ANTONIO VERGARA È IL NUOVO PRESIDENTE DEL COLLEGIO PROVINCIALE GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI LECCE

Lecce, 28 aprile 2026 – Antonio Vergara è il nuovo presidente del Collegio provinciale Geometri e Geometri Laureati di Lecce. Succede a Luigi Ratano, alla guida della categoria professionale dal 2018.

Si è concluso oggi il rinnovo delle cariche istituzionali del Collegio Geometri provinciale con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo che guiderà l’ente per i prossimi quattro anni.

Vergara, 62 anni, leccese, è un geometra professionista di consolidata esperienza e figura di riferimento per la categoria sul territorio. La carica di Segretaria è stata affidata al geometra Anna Daniela Donadei, di Sannicola, mentre il ruolo di Tesoriere al geometra Mattia Trotto, di Otranto. Completano il nuovo Consiglio direttivo: Sebastiano Cacciatore (Racale), Federico Cortese (Tricase), Paolo Nitto (Novoli), Claudia Ratta (Presicce-Acquarica), Alessandro Spongano (Galatina), Ivo Vogna (Copertino).

Nel suo primo intervento da presidente, Antonio Vergara ha dichiarato: “Sento il dovere di ringraziare innanzitutto gli iscritti che, come sempre, partecipando numerosi alle operazioni di voto, hanno dimostrato grande attaccamento alla categoria. Esprimo profonda gratitudine per il presidente Luigi Ratano, che mi ha preceduto e con il quale ho avuto una lunga e proficua collaborazione, contribuendo in maniera determinante alla crescita del nostro Collegio. Il nuovo Consiglio è composto da un mix di colleghe e colleghi esperti e giovani che, sono certo, sapranno portare entusiasmo e un nuovo impulso alla categoria. Gli obiettivi principali del mandato saranno certamente il sostegno ai giovani geometri, la promozione della categoria e la formazione professionale specialistica, aprendoci anche a nuovi settori professionali ancora poco diffusi tra i colleghi. Approfondiremo, inoltre, i rapporti con la Pubblica Amministrazione, condividendo anche percorsi formativi comuni. Infine, massima apertura al dialogo con tutte le altre categorie tecniche, auspicando finalmente la creazione della Rete delle Professioni Tecniche anche nella nostra provincia”.

Il rinnovato assetto del Collegio dei Geometri di Lecce si configura come una sintesi equilibrata tra esperienza consolidata, rappresentanza del territorio e apertura al rinnovamento. Questo approccio mira a valorizzare il ruolo della categoria, rafforzandone la presenza e la credibilità, e a rispondere con competenza ed efficacia alle sfide che interessano il settore tecnico e urbanistico del territorio salentino.

DELINQUENZA MINORILE E DECRETO SICUREZZA:

Si terrà mercoledì 29 aprile, alle ore 9.00, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento (Campus Ecotekne, Plesso R2, Lecce), il convegno “La delinquenza minorile nel nuovo decreto sicurezza”. L’iniziativa è promossa dal Corso di Laurea in Diritto e Management dello Sport e coinvolge istituzioni accademiche, forensi e delle forze dell’ordine.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, della sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, e del direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Luigi Melica. Interverranno inoltre Maurizio Rizzello, presidente del Tiro a Segno Nazionale Sezione di Lecce e Stella di Bronzo al Merito Sportivo; il professor Antonio Tommaso De Mauro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce; il professor Attilio Pisanò, presidente del Corso di Laurea in Diritto e Management dello Sport e Donato Zacheo, Comandante della Polizia Locale di Lecce. L’introduzione ai lavori è affidata al professor Francesco F. Tuccari, ordinario di Diritto Amministrativo e Pubblico presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento.

Due le relazioni in programma: quella di Ferruccio De Salvatore, già Procuratore per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema “Disagio, devianza, criminalità minorile. Il ruolo delle istituzioni”; e quella del professor Giulio De Simone, ordinario di Diritto Penale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche UniSalento, che interverrà su “Delinquenza minorile e controllo penale: tra effettività e populismo”.

I lavori saranno moderati da Lorenzo Prete, cultore della materia presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Istruttore Istituzionale dell’Unione Italiana Tiro a Segno. Le conclusioni sono affidate a Riccardo De Bellis, consigliere regionale dell’Unione Italiana Tiro a Segno Puglia.

