Il pagamento delle tasse, delle imposte e dei tributi è un dovere di ciascuno ed è fondamentale per rimpinguare le casse dei vari enti che con quelle entrate sono in grado di offrire servizi al cittadino.
Se però da un lato tasse, tributi e aliquote varie sono in costante aumento nel nostro comune, dall’altro assistiamo ad una notevole assenza di servizi.
Come se già non fosse bastata la mannaia del lockdown che ha messo in ginocchio decine di attività commerciali e di famiglie, ai cittadini galatinesi toccherà pagare ancora di più di quelli delle altre città.
L’Amministrazione infatti ha deciso di imporre anche la tassa sulle pensiline che unita alla scelta di portare al massimo l’aliquota comunale IMU sui terreni agricoli, testimonia la voracità di un governo cittadino che forse non ha ancora capito che il proprio ruolo non è quello di fare l’esattore delle tasse bensì di costruire una città a misura d’uomo. Dopo l’arrivo delle bollette della TARI, tra le più alte in Provincia nonostante la percentuale di raccolta differenziata sia molto alta, forse siamo tra i pochissimi comuni, se non l’unico, a chiedere anche la tassa sulle pensiline. Probabilmente qualcuno crede, sbagliandosi di grosso, che le risorse dei galatinesi siano illimitate.
Come se tutto ciò non bastasse, con l’affidamento del servizio di accertamento dell’ICP(imposta comunale sulle pubblicità) e della TOSAP(tasse occupazione spazi ed aree pubbliche) alla società Abaco Spa, il comune starebbe provvedendo a riscuotere ciò che non ha incassato negli ultimi anni.
Per carità è giusto che chi non ha pagato sia chiamato a saldare quanto dovuto, soprattutto per evitare che le attività oneste paghino anche per loro. Tuttavia non passa inosservata la scelta, a dir poco mortificante, di chiedere gli arretrati proprio in questa annata disastrosa per le casse delle attività produttive.
A tal proposito ci piacerebbe sapere a fronte dei quasi 40.000 € versati dal nostro comune alla società Abaco Spa per il servizio di accertamento, a quanto ammonta il gettito che abbiamo concretamente recuperato. Vorremmo capire in sostanza se questo affidamento ha portato reali vantaggi alla collettività oppure se il vantaggio per ora è stato solo quello dell’Abaco Spa.
E questo se lo chiedono molti cittadini indignati non solo per la mole di tasse e tributi comunali da pagare, non solo per i tempi e per le modalità di riscossione ma soprattutto perché a fronte di tutto ciò assistono quotidianamente ad una città dissestata, sporca, piena di erbe alte ovunque, di insetti e con parchi e villette abbandonate a se stesse.
Ma tutti i soldi che paghiamo che fine fanno? Questo si chiede avvilita la città.
Galatina, Noha, Collemeto e Santa Barbara hanno bisogno di un’Amministrazione che abbia un’idea di sviluppo e che, anche con iniziative a costo zero, sappia rendere belle e vivibili le nostre piazze e restituisca decoro, dignità e pulizia al nostro territorio. Invece, tanto per dirne una, ancora una volta ci ritroviamo a dover elemosinare la disinfestazione contro mosche e zanzare che da qualche anno a questa parte sembra essere diventato un servizio di lusso per noi galatinesi.
Ad aumentare le tasse e le aliquote, a spremere i cittadini e le attività produttive son bravi tutti.
E’ la capacità di rilanciare il nostro territorio con idee, progetti ed iniziative a distinguere un’Amministrazione virtuosa da un’Amministrazione anonima se non addirittura dannosa.

                                                                           Pierluigi Mandorino
                                                                     Segretario Partito Socialista Italiano sez. Galatina
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