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OLTRE IL TRAGUARDO: LE TERME DI SANTA CESAREA PROTAGONISTE AL WELLKEND MULTISPORT FESTIVAL 2026 CON IL PROTOCOLLO “PERFORMANCE & RECOVERY”
L’11, 12 e 13 settembre a Lecce, l’eccellenza termale incontra l’energia di oltre 60 discipline sportive per promuovere l’importanza fondamentale del recupero fisico e mentale.
SANTA CESAREA TERME (LE), XX settembre 2026 – Le Terme di Santa Cesarea annunciano la partecipazione ufficiale come partner al Wellkend Multisport Festival 2026, il grande evento che l’11, il 12 e il 13 settembre trasformerà Lecce e il suo territorio nel fulcro italiano dello sport e del benessere.
Con un palinsesto diffuso tra gli scenari suggestivi del Centro Storico, della Marina di San Cataldo e del PalaFiere, atleti professionisti e amatori si misureranno in decine di discipline, dall’aquathlon alla maratona, fino al crossfit e alla vela. Ma la vera sfida di ogni sportivo non si conclude con la competizione: va “OLTRE IL TRAGUARDO”. È in questa fase cruciale che si inserisce l’intervento delle Terme, presentando un innovativo percorso di Performance & Recovery progettato per integrare l’intensità dell’azione sportiva con il potere curativo delle acque termali.
Il cuore di questo progetto innovativo batte a Santa Cesarea Terme. Forti di una tradizione radicata sulla costa del Canale d’Otranto, le Terme fanno della destinazione il fulcro di un approccio scientifico e olistico al riposo dell’atleta, strutturato su quattro pilastri fondamentali, oggi completamente ridefiniti per massimizzare i benefici fisiologici post-gara:
· Massaggi & Wellness (Active Recovery): Non un semplice massaggio, ma un vero e proprio protocollo di defaticamento profondo. Attraverso manovre specifiche di scarico e linfodrenaggio, il trattamento mira ad accelerare lo smaltimento dell’acido lattico, ripristinare l’elasticità delle fibre muscolari sollecitate da sforzi intensi e prevenire l’insorgenza di contratture, permettendo al corpo di tornare rapidamente ai suoi livelli ottimali.
· Fangoterapia e Benessere Articolare: Sfruttando le proprietà uniche del fango termale maturo, questo trattamento offre una potente azione decontratturante e antinfiammatoria completamente naturale. Il calore e lo scambio osmotico dei minerali penetrano in profondità, donando sollievo immediato alle articolazioni sottoposte a traumi da impatto e lenendo i tessuti muscolari dopo le intense sollecitazioni dell’endurance e del resistance training.
· Protezione e Rigenerazione Skincare: Gli sport outdoor espongono costantemente la pelle ad aggressioni da parte di sole, vento, salsedine e sudore. Per rispondere alle esigenze specifiche di chi vive lo sport all’aria aperta, la nuova Linea Termale Dermo-Cosmetica di Santa Cesarea agisce come uno scudo protettivo prima della performance e come potente rigenerante cellulare nella fase di riposo. I prodotti sono formulati sfruttando un concentrato purissimo di minerali e zolfo: un’acqua Salso-Bromo-Iodica-Solfurea ad altissima mineralizzazione (con un residuo fisso pari a 37,07 g/l) estratta direttamente dalla fonte Cesarea. All’interno del protocollo sportivo spiccano veri e propri alleati per gli atleti:
o Acqua Cesarea: un trattamento dermatologico e cosmetico attivo in spray che garantisce un’immediata azione disarrossante, lenitiva, rigenerante e idratante.
o Booster Pre-Doposole: una crema-gel multifunzionale a rapido assorbimento che idrata, nutre e lenisce la pelle prima e dopo l’esposizione agli elementi, aiutandola a mantenersi elastica e compatta.
o Gel Sollievo: un pratico rescue gel roll-on perfetto per il post-gara, che dona un’immediata sensazione di naturale benessere e leggerezza sulle zone muscolari affaticate.
o La linea si completa con formulazioni avanzate per il viso e per il corpo (tra cui la Crema Viso ad azione slow-aging, il Siero e Contorno Occhi e la Crema Mani protettiva) arricchite con preziosi ingredienti naturali, bio, prebiotici e postbiotici. Questi attivi lavorano in sinergia con l’acqua termale per rispettare l’unicità della pelle, stimolare la vitalità del microbiota cutaneo e ripristinare il naturale effetto barriera compromesso dallo sforzo e dal sudore.