Lecce, 26 aprile 2026

MADE IN ITALY: COLDIRETTI, IN 10MILA AL BRENNERO PER CAMBIARE IL CODICE DOGANALE

Gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell’ultima trasformazione sostanziale nell’attuale codice doganale, che in questa difficile fase potrebbero contribuire a mitigare l’effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. A causa della guerra in Iran energia, gasolio e concimi sono andati alle stelle ed è complicato anche l’approvvigionamento, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati. E’ l’analisi della Coldiretti al Brennero in occasione della mobilitazione di diecimila agricoltori provenienti da tutte le regioni d’Italia, insieme al presidente Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo.

“Con il Brennero – dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non più rinviabile. Al centro c’è la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull’ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori. Una battaglia per l’origine che è da sempre una priorità sindacale per Coldiretti e che pochi giorni fa ha visto anche un risultato storico con l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre un decennio di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie e garantire maggiore chiarezza lungo tutta la filiera. Il cibo è una componente strategica della sicurezza nazionale e il tema dell’origine incide direttamente sulla sovranità economica del Paese. Difendere il valore della produzione agricola – prosegue – significa quindi tutelare un interesse collettivo e garantire autonomia in un settore essenziale. In questo quadro si inserisce anche il tema della pace. I conflitti in corso stanno già producendo effetti concreti sulle filiere agricole, sui costi di produzione e sul potere d’acquisto delle famiglie. Ancora una volta a pagare sono agricoltori e consumatori – conclude – La stabilità internazionale è una condizione indispensabile per difendere la sovranità alimentare ed economica: dire no alla guerra è una scelta etica e morale che si ripercuote nella politica e incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese e sulla sicurezza del Paese”.

“L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed è proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi – spiega il presidente Ettore Prandini – Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non può più essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l’immagine del vero Made in Italy. Per questo è fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equità lungo tutta la catena del valore, dando stabilità alle imprese agricole e costruendo un rapporto più equilibrato con il mondo della trasformazione. Servono accordi chiari e trasparenti che valorizzino la materia prima agricola e consentano di redistribuire correttamente il valore. Per questo chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilità di definire con chiarezza l’origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola. Non si tratta di penalizzare l’industria di trasformazione, ma di ristabilire regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera. Giovedì a Roma porteremo queste richieste direttamente al Commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, perché si arrivi a decisioni concrete e non più rinviabili”, conclude Prandini. La mobilitazione è sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti.

Brennero, 27 aprile 2026

UIL LECCE, MAURO FIORETTI CONFERMATO COORDINATORE TERRITORIALE: “Avanti su sicurezza, lavoro di qualità e legalità”

LECCE, 24 APRILE 2026 – Si sono conclusi ieri sera i lavori dell’Assemblea precongressuale della UIL Lecce, che ha indicato ancora una volta Mauro Fioretti come Coordinatore territoriale dell’organizzazione per i prossimi quattro anni. Originario di Lequile, 48 anni, Fioretti è alla guida della Uil Lecce dal 2022, dopo un lungo trascorso di attività sindacale e incarichi dirigenziali nella Uila (comparto agroalimentare) provinciale e regionale.

L’Assemblea leccese ha segnato una tappa significativa nel percorso di avvicinamento al VII Congresso della UIL Puglia. Nutrito il parterre di rappresentanti istituzionali con il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, la consigliera regionale Loredana Capone, il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino e la consigliera provinciale Chiara Vantaggiato, intervenuti assieme ai vertici di Cgil e Cisl Lecce e ai rappresentanti delle parti datoriali, dinanzi alla platea dei 120 delegati della Uil provinciale. I lavori sono stati presieduti dal Segretario regionale Uil Puglia Andrea Toma. Componenti del tavolo di presidenza, la Segretaria regionale Uil Puglia Anna Rita Gianniello e il Segretario Generale Uil Puglia, Stefano Frontini, al quale sono state affidate le conclusioni dell’assemblea.

Nella sua relazione, Fioretti ha delineato un quadro complesso e fortemente critico delle dinamiche territoriali, indicando gli obiettivi dell’azione sindacale e rivolgendo un monito alle Istituzioni e al mondo politico: “In questi tempi difficili, segnati da guerre, tensioni geopolitiche e da un crescente disagio sociale, – ha detto – la UIL di Lecce deve saper tutelare lavoratori e lavoratrici e, allo stesso tempo, incidere sulle scelte economiche e sociali del territorio salentino, ancora segnato da precarietà diffusa, bassi salari e difficoltà per giovani e donne. Dobbiamo rilanciare con determinazione le battaglie per la sicurezza, la legalità e la qualità del lavoro: con il lavoro povero, grigio o nero non c’è futuro. Serve uno sforzo condiviso, però, per creare occupazione stabile e dignitosa e fermare la fuga dei nostri giovani. Occorre rafforzare i servizi alle famiglie per sostenere l’occupazione femminile, abbiamo bisogno di infrastrutture e collegamenti efficienti per attrarre investimenti, sostenere le imprese e generare lavoro di qualità. Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche: c’è molto da fare”.

