Programma europeo GREENLIFE4SEAS

A metà del percorso di ricerca e sperimentazione, GL4S riceverà la visita di Yael Meroz, Senior Monitoring expert per i Programmi europei LIFE. Coinvolti i porti di Bari, Barletta, La Spezia, Pireo.  La Guardia Costiera, partner affiliato, ha organizzato per domani, 12 febbraio, ore 15,00, una sessione tecnica per avviare una filiera virtuosa di raccolta degli scarti dei gusci di mitili. Presenti gli assessori regionali, Di Sciascio e Ciliento, la presidente Amiu, Lomoro

Dico NO alla droga Puglia incontra gli studenti di Altamura

Lunedì 9 febbraio, presso l’Istituto Tecnico Economico “Francesco Maria Genco” di Altamura si è tenuta una conferenza informativa sulle conseguenze derivanti dall’uso di droghe e alcol.

L’intervento è stato tenuto dalla Prof.ssa Lucia Vitale e dal volontario Antonio Del Giudice, che ha raccontato anche la sua testimonianza. I ragazzi hanno partecipato con interesse, apprendendo una serie di informazioni sugli effetti nocivi delle sostanze stupefacenti.

L’associazione opera da anni nell’ambito della prevenzione su tutto il territorio regionale, con lo scopo di sensibilizzare i giovani sulle conseguenze psicofisiche derivanti dall’uso di droga, al fine di favorire una maggiore consapevolezza e una scelta orientata verso una vita libera da sostanze tossiche. Tale obiettivo è perseguito attraverso convegni, conferenze e distribuzione di materiale informativo nelle scuole, nei centri sportivi e negli altri luoghi di aggregazione giovanile.

I volontari sanno bene che “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard; per questo, da più di 10 anni Dico NO alla Droga Puglia incontra i giovani promuovendo iniziative culturali, sportive ed educative.

Ogni sforzo compiuto da ognuno dei volontari rappresenta la volontà di continuare a creare una società costituita da individui liberi dalle dipendenze, come sostiene il presidente dell’associazione, quando afferma: “Non abbiamo bisogno di sostanze stupefacenti: siamo stupefacenti di nostro!”.

ADDIO AD ANTONINO ZICHICHI, IL CORDOGLIO DI UNISALENTO E IL MESSAGGIO DELLA RETTRICE 

L’Università del Salento esprime profonda commozione e cordoglio per la scomparsa di Antonino Zichichi, pioniere della Fisica subnucleare che ha dato un contributo fondamentale alla ricerca sulle particelle elementari, promuovendo il dialogo tra scienziati di tutto il mondo. Zichichi ha contribuito in modo decisivo alla ideazione e fondazione dei laboratori sotterranei nazionali del Gran Sasso. La sua eredità include anche l’ideazione del Progetto Extreme Energy Events (EEE), nato nel 2004 sotto l’egida del Centro Fermi e dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e col supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica. Scopo del progetto, studiare i raggi cosmici di estrema energia attraverso una rete di telescopi distribuiti in scuole e università italiane. 

Il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio de Giorgi” dell’Università del Salento e la Sezione INFN di Lecce vantano così una collaborazione ventennale col professor Antonino Zichichi proprio nell’ambito del progetto EEE per introdurre gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado nel mondo della ricerca scientifica, attraverso la Fisica dei raggi cosmici. EEE, infatti, intende studiare la Fisica dei raggi cosmici “primari”, essenzialmente protoni o nuclei atomici, che hanno viaggiato per miliardi di anni a partire dalle regioni più remote dello spazio e sono connessi ad eventi cosmici di alta energia.

«La scomparsa di Zichichi – commenta la rettrice Maria Antonietta Aiello – priva il mondo della cultura e della scienza di una voce autorevole, capace di coniugare profondità del pensiero e responsabilità pubblica del sapere. Il suo lavoro non si è limitato alla ricerca, ma ha saputo aprire orizzonti, stimolare il dibattito e trasmettere alle nuove generazioni il valore della conoscenza come bene comune. Nel ricordarne la figura, esprimo il mio cordoglio e quello dell’intera comunità universitaria a familiari, collaboratori e allievi. Resta l’eredità di un’intelligenza curiosa e generosa, che continuerà a orientare il cammino di chi crede nella scienza, nel dialogo e nella formazione come strumenti fondamentali per il futuro».