· L’energia della Piscina Sulfurea: L’apice del percorso di recupero. L’immersione nelle acque sulfuree a temperatura controllata garantisce una decompressione totale. Il galleggiamento annulla il peso sulle articolazioni, mentre lo zolfo e i minerali disciolti stimolano la microcircolazione e inducono un rilassamento profondo del sistema nervoso centrale, chiudendo il cerchio del recupero e allineando nuovamente corpo e mente.
“Le Terme di Santa Cesarea stanno attraversando una fase di crescita che punta a valorizzare sempre di più la nostra vocazione sanitaria, facendo leva su un patrimonio di competenze e di know how maturato in decenni di attività – spiega il presidente Piero Anselmi – La partecipazione al Wellkend Multisport Festival va proprio in questa direzione: dimostrare che il termalismo non è soltanto benessere, ma può rappresentare un supporto concreto nei percorsi di recupero, prevenzione e cura, anche per chi pratica attività sportiva. Il protocollo ‘Performance & Recovery’ mette insieme massaggi, fangoterapia, trattamenti dermocosmetici e utilizzo delle acque sulfuree in un percorso integrato che nasce dalle caratteristiche uniche delle nostre risorse termali.”
“L’unione tra sport e rigenerazione termale rappresenta il futuro del benessere attivo – sottolinea la direzione delle Terme – Siamo pronti ad accogliere i partecipanti del Wellkend Festival per dimostrare come le proprietà delle nostre acque siano lo strumento definitivo per chiunque voglia superare i propri limiti, in sicurezza e con il giusto recupero”.
Puglia/Basilicata – 10 settembre 2026 — A settembre oltre 9 milioni di Testimoni di Geova in tutto il mondo prenderanno parte a una campagna mondiale che punta a promuovere speranza e benessere attraverso un corso biblico interattivo e gratuito. L’iniziativa mette in evidenza la dimensione pratica dei consigli contenuti nella Bibbia e il loro impatto nella vita quotidiana. In Puglia parteciperanno circa 21.000 volontari.
“Gli insegnamenti della Bibbia continuano a dimostrarsi una guida pratica per la vita di tutti i giorni, aiutando le persone ad affrontare le difficoltà, rafforzare le relazioni e, in molti casi, perfino salvare il proprio matrimonio”, ha detto Giuseppe Carbonara, portavoce dei Testimoni di Geova della Puglia e Basilicata. “Per questo vogliamo dare a tutti l’opportunità di valutarne personalmente i benefici”.
Durante la campagna, i Testimoni distribuiranno l’opuscolo “Puoi vivere felice per sempre”, un percorso in tre lezioni, che presenta in modo semplice princìpi biblici attraverso illustrazioni, video e domande di approfondimento. L’iniziativa culminerà con un discorso speciale dal tema: “Come può aiutarti la Bibbia?”, che si terrà in tutte le congregazioni dei Testimoni di Geova nel mondo. L’ingresso è libero e gratuito.
Bari, 9 settembre 2026 – E’ in corso da lunedì, 7 settembre e per tutta la settimana, sino a venerdì, 11, a Bari, presso la sede della Fondazione Puglia (via Venezia, centro storico) la “The Inphormir Training School”. Si tratta della Scuola del progetto “Inphomir”, dedicata alle tecnologie fotoniche integrate per la sensoristica e la navigazione spaziale e terrestre. Titolo dell’edizione barese 2026: “From Platforms to Applications”. Alla scuola partecipano dottorandi, giovani ricercatori, studenti magistrali e professionisti.
