“Colacem”Galatina,nessun pericolo alla salute.

Galatina, 18 aprile 2026 – In riferimento agli articoli pubblicati da Repubblica.it in data 15 aprile 2026 e ilfattoquotidiano.it in data 17 aprile 2026, relativi a una istanza presentata da alcuni comitati alla Provincia di Lecce sulle emissioni dello stabilimento Colacem di Galatina, l’Azienda ritiene necessario fornire alcune precisazioni fondamentali.

Gli articoli e l’istanza richiamata sollevano un allarme privo di fondamento, ottenuto giustapponendo in modo suggestivo elementi eterogenei, in parte risalenti nel tempo, non più attuali e non pertinenti rispetto alle condizioni effettive e documentate dell’impianto, con il solo effetto di alimentare preoccupazioni non giustificate nella popolazione.

È importante chiarire con assoluta nettezza che non esiste alcun rischio per la salute della popolazione legato alle tematiche richiamate nell’articolo, né ai metalli citati dai comitati.

Tale circostanza è peraltro pienamente nota agli stessi comitati, che attraverso i propri rappresentanti partecipano attivamente da tempo al Tavolo Tecnico istituito dalla Provincia di Lecce nell’ambito della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) richiesta dall’Autorità competente in relazione allo stabilimento Colacem di Galatina.

Il Tavolo Tecnico è dunque da tempo operativo ed è attualmente giunto alla fase conclusiva dei lavori. Ed è proprio in quella sede che è emerso il dato più rilevante, troppo spesso omesso nel dibattito pubblico: la Valutazione di Impatto Sanitario, elaborata dall’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, a seguito di un lungo e approfondito periodo di studio e tenendo conto anche di tutte le osservazioni, richieste di integrazione e approfondimenti avanzati da ARPA, ASL e dagli stessi comitati, fornisce un quadro assolutamente tranquillizzante.

In particolare, i risultati di questo studio, relativi alla stima degli impatti sulla salute, indicano che le emissioni generate durante l’esercizio dell’impianto non producono effetti apprezzabili sulla salute e sono del tutto rassicuranti per la popolazione.

È inoltre necessario precisare che i valori massimi autorizzati dei metalli richiamati dai comitati — e impropriamente evocati come elemento di allarme — sono stati valutati nella VIS esclusivamente a fini precauzionali e non hanno alcuna relazione con le emissioni reali storicamente prodotte dallo stabilimento. Tali elementi non giustificano in alcun modo né l’allarme generato, né tantomeno la richiesta di sospensione cautelativa dell’attività.

Tutti questi aspetti sono stati ampiamente illustrati, discussi e valutati nel corso del Tavolo Tecnico, alla presenza degli enti preposti e degli stessi comitati, e sono tuttora oggetto delle ordinarie verifiche da parte dell’Autorità competente.

Alla luce di ciò, non si comprende la ratio della nuova istanza né della sua allarmistica amplificazione mediatica, considerata la piena e documentata conoscenza, da parte dei soggetti proponenti, dello stato reale delle valutazioni in corso e dei risultati già acquisiti. L’Azienda ribadisce la propria piena disponibilità al confronto istituzionale, fondato su dati scientifici, trasparenza e responsabilità.

In ultimo, l’Azienda si riserva ogni valutazione e azione nelle sedi competenti, a tutela della propria immagine, della correttezza dell’informazione e dell’interesse pubblico. Le iniziative di questi comitati appaiono sempre più orientate alla conflittualità permanente piuttosto che a un reale interesse per la tutela della salute dei cittadini, già ampiamente garantita e attestata dalle valutazioni scientifiche ufficiali degli Enti competenti.

Presentazione del libro di Dario Goffredo “L’idea di costruire”, martedì 21 aprile a Novoli

«Che tu possa essere nuda,
che tu possa essere libera».
Con questa dedica si apre la raccolta poetica “L’idea di costruire” di Dario Goffredo,
protagonista che presenterà il suo libro “L’idea di costruire”, con nota di Anna Chiara
Strafella. A dialogare con l’autore sarà Simona Cleopazzo, curatrice della collana Prose
minime di Collettiva Edizioni Indipendenti.
L’idea di costruire è un libro che attraversa le pieghe più intime dell’esistenza, dove la
fragilità del corpo e dell’esperienza diventa materia viva di scrittura. Il desiderio si fa
risposta alla morte, ancoraggio alla vita e gesto di resistenza, anche quando la malattia e
la perdita sembrano prendere il controllo. La parola poetica continua così a costruire
senso proprio nei momenti di maggiore vulnerabilità.
Come sottolinea Anna Chiara Strafella nella sua nota, il libro ribalta la colpa in desiderio e
mostra come, anche di fronte alla “Signora”, nella nudità dei corpi e nelle intrusioni della
cura, sia la vita a rinascere.
Dario Goffredo è nato nel 1974 e vive e lavora a Lecce. Ha pubblicato Atti minimi di
sopravvivenza (Spagine, 2016) e Alfabeto affettivo (Musicaos Editore, 2020). Ha
partecipato a diverse antologie di poesia contemporanea e collabora con riviste e blog
letterari.
L’incontro è organizzato dalla Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Aps di Novoli che,
con il progetto OSTELLO Smart & Art Artisti in residenza, è risultata “Vincitore Luoghi
Comuni – iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI
finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo
Nazionale Politiche Giovanili”.

