“Some Strange Music. An Apulian Odyssey”

di Celia R. Caputi

Martedì 23 giugno 2026 – alle ore 18.30, presso il Laboratorio AnimaMundi di Otranto, in via San Francesco di Paola 74, si terrà il firmacopie del romanzo di Celia R. Caputi, intitolato “Some Strange Music. An Apulian Odyssey”, ambientato in Italia, nel Salento, a Otranto. Il romanzo, edito da Musicaos Editore nella collana dedicata alla narrativa, italiana e straniera, viene pubblicato per la prima volta, esclusivamente in lingua inglese.

Celia R. Caputi, PhD, è professoressa di inglese presso la Florida State University; con un’illustre produzione scientifica – tra cui due monografie per la Cambridge University Press e due volumi in collaborazione – nei campi degli studi shakespeariani/rinascimentali, della critica e teoria femminista, degli studi culturali e dell’italianità.

Pur essendo di origini italiane, ha imparato la lingua in età adulta, ma ha recuperato rapidamente il tempo perduto: il suo saggio autobiografico, Come l’ago della bussola, le è valso il riconoscimento di semifinalista al concorso letterario legato al Salone del Libro di Torino. Questo saggio è l’unica opera di una nordamericana nell’antologia Lingua madre duemilatredici: racconti di donne straniere in Italia. Quando non è in visita dai suoi amici nel Mezzogiorno, vive nel nord della Florida con la sua gatta Bliss. «Some Strange Music» è il suo primo romanzo.

«SOME STRANGE MUSIC»

In fuga da un partner violento e con sentimenti contrastanti riguardo alle sue origini, una giovane italo americana si ritrova nella terra dei suoi antenati. Ha lasciato quasi tutto alle spalle, ma un oggetto che l’ha seguita da New York la lega in modo inquietante a un oscuro intreccio di miti locali: il tamburello di famiglia con enigmatici disegni sulla pelle. Scopre così la pizzica e il tarantismo, tradizioni musico-folkloristiche che risalgono all’antichità e oltre; e incontra Vittorio, un affascinante insegnante di danza e studioso di tarantismo che scatena in lei un’ossessione così forte da oscurare il suo trauma. Anche Gabriella, una rifugiata siciliana, e Nino, un saggio anziano, la ispirano a esplorare le sue radici. Ma mentre Sophie svela i segreti del tamburello, si trova faccia a faccia con un’eredità al tempo stesso straziante, sconcertante e sublime.