ADDIO AD ANTONINO ZICHICHI, IL CORDOGLIO DI UNISALENTO E IL MESSAGGIO DELLA RETTRICE 

L’Università del Salento esprime profonda commozione e cordoglio per la scomparsa di Antonino Zichichi, pioniere della Fisica subnucleare che ha dato un contributo fondamentale alla ricerca sulle particelle elementari, promuovendo il dialogo tra scienziati di tutto il mondo. Zichichi ha contribuito in modo decisivo alla ideazione e fondazione dei laboratori sotterranei nazionali del Gran Sasso. La sua eredità include anche l’ideazione del Progetto Extreme Energy Events (EEE), nato nel 2004 sotto l’egida del Centro Fermi e dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e col supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica. Scopo del progetto, studiare i raggi cosmici di estrema energia attraverso una rete di telescopi distribuiti in scuole e università italiane. 

Il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio de Giorgi” dell’Università del Salento e la Sezione INFN di Lecce vantano così una collaborazione ventennale col professor Antonino Zichichi proprio nell’ambito del progetto EEE per introdurre gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado nel mondo della ricerca scientifica, attraverso la Fisica dei raggi cosmici. EEE, infatti, intende studiare la Fisica dei raggi cosmici “primari”, essenzialmente protoni o nuclei atomici, che hanno viaggiato per miliardi di anni a partire dalle regioni più remote dello spazio e sono connessi ad eventi cosmici di alta energia.

«La scomparsa di Zichichi – commenta la rettrice Maria Antonietta Aiello – priva il mondo della cultura e della scienza di una voce autorevole, capace di coniugare profondità del pensiero e responsabilità pubblica del sapere. Il suo lavoro non si è limitato alla ricerca, ma ha saputo aprire orizzonti, stimolare il dibattito e trasmettere alle nuove generazioni il valore della conoscenza come bene comune. Nel ricordarne la figura, esprimo il mio cordoglio e quello dell’intera comunità universitaria a familiari, collaboratori e allievi. Resta l’eredità di un’intelligenza curiosa e generosa, che continuerà a orientare il cammino di chi crede nella scienza, nel dialogo e nella formazione come strumenti fondamentali per il futuro».