Asta di Beneficienza per il “Centro Ilma”:

IL SALENTO UNITO NELLA SFIDA CONTRO IL CANCRO

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Lecce annuncia una grande asta di beneficenza a sostegno della dotazione tecnologica del Centro ILMA, l’Istituto Multidisciplinare per la Prevenzione e la Lotta ai Tumori nato da un’iniziativa popolare e realizzato da Lilt Lecce alle porte di Gallipoli.

L’asta si terrà sabato 18 aprile, alle ore 17.00, presso il Museo Castromediano di Lecce e rappresenta un importante momento di partecipazione collettiva, in cui solidarietà, cultura e impegno civile si incontrano per sostenere la lotta ai tumori e un progetto di altissimo valore per il territorio.

Ben 90 tra artisti, artigiani, professionisti e cittadini del territorio hanno aderito con entusiasmo e donato opere e oggetti di valore. Le proposte in asta spaziano tra pitture, sculture, manufatti artigianali, creazioni in legno e gioielli storici, offrendo un patrimonio variegato che racconta l’identità e l’eccellenza del Salento. Il catalogo delle opere è consultabile online sul sito www.legatumorilecce.org. Coordinatrice dell’asta è Ambra Biscuso, curatrice e critica d’arte, volontaria Lilt Lecce e già organizzatrice dell’asta “60 Artisti per la Lilt”. A condurre i lavori saranno il notaio Stefania Pallara, il giudice Mario Fiorella ed Elisabetta Salvati, presidente di Aforisma School of Future.

L’asta è organizzata dalla Lilt di Lecce in collaborazione con il Polo Biblio-museale di Lecce e gode del patrocinio di numerose istituzioni e ordini professionali, confermando la forte rete di sostegno che accompagna il progetto e ne sottolinea il valore condiviso. La LILT di Lecce invita cittadini, imprese, professionisti e rappresentanti delle istituzioni a partecipare all’evento, contribuendo concretamente alla dotazione tecnologica del Centro Ilma che rappresenta la sfida del Salento al cancro. I fondi raccolti contribuiranno ad attrezzare i laboratori di ricerca, al potenziamento degli ambulatori per la diagnosi precoce e degli spazi dedicati alla riabilitazione e alla formazione, offrendo al territorio strumenti concreti ed efficaci per contrastare il cancro e investendo direttamente nella salute e nel futuro della comunità.

Il Centro ILMA nasce come un polo innovativo dedicato alla prevenzione e alla lotta contro il cancro, con un approccio multidisciplinare che integra ricerca applicata sullo studio delle cause della malattia, attività di prevenzione e diagnosi precoce, percorsi di riabilitazione psico-fisica, servizi di assistenza socio-sanitaria e divulgazione scientifica. Si tratta di una struttura fortemente voluta dalla comunità, realizzata esclusivamente grazie alle donazioni dei cittadini e destinata a offrire servizi gratuiti, configurandosi come un modello indipendente fondato sul rigore scientifico. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di un protocollo d’intesa con importanti istituzioni, tra cui la Regione Puglia, l’Università del Salento, la

Provincia di Lecce e diversi Comuni del territorio, a testimonianza di una collaborazione ampia e strutturata. A rafforzarne il profilo internazionale contribuisce inoltre il sostegno di testimonial d’eccezione come i premi Oscar Helen Mirren e Taylor Hackford.

A sottolineare il valore e lo scopo dell’iniziativa sono la presidente della Lilt di Lecce, Simonetta Pepe, e il direttore del Centro Giuseppe Serravezza: «Il Centro ILMA è oggi realtà solo grazie alla straordinaria generosità dei cittadini. Abbiamo però bisogno di un ulteriore sforzo collettivo per dotarlo delle tecnologie più avanzate e renderlo presto operativo. Crediamo che solo attraverso la partecipazione attiva della comunità la LILT di Lecce possa continuare a restare fedele ai principi che ne hanno guidato fin qui il percorso: una sostenibilità economica diffusa, una rigorosa autonomia e indipendenza tecnico-scientifica e una piena integrazione dei servizi nel Sistema Sanitario Nazionale. L’asta assume così un valore che va oltre la raccolta fondi: dimostra che un’organizzazione di vero volontariato, libera e indipendente, può crescere e “volare alto” anche in Italia. Un sentito ringraziamento va agli oltre 90 artisti e donatori che, con il loro contributo, hanno reso possibile questa iniziativa, offrendo opere e oggetti di grande valore umano e culturale».