Tra le priorità indicate, la lotta al dumping contrattuale e ai cosiddetti “contratti pirata, che abbassano salari e diritti e penalizzano le imprese sane: “È necessario rafforzare i controlli e garantire il rispetto dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi, per ristabilire legalità ed equità nel mercato del lavoro”.

La relazione di Fioretti ha inoltre affrontato le principali criticità dell’economia salentina: dalla crisi del comparto manifatturiero e del tessile-moda alle difficoltà dell’edilizia dopo la fine dei bonus, fino alle

trasformazioni dell’automotive e alle fragilità del commercio e dei servizi. Turismo e agroalimentare “restano settori-chiave ma segnati da forti limiti”, ha aggiunto, rimarcando la forte stagionalità del lavoro e i fenomeni di irregolarità diffusa. In questo contesto, il coordinatore provinciale della Uil ha sottolineato l’urgenza di un rafforzamento della bilateralità per garantire legalità, salari dignitosi e tutele.

Fioretti ha inoltre richiamato l’urgenza di affrontare le transizioni economiche e produttive, sostenere i settori in difficoltà anche alla luce dei forti rincari dei costi di energia e carburanti derivanti dai conflitti in atto, e investire in infrastrutture, innovazione e formazione per creare sviluppo e trattenere competenze sul territorio. Non è mancato un focus sul tema sociale, con l’aumento dell’indice di vecchiaia e le criticità del sistema sanitario e dei servizi di assistenza, “che richiedono interventi strutturali per garantire equità, accessibilità e risposte concrete ai bisogni crescenti della popolazione”.

“La UIL Lecce – ha concluso – continuerà a essere un presidio di diritti e un punto di riferimento per lavoratrici e lavoratori, giovani e pensionati, per costruire un modello di sviluppo più equo, sostenibile e inclusivo”.

Cortese in solo

Classe 1985, Cortese si è fatto conoscere dal grande pubblico nel 2008 vincendo la prima edizione italiana di X Factor Italia con la vocal band Aram Quartet. Negli anni successivi ha sviluppato un intenso percorso artistico anche internazionale: nel 2015 ha vinto il Festival Internacional de la Canción de Viña del Mar in Cile, è stato co-coach della versione cilena di The Voice e si è esibito sui principali palcoscenici dell’America Latina.

Sarà il cantautore Michele Cortese a chiudere il ciclo di concerti della rassegna “Solo di giovedì” con l’appuntamento in programma giovedì 7 maggio alle ore 20.15 al Don Ray Club, presso il Palazzo Santaloja a Melissano. L’iniziativa è organizzata dalla Camerata Musicale Salentina con il patrocinio del Comune di Melissano e in collaborazione con l’Associazione Junior Band.

Il concerto, dal titolo “Cortese in solo”, vedrà l’artista protagonista di una serata intima e coinvolgente, costruita attorno alla sua voce e ai suoi strumenti: chitarra e pianoforte. In questa dimensione essenziale, Michele Cortese proporrà un viaggio nel suo repertorio più recente, attingendo in particolare ai brani pubblicati negli ultimi anni.

Il programma del concerto attraverserà alcune delle pagine più rappresentative della sua produzione discografica degli ultimi anni, dall’album Cortese Living Room (2024) fino all’EP Che ci facciamo? (2026), lavori che raccontano la maturità artistica del cantautore e la sua capacità di costruire canzoni intime, dirette e ricche di sfumature musicali. Nel formato solo, ogni brano prende forma in modo essenziale, lasciando emergere con maggiore evidenza la scrittura melodica e la forza interpretativa della voce. Tra chitarra e pianoforte, Cortese alterna atmosfere più raccolte e momenti di maggiore energia, accompagnando il pubblico in un percorso musicale fatto di racconti personali, immagini sonore e melodie capaci di coinvolgere con immediatezza.

Il concerto del 7 maggio rappresenta l’ultimo appuntamento della rassegna “Solo di giovedì”, il ciclo di serate dedicato alla musica dal vivo che ha animato gli spazi del Don Ray Club di Palazzo Santaloja, offrendo al pubblico occasioni di ascolto in un contesto raccolto e suggestivo.