Il progetto nella sua interezza è coordinato dall’azienda italiana GEM Elettronica e comprende partner di rilievo come il Politecnico di Bari (con il suo Optoelectronics Laboratory), la Technical University of Munich, l’Eindhoven University of Technology e altri istituti ed aziende europee.
La settimana scientifica, curata dal Politecnico di Bari, in collaborazione con BeWarrant – Gruppo Tinexta. è parte integrante del progetto di ricerca e innovazione, “Inphomir”, finanziato dal programma Horizon Europe, attraverso una Research and Innovation Action, con un contributo UE di 500 mila euro.
Avviato nel 2023, si concluderà nel 2028, “Inphomir” mira a sviluppare circuiti integrati fotonici (PIC) basati su fosfuro di indio, materiale semiconduttore con eccezionali proprietà elettro-ottiche fondamentale per elettronica e fotonica. L’obiettivo è miniaturizzare sistemi ottici complessi per installarli su piattaforme dove lo spazio e il peso sono minimi, come nanosatelliti (CubeSat), droni e veicoli autonomi. “Non si tratta soltanto di miniaturizzare strumenti esistenti – aggiunge la prof.ssa Caterina Ciminelli del Poliba, Dipartimento Elettronica e Informazione, coordinatrice dell’Optoelectronics
Laboratory – ma di sviluppare le tecnologie necessarie per realizzare sensori integrati più compatti ed efficienti”. Temi questi, della Scuola in corso a Bari.
Attualmente, infatti, le tecnologie innovative e all’avanguardia come la navigazione spaziale basata su nanosatelliti e la navigazione autonoma sono attualmente ostacolate dalla mancanza proprio di dispositivi con tali caratteristiche.
Nel progetto alla base della ricerca c’è la fotonica che comprende le tecnologie che utilizzano la luce per trasmettere ed elaborare informazioni ed effettuare misure e la fotonica integrata che consente di riunire su un semplice chip più funzioni ottiche: per generare, guidare, modulare, filtrare e rivelare la luce, a seconda della piattaforma utilizzata. Si passa così da sistemi costituiti da numerosi componenti separati a circuiti nei quali molte di queste funzioni sono integrate. Le applicazioni spaziano dalle telecomunicazioni e dai centri di elaborazione dati alla sensoristica ambientale, industriale e biomedicale, fino alla metrologia e ai sistemi autonomi.
“La frontiera della ricerca applicata è una delle frontiere più rilevanti – continua la prof.ssa Ciminelli. La difficoltà non consiste in una semplice mancanza di sensori quanto nella combinazione di prestazioni elevate, dimensioni ridotte e compatibilità con le esigenze dell’applicazione finale. La miniaturizzazione è importante sia per equipaggiare droni di piccole dimensioni sia per contenere l’ingombro della sensoristica a bordo dei nanosatelliti. Ebbene ricordare che un dispositivo che funziona bene in laboratorio è un punto di partenza, non ancora il punto di arrivo”.
In tale settore scientifico la Puglia offre un contesto nel quale ricerca universitaria, competenze industriali e infrastrutture di sperimentazione possono dialogare direttamente. Esempi sono SITAEL, azienda pugliese che opera nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di piccoli satelliti, sistemi di propulsione e apparati per missioni spaziali. Il Grottaglie Airport Test Bed, gestito dal Distretto Tecnologico Aerospaziale – DTA, infrastruttura dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e alla validazione di sistemi aerei senza equipaggio e tecnologie di volo autonomo. Entrambe sono, tappe di visita dei partecipanti (8 e 10 settembre) con l’obiettivo formativo di mostrare il contesto nel quale le tecnologie discusse durante le lezioni potrebbero essere impiegate per rendere più concreto il collegamento tra ricerca sui dispositivi e le esigenze di sistema.
Il Politecnico di Bari partecipa a INPHOMIR attraverso, l’Optoelectronics Laboratory che ha competenze nella modellazione, progettazione e caratterizzazione sperimentale di dispositivi e circuiti fotonici integrati anche per lo spazio. Il ruolo del Politecnico unisce quindi progettazione e verifica sperimentale, in collaborazione con i partner.