Tutte le opere saranno esposte all’interno del Museo Castromediano di Lecce e visionabili durante l’asta. L’ingresso è aperto a tutti. Le opere non aggiudicate verranno successivamente esposte nella sede provinciale Lilt a Casarano, in via Alpestre 4. Per informazioni: 0833 512777 – info@legatumorilecce.org.

Si ringraziano tutti gli Artisti e i Donatori:

Lotto N° 1 opere visive

Umberto Albanese, Renato e Fernando Caracuta, Daniela Cecere, Clara, Francesca Corvo, Ugo De Filippi, De Floriis, Luigi De Giovanni, Giovanna Dell’Anna, Irma Dongiovanni, Solange Esposito, Enzo Fasano, Anna Frappampina, Gianfranco Genoese, Lucia Ghionna, Rita Guido, Francesca Lamberti, Giuseppe Lisi, Monica Lisi, Roberta Lisi, Patrizia Macchia, Fabiola Malinconico, Massimo Marangio, Maurizio Martina, Anna Maria Massari, Giancarlo Moscara, Maurizio Muscettola, Antonio Nartale, Sian Price, Anna Maria Assunta Quarta, Cosimo Racaniello, Amanda Stefanelli, Romano Tamburini, Monica Taveri, Marilena Troiano, Pasquale Urso, Giuseppe Zilli, Roberto Zozzoli.

Lotto N° 2 gioielli

donati da: Coniugi Brusaferri-Pasi e donatore anonimo.

Lotto N° 3 arte del legno

Mario Ameri, Stefano Cazzato, Sergio Cofano, Antonio D’Abramo, Ennio De Carlo, Angelo De Giorgi, Antonio De Pascalis, Axel Farnel, Tommaso Filieri, Davide Gelso, Gino Leo, Patrizio Maci, Luigi Mastrolia, Osvaldo Murciano, Franco Negro, Carlo Nicoletti, Tonio Pede, Radicalmente Legno&Bijoux, Cosimo Rolli, Antonio Russo, Fabio Russo, Antonio Stefanizzi, Mino Tramacere, Tonino Zurlo.

Lotto N° 4 artigianato artistico

Giuseppina Bianco, Renato e Fernando Caracuta, Lorenzo Colì, Marcello D’Acquarica, Augusto Fonseca, Giampiero Indino, Massimo Miglietta, Luigi Mitruccio, Alessandro Perrone, Carmen Rampino, Giovanni Stanca Renè.

Lotto N° 5 scultura

Stella Ciardo, Gino Congedo, Pietro Coroneo, Renzo Durante, Aida Dzhafarova, Flavia Pagliara, Tonia Romano, Giovanni Russo, Vito Russo, Arnaldo Stifani.

L’asta di beneficenza è organizzata da LILT Lecce in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e con il patrocinio di: Provincia di Lecce, Città di Lecce, Consiglio Notarile di Lecce, Ordine dei Medici di Lecce, Ordine Biologi Puglia e Basilicata, Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce, Ordine Ingegneri di Lecce, Aforisma School of Future, Associazione Cletus, Cultura del legno e tutela ulivo salentino.

Trasformazione digitale del sociale.

La fase operativa è partita ufficialmente questa mattina, 15 aprile, negli spazi del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce. Proprio qui, nell’area co-working del museo archeologico più antico di Puglia, ventuno operatori del Terzo Settore provenienti da Italia, Lituania e Bulgaria hanno iniziato a tracciare i contorni di quella che sarà la trasformazione digitale del sociale. Si tratta del cuore pulsante di “Sha.K.E. – Sharing e-Knowledge to Empower Communities”, il progetto Erasmus+ (KA210-VET) guidato dal CSV Brindisi Lecce che punta a potenziare le organizzazioni non profit nell’era della tecnologia.

I partecipanti non sono arrivati impreparati, né l’agenda di questi giorni è frutto del caso: l’incontro di oggi rappresenta infatti il culmine strategico di un lavoro iniziato a novembre con un’approfondita indagine dei bisogni formativi condotta tra oltre 30 enti del Terzo Settore dei tre Paesi coinvolti. Quel report finale ha tracciato la rotta, permettendo di strutturare un percorso su misura che è poi passato attraverso una formazione intensiva di conversazione in lingua inglese, fondamentale per permettere ai sette rappresentanti di ogni paese partner di dialogare e co-progettare senza barriere. Adesso, sino al 21 aprile, il ritmo dei lavori sarà serrato, alternando la teoria alla pratica e la tecnologia alla conoscenza profonda del territorio.