Convegno su statua della Madonna della Luce di Galatina

La città di Galatina è città d’arte da tempo e in moltissimi angoli, dai più visibili ai meno noti. E l’arte presente in città riguarda tantissimi aspetti: dall’architettura alla pittura, dal patrimonio immateriale a quello storico e culturale… alla cartapesta.
Già, la cartapesta. In questi ultimi anni la nostra associazione ha portato avanti un progetto sulla riscoperta e valorizzazione della cartapesta leccese presente in città. E lo ha fatto attraverso il bando regionale Luoghi Comuni che ha permesso la realizzazione di corsi, di visite guidate, di realizzazione di presepi e di tantissimi altri momenti di approfondimento storico e culturale.
E trai momenti di approfondimento c’è stato un convegno di studi sulla statua della Madonna della Luce, sita nell’omonimo santuario, che è forse il pezzo più pregiato della cartapesta galatinese. Il convegno vide la presenza di esperi di storia locale come Giovanni Vincenti e di storici della cartapesta come Caterina Ragusa e Francesco Di Palo, autori tutti di diverse pubblicazioni sul tema. A loro abbiamo chiesto di donarci la relazione che hanno tenuto nel corso di quell’incontro e da questo lavoro è venuta fuori un libro che getta una luce nuova su quell’angolo di storia e di tradizione tutta galatinese che è la statua della Madonna della Luce, ma anche su quello che è il Santuario della Madonna della Luce.
E questo libro verrà presentato martedì 11 febbraio alle ore 18, presso la Sala Celestino Contaldo della Biblioteca Comunale Pietro Siciliani in Galatina, alla presenza di chi quel testo ha contribuito a realizzarlo, come detto, con le loro relazioni, ai curatori del progetto Incartheart, alla presenza dei curatori della pubblicazione e dell’associazione Futuramente stessa che la lavorato duramente a tutto il progetto. L’incontro sarà moderato dalla professoressa Alessandra De Paolis, docente del Liceo Vallone di Galatina.
Presente anche l’amministrazione comunale di Galatina, nella persona del sindaco Fabio Vergine, che è partner del progetto sin dall’inizio dello stesso e che ha contribuito alla buona realizzazione dello stesso attraverso la messa a disposizione per più di due anni dell’immobile di corso Porta Luce, al civico 2, che è stato la sede operativa del progetto per i due anni di finanziamento regionale.
Da qualche mese quel progetto è concluso, ma l’associazione Futuramente ha scelto di proseguire con le attività e di restituire alla città i risultati del convegno del 1° marzo 2025 anche allo scopo di dare il suo contributo alla ricostruzione della storia cittadina, così ricca e così affasciante in ogni suo aspetto. Ma lo fa anche perché crede che quella luce che venne accesa sulla statua in questione non possa spegnersi e che invece il dibattito culturale debba tornare ad interessarsene ponendo le basi di una raccolta fondi allo scopo di una vera valorizzazione della stessa, valorizzazione che passa necessariamente attraverso un doveroso restauro, come proposto nel corso del convegno di studi.
L’evento di mercoledì 11 febbraio vedrà anche la partecipazione del nuovo assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, nonché vicepresidente, Cristian Casili che sarà chiamato nelle prossime settimane a rimodulare le iniziative regionali in questo campo, ma che siamo certi terrà conto degli ottimi risultati che in tutta la Regione Puglia sono stati ottenuti dai progetti Luoghi Comuni.
Vi aspettiamo

Simona Ingrosso
Presidente Futuramente APS

Canzoni di un lungo viaggio

Margherita Rotondi, mezzosoprano

Vincenzo Cicchelli, pianoforte

Il concerto si sviluppa come un itinerario sonoro capace di toccare corde profonde dell’esperienza emotiva di ciascun ascoltatore. Alcune canzoni, più di altre, possiedono infatti il dono di imprimersi nella memoria e di riattivare, anche a distanza di tempo, ricordi nitidi e personali: luoghi attraversati, volti amati, situazioni vissute, emozioni che tornano a farsi presenti con sorprendente intensità al semplice riaffiorare di una melodia o di poche note.

Il programma immaginato dagli interpreti assume la forma di un lungo viaggio musicale che attraversa epoche e geografie diverse. La partenza è affidata a Parigi, con le atmosfere intime e malinconiche delle grandi chansons francesi, per poi spostarsi verso il Sud America, dove i ritmi caldi e avvolgenti di rumba, milonga e tango scandiscono il tempo e il respiro della musica. L’approdo finale è Broadway, simbolo del teatro musicale per eccellenza, con pagine tratte dal repertorio delle commedie musicali, brillanti e coinvolgenti, ma sempre attraversate da una sottile vena lirica e sentimentale.

Tutti i brani in programma sono legati a celebri capolavori del cinema internazionale, contribuendo a delineare una vera e propria colonna sonora ideale. Ne nasce un ascolto pensato per accompagnare un viaggio non solo fisico, ma soprattutto interiore: un percorso che invita a rallentare, ad ascoltare e a ritrovare, attraverso la musica, frammenti della propria storia e della propria vita.