Tra le realtà rappresentate a Bari figurano, oltre al Poliba, Politecnico di Milano, IMEC–Ghent University, Eindhoven University of Technology, Technical University of Munich, Paul Scherrer Institut, C2N–CNRS/Université Paris-Saclay, University of Cyprus, Fondazione Bruno Kessler, Tyndall e INRiM e aziende attive nella progettazione fotonica e nelle applicazioni e nella consulenza per l’europrogettazione, come GEM Elettronica, Sigma Ingegneria, Leonardo e BeWarrant – Gruppo Tinexta. Il programma prevede entro venerdì prossimo, 26 interventi, tra lezioni specialistiche, keynote e presentazioni di progetti europei, ai quali si affiancano la sessione poster e le due visite tecniche.
dodici appuntamenti tra classica, jazz e musica d’autore
in quattro comuni del Salento
Dal 26 agosto al 20 ottobre la XXVI edizione del festival diretto dal M° Luigi Fracasso porta a Galatina, Soleto, Cutrofiano e Nardò oltre cinquanta musicisti italiani e internazionali, con un cartellone che attraversa i generi. Tra gli ospiti Paolo Fresu e Giovanni Sollima, Sarah Jane Morris, Giovanni Caccamo, Peppe Servillo, Rita Marcotulli, Renzo Rubino e molti altri.
Giovedì 10 settembre
GIOVANNI CACCAMO E LA SICILY SIMPHONY ORCHESTRA
GALATINA, Teatro Cavallino Bianco (biglietto 20 euro)
Lunedì 14 settembre
LEONARDO COLAFELICE, pianoforte
NARDO’, Chiostro dei Carmelitani (biglietto 10 euro)
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Continua la ventiseiesima edizione de I Concerti del Chiostro, il festival diretto da Luigi Fracasso che dal 1998 porta la grande musica nel Salento tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Domani, giovedì 10 settembre, sarà la volta di GIOVANNI CACCAMO E LA SICILY SYMPHONY ORCHESTRA, a GALATINA, al Teatro Cavallino Bianco (biglietto 20 euro). Nel decimo anniversario della sua carriera, Giovanni Caccamo ripercorre, accompagnato dalla Sicily Symphony Orchestra, le canzoni più significative dei suoi primi quattro album, comprese alcune scritte per Elisa, Lang Lang, Andrea Bocelli e Malika Ayane.
Il concerto si sviluppa in un percorso che attraversa i primi dieci anni della sua attività artistica e approda a una seconda parte dedicata interamente al suo mentore Franco Battiato, figura centrale nel cammino umano e musicale del cantautore siciliano.
“L’alba dentro l’imbrunire” si inserisce nel tour che segue l’uscita del suo ultimo album “Parola”, realizzato con la partecipazione di Willem Dafoe e Patti Smith, e il progetto “Parola ai giovani”, promosso con le Nazioni Unite. Un concerto che riunisce così le diverse tappe del percorso di Caccamo, tra le sue canzoni, le collaborazioni internazionali e l’omaggio a Battiato.
Lunedì 14 settembre si torna a Nardò. Il pianoforte di LEONARDO COLAFELICE risuonerà nel Chiostro dei Carmelitani (biglietto 10 euro).
Nato ad Altamura nel 1995, Leonardo Colafelice è docente di pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e vincitore di numerosi concorsi pianistici internazionali, tra cui il Bachauer, il Cooper e l’Eastman.
Nel corso della sua carriera si è esibito con importanti orchestre internazionali, tra le quali la Cleveland Orchestra e la Israel Philharmonic Orchestra, costruendo un percorso che lo ha portato a confrontarsi con alcuni dei più prestigiosi contesti della scena musicale internazionale.
Aldo Ciccolini lo descrisse come un pianista destinato a una brillante carriera. A Nardò sarà protagonista di un recital pianistico che porta al festival uno dei giovani interpreti della nuova scuola pianistica italiana, già affermatosi attraverso importanti riconoscimenti e presenze concertistiche.
