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Galatina (Le), ospedale Santa Caterina Novella. Trevisi (M5S): “Sanità allo sbando è il risultato del depotenziamento di Emiliano”

“È necessario ripensare completamente la sanità, per cercare di risolvere i gravi problemi che gli ospedali pugliesi si trovano ad affrontare dopo anni si tagli e progressiva riduzione delle risorse. L’ospedale di Galatina è un esempio del fallimento della politica di Emiliano e del Piano di Riordino Ospedaliero”. Lo dichiara il consigliere del M5S Antonio Trevisi dopo un sopralluogo al “Santa Caterina Novella” assieme al consigliere comunale del M5S Paolo Pulli per verificare la situazione dell’ospedale di Galatina, sul quale il consigliere pentastellato ha presentato proposte e interrogazioni, tra cui la più recente è quella per il reparto di gastroenterologia.

“Quello a cui assistiamo oggi – continua Trevisi –  è il risultato del progressivo depotenziamento dei presidi territoriali più importanti per il Salento.  Reparti che prima potevano contare su un organico di 12 unità, oggi hanno personale più che dimezzato, con a malapena 4 persone, numero inferiore agli standards previsti. Medici, infermieri e operatori sanitari che vengono trasferiti di continuo e di cui non viene rispettata la professionalità.  Va ripensata  e potenziata la sanità, non si possono solo tagliare reparti senza una logica e senza pensare al fabbisogno dei territori. Per quello che riguarda i singoli reparti abbiamo più volte denunciato la situazione di gastroenterologia, che da piano di riordino dovrebbe essere smantellata e passare da unità complessa a semplice, senza più posti letto, nonostante l’alto livello delle prestazioni erogate finora. I medici auspicano una ripresa della operatività ambulatoriale complessa e questo necessita di un nuovo codice regionale EDOTTO, essendo stato chiuso quello della unità complessa con la disattivazione. Si tratta di un passo essenziale per le prescrizioni di competenza e piani terapeutici. Non devono assolutamente restare inattivi i 20 posti previsti al Fazzi, potendo esercitare l’attività di ricovero per acuti in tale sede, e lasciando la gestione delle cronicità sul polo di galatina in un modello hub & spoke. I problemi riguardano anche le strutture del pre triage: adesso non possono più essere costituite da tende che con l’arrivo dell’estate diventerebbero roventi, ma è necessario spostare il pre triage in aree interne o portinerie. La sanità oggi ha bisogno di essere potenziata e completamente riorganizzata puntando sulla formazione e sull’adeguata risposta alle esigenze del territorio e non utilizzata come semplice strumento di propaganda elettorale. I reparti devono essere pensati per creare eccellenze pugliesi, invece sembra che l’obiettivo del Piano di Riordino di Emiliano sia stato esattamente l’opposto”. —

Paolo Pulli

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