Biglietti disponibili presso la sede della Camerata Musicale Salentina (in Viale Oronzo Quarta 20 a Lecce o con bonifico), online e nei punti vendita del circuito Vivaticket.Fondata dal M° Carlo Vitale nel 1970, la Camerata Musicale Salentina è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Lecce. Sponsor della manifestazione: Banca Popolare Pugliese.

PROGRAMMA MUSICALE

Che ci facciamo?

Carezze Lentiggini Maldidenti Dappertutto Gallipoli L’estate del 2003 Non mi dire Asfalto Papillon Palla al centro Do re mi Ipermetropia Altri tempi

PREZZI dei BIGLIETTI

Posto Unico: Intero € 10, Ridotto, Convenzioni e Speciale € 8

RIDOTTO, CONVENZIONI E SPECIALE: Over 65 | Docenti | Studenti | Abbonati 56^ Stagione Serale e Concerti con Aperitivo CMS 25/26 | Tesserati Ass. Junior Band | Soci FAI | Dipendenti e Studenti Università del Salento | Dipendenti BPP Banca Popolare Pugliese | Dipendenti e Studenti Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce | Iscritti agli Ordini degli Ingegneri, dei Farmacisti, degli Architetti e degli Avvocati della Provincia di Lecce | Cral Inps di Lecce | Pro Loco di Lecce

Per l’acquisto online e nei punti vendita del circuito Vivaticket è previsto un diritto di prevendita aggiuntivo di 1,50 €.

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BIGLIETTO SOSPESO

Un “biglietto sospeso” per chi non può permettersi di andare a teatro: solidarietà e cultura si fondono nell’iniziativa della Camerata Musicale Salentina. Il meccanismo è molto semplice: chiunque, con soli 2 €, può offrire un “biglietto sospeso” e fare in modo che il teatro sia davvero uno strumento di cultura per tutti.

Per ogni biglietto sospeso donato, la Camerata ne offrirà un altro. Le Associazioni solidali che vogliono collaborare a questo progetto possono contattare gli uffici della Camerata al 348 0072655.

“Neviano” presentazione Volume “Urdegne”

Mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 19.00, presso l’Aula Polifunzionale del comune di Neviano (Via 28 Ottobre), si terrà la prima presentazione del volume di racconti “Urdegne” scritto da Gabriele Gnoni e edito da Musicaos Editore. L’evento è patrocinato dal Comune di Neviano, in collaborazione con Musicaos Editore e con l’associazione di promozione sociale «Pro Loco Neviano». All’incontro, moderato dall’editore Luciano Pagano, ai saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Mighali e dell’assessore alla cultura, Salvatore Iasi, seguirà l’intervento dell’avv. Alessia Pellegrino, di «Pro Loco Neviano». Durante la serata al dialogo con l’autore, Gabriele Gnoni, si alterneranno le letture da brani presenti nel volume, da parte di Cosimo Gnoni, Anna Gnoni, Valentina Gnoni. Ingresso libero.

“Urdegne”, termine del dialetto nevianese che significa “cose miste messe lì per caso”, riflette la natura frammentaria e spontanea dei ricordi facenti parte dei racconti

contenuti nel volume. Durante l’infanzia, il contatto con gli adulti e la povertà suscitavano stupore, sensazioni poi dimenticate con la crescita. Con l’età o la nostalgia, i ricordi riaffiorano intensi, spingendo l’autore a fissarli sulla carta. Questa raccolta vuole fare memoria e testimonianza a giovani e adulti, non solo di Neviano, sulla vita vissuta in un piccolo paese della penisola salentina, tra gli anni Cinquanta e Settanta. Si tratta infatti di racconti che riannodano le memorie e allo stesso tempo offrono spunti di riflessione. Un modo per conoscere le usanze tipiche, non solo della comunità nevianese, e un dialetto che diviene patrimonio di tutti nel momento in cui diviene luogo di nuove narrazioni. Ingresso libero.

Gabriele Gnoni è nato a Neviano nel 1960, vive con la famiglia a Solbiate Olona (Varese) dal 1987. Da quando era ragazzo la sua passione è quella di realizzare lavori in pietra leccese, argilla e bronzo. È sempre stato impegnato nel mondo del volontariato. Da circa quindici anni ha iniziato a scrivere dei suoi ricordi dell’infanzia e degli anni della giovinezza vissuti nel paese natìo, privilegiando la lingua salentina. “Urdegne” è la raccolta di gran parte dei suoi scritti.