Il programma propone un percorso tra grandi pagine del repertorio pianistico, dall’Ottocento alla contemporaneità. Si apre con la Parafrasi sul “Rigoletto” di Franz Liszt, ispirata all’opera di Verdi, cui segue la Sonata op. 81a “Les Adieux” di Ludwig van Beethoven. Il viaggio prosegue con lo Scherzo n. 4 op. 54 di Fryderyk Chopin e con Black Earth del compositore turco Fazıl Say, per concludersi con la virtuosistica Suite da Lo Schiaccianoci di Čajkovskij nella trascrizione pianistica di Michail Pletnev.
FINO AL 20 OTTOBRE
Dodici appuntamenti, oltre cinquanta musicisti e un programma che attraversa generi, epoche e linguaggi diversi, dalla musica classica — cuore della rassegna — al jazz, al blues, al cantautorato, fino alle colonne sonore e alla musica d’autore, tutto questo in quattro comuni del Salento: Galatina, Soleto, Cutrofiano e Nardò.
Tra i prossimi protagonisti anche il Duo De Cesario/Fracasso con Valentino Zucchiatti, Paolo Fresu e Giovanni Sollima in FS: in viaggio, The Palm Court Quartet con un omaggio a Ennio Morricone e Nino Rota e Roberto Cappello con Incantesimi e incanti, da Oriente a Occidente. Novità del 2026 sarà inoltre la masterclass del M° Pierluigi Camicia, che si concluderà con il concerto finale dei migliori corsisti.
Il cartellone è firmato come sempre dal M° Luigi Fracasso, pianista e didatta con all’attivo concerti in tutto il mondo, ideatore e alla guida del festival fin dalla prima edizione.
Per tutti gli spettacoli, ingresso ore 20.30, inizio ore 21.00.
Info e biglietteria
Abbonamento 12 spettacoli € 70 + d.p. e comm. serv. (edizione limitata, fino ad esaurimento disponibilità).
Acquisto biglietti e abbonamento su diyticket.it e presso le ricevitorie abilitate diyticket.
Infoline: 375 6174767, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00.
Tutti gli aggiornamenti sui profili social e sul sito iconcertidelchiostro.it.
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IL VIAGGIO TRA GENERI DELLA XXVI EDIZIONE
Dal cantautorato di Renzo Rubino al jazz internazionale di Rita Marcotulli e Sarah Jane Morris, dall’omaggio a Lucio Dalla firmato da Peppe Servillo all’incontro tra Paolo Fresu e Giovanni Sollima, fino alla grande tradizione classica di Leonardo Colafelice e Roberto Cappello. Spazio anche alla world music con Danilo Rossi & The New Gipsy Project, al pop d’autore con Giovanni Caccamo e la Sicily Symphony Orchestra, e a un omaggio al grande cinema italiano con The Palm Court Quartet.
“Il festival conferma la propria vocazione a creare un dialogo tra generi, artisti e sensibilità differenti.
Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare interpreti di riconosciuto prestigio: Giovanni Caccamo, insieme alla Sicily Symphony Orchestra, renderà omaggio all’universo poetico e musicale di Franco Battiato; Beppe Servillo celebrerà Lucio Dalla con uno spettacolo intenso e raffinato; Sarah Jane Morris porterà il suo jazz sofisticato, energico e coinvolgente; il grande pianista Roberto Cappello offrirà una delle sue straordinarie interpretazioni del repertorio classico. Sarò inoltre felice di esibirmi in trio insieme a De Cesario e a Valentino Zucchiatti, primo fagotto del Teatro alla Scala, in un progetto che unisce esperienza, amicizia e ricerca musicale.
Un’attenzione particolare è stata riservata alle nuove generazioni, perché crediamo che il futuro della musica passi attraverso la formazione e la valorizzazione dei giovani talenti. Per questo il festival ospiterà la masterclass del Maestro Pierluigi Camicia e il concerto del giovane pianista Leonardo Colafelice, artista che rappresenta una delle eccellenze della nuova scuola pianistica italiana.
