il proprio racconto interiore.
Dopo l’esordio discografico con “Tears and Light” pubblicato da Dodicilune Records nel 2023 e il singolo “From the bin to the sunrise” del 2026, gli Yugen confermano con Picture #2 la propria maturità artistica. Un percorso che negli ultimi anni è stato accompagnato da importanti riconoscimenti, tra cui la vittoria del Premio L’Artista che non c’era 2026 per la sezione strumentale, il Premio Carlo Gargioni 2025 nella categoria Jazz e la finale al Teano Jazz Contest.
Il concerto di Novoli offrirà l’occasione di ascoltare dal vivo un repertorio che unisce scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica in una dimensione intensa e coinvolgente. Un viaggio musicale che attraversa silenzi, ripetizioni, micro-variazioni e paesaggi sonori in continua evoluzione, guidando il pubblico dentro una musica capace di generare immagini senza bisogno di uno schermo.
Una serata dedicata a chi ama la musica contemporanea, libera dalle etichette e aperta alla scoperta, dove ogni ascolto diventa esperienza, attraversamento e immaginazione.
L’incontro è organizzato dalla Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli che, con il progetto OSTELLO Smart & Art Artisti in residenza, è risultata “Vincitore Luoghi Comuni – iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili”.
Saluti e grazie per la collaborazione.
Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli (LE)
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