Margherita Rotondi e Vincenzo Cicchelli sono due musicisti pugliesi che si sono conosciuti nelle aule del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dove entrambi hanno compiuto gli studi accademici diplomandosi brillantemente in Canto, Pianoforte e Musica Vocale da Camera. Negli oltre dieci anni di esperienza concertistica il duo ha affrontato un repertorio molto ampio e variegato, che va dalle arie antiche del ‘600 alla musica contemporanea, dall’opera alle folksongs, dalla cameristica tedesca, francese, inglese e spagnola al musical, dalla musica sacra alla canzone napoletana. 

Al termine del concerto, come da tradizione, il pubblico sarà invitato a trattenersi per un gustoso aperitivo, occasione conviviale per incontrare gli artisti e condividere le emozioni della mattinata musicale.

Biglietti disponibili presso la sede della Camerata Musicale Salentina ( in Viale Oronzo Quarta 20 a Lecce o con bonifico), online e nei punti vendita del circuito Vivaticket.

Il Politecnico di Bari e l’Associazione Termotecnica Italiana per un nuovo modello di sviluppo moderno e sostenibile

Il Politecnico di Bari e l’Associazione Termotecnica Italiana per un nuovo modello di sviluppo moderno e sostenibile
Alcuni temi della collaborazione: energia, ambiente, efficienza energetica, mobilità, edilizia sostenibile, formazione avanzata
Bari, 6 febbraio 2026 – L’Associazione Termotecnica Italiana (ATI), storica e prestigiosa associazione tecnico-scientifica, promotrice dello sviluppo della cultura industriale e dell’innovazione tecnologica dei settori: energia, ambiente, efficienza energetica, mobilità ed edilizia sostenibile in attuazione di un nuovo modello di sviluppo moderno e sostenibile, ha sottoscritto con il Politecnico di Bari una convenzione quadro che consentirà di sviluppare una stretta collaborazione sul piano scientifico, della formazione avanzata, della ricerca applicata attraverso il trasferimento tecnologico, la valorizzazione dei risultati della ricerca, l’aggiornamento tecnico.
La firma sul documento è stata posta lo scorso 4 gennaio nella sede del rettorato del Politecnico dal Rettore, Umberto Fratino e dal Presidente nazionale di ATI, Riccardo Amirante, alla guida dell’Associazione dal 1° gennaio, docente Poliba.
L’ATI inoltre, è detto nella convenzione, renderà disponibile l’apprezzata rivista mensile, “La Termotecnica”, quale canale privilegiato per la pubblicazione di articoli a carattere divulgativo e tecnico-scientifico relativi a ricerche, progetti e risultati sviluppati dal Politecnico di Bari; la valorizzazione di studi e sperimentazioni con elevato potenziale di trasferimento tecnologico; la diffusione di buone pratiche, casi studio e applicazioni industriali derivanti dalla ricerca universitaria; informazioni su nuovi corsi di studio e attività del Politecnico di Bari in linea con le finalità dell’ATI. La fruizione de “La Termotecnica” sarà riservata a tutti gli studenti dei corsi di laurea del Politecnico di Bari.
Tali attività, anche di divulgazione, potranno concorrere alla valorizzazione della ricerca Poliba, terza missione e sistema di valutazione della qualità attuato da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca); Valutazione e Accreditamento (AVA3), con particolare riferimento agli indicatori di qualità della ricerca, trasferimento tecnologico, public engagement impatto sul sistema socioeconomico.
Nel corso della presentazione e della firma del protocollo d’intesa hanno detto. Riccardo Amirante: “L’ATI, con un secolo di storia alle spalle, rappresenta, oggi, nel panorama nazionale, un punto di riferimento autorevole per la cultura tecnico-scientifica. L’accordo sottoscritto rafforza il ruolo dell’ATI come ponte nazionale tra ricerca e sistema produttivo e allo stesso tempo offre alle Università un’opportunità concreta di valorizzare i risultati scientifici, il trasferimento tecnologico e le attività della terza missione. La collaborazione con il Politecnico di Bari, in particolare, dimostra come il dialogo tra mondo accademico e comunità tecnico-industriale, oggi sia divenuto essenziale per generare sviluppo sostenibile”.
Umberto Fratino: “Il protocollo POLIBA-ATI apre uno scenario di collaborazione interessante che avvicina il mondo universitario a quello delle imprese. L’iniziativa potrà consentire una formazione avanzata professionale per chi già opera nella produzione e contestualmente consentirà alle aziende di avvalersi delle tecnologie universitarie presenti. I riflessi di tale collaborazione potrà, non ultimo, favorire nuove opportunità esperienziali e lavorative anche per i nostri giovani laureati.
Le modalità operative delle attività condivise saranno regolate da accordi attuativi. La Convenzione quadro sottoscritta ha durata triennale ed è rinnovabile previo accordo tra le parti.
Comunicato stampa.