Il nostro obiettivo è offrire un festival di grande qualità artistica, capace di emozionare un pubblico ampio ed eterogeneo, mantenendo sempre al centro la musica come luogo di incontro, di crescita culturale e di condivisione. I Concerti del Chiostro continuano così a essere un punto di riferimento per il territorio e un appuntamento atteso da tutti coloro che amano la bellezza della musica, in tutte le sue forme” (Luigi Fracasso, direttore artistico de I Concerti del Chiostro).
“Continueremo inoltre a dedicare particolare attenzione alle matinée per le scuole, nella convinzione che avvicinare le nuove generazioni alla musica significhi investire nella crescita culturale della nostra comunità e costruire il pubblico di domani. Il grazie più grande è infatti proprio al pubblico, che da ventisei edizioni continua a seguirci con affetto, curiosità e partecipazione: è questo a dare significato al nostro lavoro e a rendere il nostro festival un’esperienza viva, capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere la propria identità” (Antonio Palumbo, Presidente dell’Associazione “I Concerti del Chiostro APS”).
La XXVI edizione del Festival I Concerti del Chiostro è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), con il sostegno della Regione Puglia.
È organizzata dall’associazione musicale I Concerti del Chiostro APS, con il contributo e il patrocinio di Città di Galatina, Comune di Soleto, Comune di Cutrofiano e Città di Nardò, con il patrocinio del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce e in collaborazione con il Club Unesco di Galatina e della Grecìa Salentina e con il Lions Club Galatina, Galatone e Terre dell’Asso.
Azzurra De Razza – Addetto stampa 3387755897 – azzurraderazza@gmail.com
Giovedì 10 settembre GIOVANNI CACCAMO E LA SICILY SIMPHONY ORCHESTRA
GALATINA, Teatro Cavallino Bianco (biglietto 20 euro)
Nel decimo anniversario della sua carriera, Giovanni Caccamo ripercorre, accompagnato dalla Sicily Symphony Orchestra, le canzoni più significative dei suoi primi quattro album, comprese alcune scritte per Elisa, Lang Lang, Andrea Bocelli e Malika Ayane.
Il concerto si sviluppa in un percorso che attraversa i primi dieci anni della sua attività artistica e approda a una seconda parte dedicata interamente al suo mentore Franco Battiato, figura centrale nel cammino umano e musicale del cantautore siciliano.
“L’alba dentro l’imbrunire” si inserisce nel tour che segue l’uscita del suo ultimo album “Parola”, realizzato con la partecipazione di Willem Dafoe e Patti Smith, e il progetto “Parola ai giovani”, promosso con le Nazioni Unite. Un concerto che riunisce così le diverse tappe del percorso di Caccamo, tra le sue canzoni, le collaborazioni internazionali e l’omaggio a Battiato.
Lunedì 14 settembre LEONARDO COLAFELICE, pianoforte
NARDO’, Chiostro dei Carmelitani (biglietto 10 euro)
Nato ad Altamura nel 1995, Leonardo Colafelice è docente di pianoforte al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e vincitore di numerosi concorsi pianistici internazionali, tra cui il Bachauer, il Cooper e l’Eastman.
Nel corso della sua carriera si è esibito con importanti orchestre internazionali, tra le quali la Cleveland Orchestra e la Israel Philharmonic Orchestra, costruendo un percorso che lo ha portato a confrontarsi con alcuni dei più prestigiosi contesti della scena musicale internazionale.
Aldo Ciccolini lo descrisse come un pianista destinato a una brillante carriera. A Nardò sarà protagonista di un recital pianistico che porta al festival uno dei giovani interpreti della nuova scuola pianistica italiana, già affermatosi attraverso importanti riconoscimenti e presenze concertistiche.