Le mattine sono dedicate all’esplorazione dell’ignoto tecnologico: si studia il workflow delle organizzazioni attraverso il filtro dell’intelligenza artificiale, imparando a padroneggiare strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity. Non si tratta solo di saper usare una chat, ma di fare prompt engineering avanzato per rendere la gestione delle ONG più snella e incisiva. Pomeriggio dopo pomeriggio, però, lo schermo lascia il posto al contatto umano e ai laboratori: i partecipanti passeranno dai workshop sulla cartapesta leccese alla creazione della pasta fresca, visitando realtà simbolo dell’inclusione come il laboratorio Div.ergo e il brand di moda etica Silente.

L’obiettivo finale è ambizioso e concreto: formare una rete di “Digital Mentors”. Queste figure, una volta tornate nelle rispettive comunità, avranno il compito di accompagnare le associazioni locali in un processo di innovazione che non sia un semplice aggiornamento tecnico, ma un vero cambio di paradigma. Tra l’analisi dei dati di Miro e Notion e il racconto dei bisogni sociali, Sha.K.E. sta dimostrando che l’innovazione, per essere davvero utile, deve avere radici umane e ali digitali.

Colacem Galatina: due anni consecutivi senza infortuni

Galatina, 15 aprile – Lo stabilimento Colacem di Galatina (LE) ha raggiunto il 3 aprile un traguardo di assoluto rilievo: due anni consecutivi senza infortuni.

Un risultato che conferma come la sicurezza rappresenti un impegno concreto e quotidiano in tutto il Gruppo.

Il percorso di Galatina è costruito nel tempo: già nel 2020 lo stabilimento aveva superato i 365 giorni senza infortuni, a testimonianza di una cultura della sicurezza solida e consolidata.

Un impegno condiviso che caratterizza anche altri siti produttivi Colacem: recentemente Sesto Campano (IS) ha raggiunto un anno senza infortuni, dopo aver già toccato i due anni consecutivi nel 2024.

Questi risultati sono il frutto di attenzione, professionalità e responsabilità diffusa. Procedure, formazione e prevenzione sono fondamentali, ma sono i comportamenti delle persone a fare la differenza ogni giorno.

La sicurezza non è solo un obiettivo, ma un impegno quotidiano condiviso da tutte le persone del Gruppo.

Colacem,Festival dell’Equilibrio: il 18 e 19 aprile il Casentino (Arezzo) diventa luogo di confronto sul futuro

L’equilibrio non è una condizione statica, ma una ricerca continua tra istanze spesso in tensione: sviluppo e sostenibilità, innovazione e responsabilità, progresso tecnologico e centralità della persona, organizzazione sociale e ruolo delle istituzioni. L’equilibrio ha a che fare con il nostro presente, per progettare un futuro basato sul dialogo.

È su questo presupposto che Sabato 18 e domenica 19 aprile il Casentino ospita il Festival dell’Equilibrio, iniziativa promossa da Colacem insieme alle istituzioni del territorio, per offrire uno spazio pubblico di riflessione sui grandi cambiamenti che attraversano la società contemporanea.

Due giornate di incontri, dialoghi e approfondimenti riuniranno studiosi, analisti, giornalisti ed esperti italiani di rilievo internazionale per interrogarsi sulle nuove coordinate del mondo: dagli scenari geopolitici alla transizione energetica, dall’impatto dell’intelligenza artificiale sulle istituzioni e sul lavoro fino alle trasformazioni sociali ed emotive che ridefiniscono il nostro modo di vivere e di relazionarci.

Nato dalla collaborazione tra Colacem e l’Unione dei Comuni del Casentino, con il coinvolgimento attivo delle scuole, delle associazioni e delle realtà locali, il festival rivendica un chiaro profilo pubblico e culturale, avvalorato da personalità di riconosciuta esperienza e competenza, e punta a rafforzare il legame tra impresa, istituzioni e territorio.

«In un tempo segnato da profonde discontinuità – sottolineano gli organizzatori – creare luoghi di riflessione condivisa significa assumersi una responsabilità collettiva: l’equilibrio è una costruzione quotidiana che riguarda imprese, istituzioni e cittadini».

Il 18 e 19 aprile il Casentino diventa così laboratorio di pensiero e confronto, uno spazio di dialogo offerto alle comunità per comprendere le trasformazioni in atto e immaginare, insieme, nuove traiettorie per il futuro.

Programma completo del Festival dell’Equilibrio: www.festivalequilibrio.it;