Giovedì 24 settembre DE CESARIO/FRACASSO/ZUCCHIATTI (clarinetto, pianoforte, fagotto)
Un viaggio attraverso la musica da camera tra Settecento, Ottocento e primo Novecento, mettendo in dialogo alcune delle voci più importanti della tradizione musicale europea. Al centro del concerto gli strumenti a fiato — clarinetto e fagotto — protagonisti di un repertorio nel quale virtuosismo, cantabilità e dialogo con il pianoforte assumono forme sempre diverse.
Dalla brillante eleganza di François Devienne, esponente della scuola francese di fine Settecento, si passa al classicismo maturo di Beethoven, per poi entrare nel mondo più intimo del Romanticismo con Schumann e Mendelssohn. Chiude il percorso la Sonata di Saint-Saëns, composta nel 1921, testimonianza della vitalità del repertorio per fagotto anche nel Novecento.
Il programma comprende la Sonata n. 1 di François Devienne per clarinetto e pianoforte, il Trio op. 11 di Ludwig van Beethoven, i Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann per clarinetto e pianoforte, la Sonata op. 168 di Camille Saint-Saëns per fagotto e pianoforte e il Trio n. 2 op. 114 di Felix Mendelssohn.
Sul palco Luigi Fracasso al pianoforte, Fernando De Cesario al clarinetto e Valentino Zucchiatti al fagotto. Fracasso, pianista e didatta salentino di Galatina, è fondatore e direttore artistico de I Concerti del Chiostro fin dalla prima edizione del 1998; De Cesario, nato a Matino, è vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e titolare della cattedra di Clarinetto al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce; Zucchiatti, ex Primo Fagotto Solista del Teatro alla Scala, dove fu nominato da Riccardo Muti a ventitré anni e dove ha mantenuto il ruolo fino al 2023, si è esibito in sale come la Scala, il Musikverein di Vienna e la Suntory Hall di Tokyo e insegna oggi alla Musikhochschule di Colonia e al Conservatorio di Pavia.
OTTOBRE
Martedì 06 ottobre MASTERCLASS DEL M° PIERLUIGI CAMICIA – CONCERTO FINALE
“Shakespeare and me” è lo spettacolo di e con Andrea Pennacchi accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo in scena venerdì 11 settembre, al Teatro Comunale di Galatone, alle 21 (ingresso: 10 euro euro – biglietti su Ciaoticket) per “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale Assessorato alla Cultura di Galatone.
L’ attore, drammaturgo e regista teatrale, noto al grande pubblico televisivo per il personaggio comico e satirico del “Pojana”, ospite fisso del programma Propaganda Live su LA7, in scena, racconta come Shakespeare, i suoi personaggi e le sue storie abbiano influenzato la sua vita e il suo modo di leggere l’umanità: una mappa sempre viva delle relazioni umane, uno strumento per interpretare il presente. Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l’essere umano. Non possiamo saperlo con certezza, ma è certo che le sue opere continuano a parlare di noi.
ANDREA PENNACCHI Teatrista dal 1993, è autore di numerose opere teatrali tra le quali Eroi, Mio padre – appunti sulla guerra civile, Una Piccola Odissea e Pojana e i suoi fratelli. Coprotagonista della serie Petra per Sky e Tutto chiede salvezza per Netflix, ha recitato in diversi film, tra cui Io sono Li e Welcome Venice, entrambi per la regia di Andrea Segre, ne La sedia della felicità a firma di Carlo Mazzacurati, e in Suburra diretto da Stefano Sollima. Nel 2018 recita l’ormai noto monologo This is Racism – Ciao terroni, grazie al quale viene convocato come ospite fisso a Propaganda Live (La7). Nel 2023 vince il Nastro d’Argento e il premio Filming Italy Best Movie awards come miglior attore non protagonista per la serie Tutto chiede salvezza. Nel 2023 fa parte del cast del film Berlinguer – La grande ambizione, della seconda stagione di Tutto chiede salvezza e nel 2024 partecipa al film Primavera. In teatro tra il 2023 e il 2024 entra nel cast di Arlecchino? di Marco Balliani Ha pubblicato Pojana e i suoi fratelli, La guerra dei Bepi, La storia infinita del Pojanistan (People, 2020 e 2021), e il recente Shakespeare and me (People, 2022). Nel 2024 esce il suo ultimo libro, Se la rosa non avesse il suo nome (Marsilio editore)
Sabato 12 settembre (ore 21. Ingresso: 5 euro euro – biglietti su Ciaoticket), spazio alla musica a Maglie, all’Auditorium Cezzi, con il concerto di Gnut, il cantautore che unisce Napoli al folk internazionale. L’evento è in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Maglie.
Nome d’arte di Claudio Domestico, Gnut è uno dei più apprezzati cantautori della scena musicale napoletana contemporanea. Nato a Napoli nel 1981, è cantante, chitarrista, produttore e
compositore di colonne sonore. Autodidatta, inizia a suonare la chitarra da adolescente e nel 2003 dà vita al progetto artistico Gnut, attraverso il quale sviluppa uno stile personale che fonde folk, blues, canzone d’autore italiana e tradizione musicale napoletana. La sua musica si distingue per la grande sensibilità poetica dei testi, l’uso predominante della chitarra acustica e arrangiamenti essenziali che mettono al centro l’emozione e la narrazione. Tra le sue principali influenze figurano artisti come Nick Drake, Elliott Smith, John Martyn e la grande scuola della canzone napoletana rappresentata da Roberto Murolo. Nel 2008 pubblica il suo album d’esordio, DiVento, seguito da Il rumore della luce (2011), prodotto dal cantautore franco-britannico Piers Faccini. Nel corso degli anni realizza numerosi lavori discografici, tra cui Prenditi quello che meriti (2014), l’EP Domestico (2016), L’orso ’nnammurato (2019), nato dalla collaborazione con il poeta Alessio Sollo, e Nun te ne fa’ (2022), uno dei suoi lavori più maturi e rappresentativi. Parallelamente all’attività di cantautore, Gnut ha composto musiche per film e documentari e ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della sua carriera ha condiviso progetti e palchi con musicisti come Piers Faccini, Stefano Bollani, Mauro Pagani, Peppe Barra e molti altri.
CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.
Questa mattina la comunità del Liceo Scientifico e Linguistico “A. Vallone” di Galatina si è raccolta in preghiera per ricordare la prof.ssa Daniela Sodo, venuta a mancare prematuramente.
Nella Parrocchia di San Biagio, a Galatina, è stata celebrata una Santa Messa in suo suffragio, officiata da Don Giovanni Negro, docente dello stesso Liceo. Una scelta non casuale, quella di un giorno lavorativo come tanti: come ha spiegato la Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Venneri, rivolgendosi al figlio e ai familiari presenti, “si è scelto un giorno lavorativo normale, prima dell’inizio delle lezioni, per ricordare Daniela, la cui presenza silenziosa e costante costituiva una colonna portante per il nostro istituto, difficilmente sostituibile”.
La chiesa era gremita: colleghi, personale ATA, studenti e studentesse, genitori. Una partecipazione che ha detto, meglio di ogni parola, quanto affetto Daniela avesse saputo costruire in tanti anni di lavoro discreto e appassionato.
Particolarmente commosso il momento in cui la Dirigente Venneri, con un saluto intimo e a bassa voce, si è rivolta al figlio, alla madre, alla sorella e agli altri familiari ed amici presenti. Un gesto sobrio, essenziale, che non aveva bisogno di grandi parole per arrivare a tutti i presenti.
Al termine della funzione, resta un’immagine su tutte: il sorriso di Daniela, quello con cui per anni ha attraversato i corridoi e le aule del “Vallone”, e che oggi rimane il modo più vivo per continuare a ricordarla.
Come si legge nella comunicazione inviata alla comunità scolastica, la presenza di ciascuno a questo momento di raccoglimento è stata “il modo più sincero per onorare il ricordo, la dedizione e il valore umano che la prof.ssa Daniela Sodo, con i suoi modi misurati e discreti, ha saputo donare alla nostra scuola”.
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