Ripensare la questione meridionale per il Mezzogiorno, la Puglia, il Salento (sottotitolo del libro). Se ne discuterà con Claudio Scamardella, direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia e autore del libro “Le colpe del Sud” (Manni editori), per la rassegna Incontri d’Autore, organizzata dal Comune di Ortelle e dalla Biblioteca “Maria Paiano”, sabato 5 settembre, alle ore 20.00, in piazza Umberto I a Vignacastrisi.
In “Le colpe del Sud” Scamardella si contrappone con forza all’eterno assistenzialismo del Sud ma non concede nulla ai luoghi comuni secondo cui il Sud peserebbe parassitariamente sul Nord. Il libro, pur non essendo un lavoro di ricerca, va al fondo dei problemi.
L’autore rifiuta le autoassoluzioni, denunzia il fallimento delle politiche pubbliche per il Sud ma anche la menzogna sulla ripartizione pro-capite delle risorse (che in effetti sono fortemente sbilanciate a vantaggio del Nord), infine addossa la colpa principale del sottosviluppo alle classi dirigenti e intellettuali del Sud.
L’autore avverte – con notevole efficacia – che non basta lo stato né l’industrialismo a promuovere lo sviluppo. Pur con i suoi grandi meriti le politiche di Nitti (e poi di Fanfani) non sono bastate ad eliminare l’assistenzialismo. Questo affonda le radici (come ricordano Banfield, Putnam e poi Aldo Masullo) nella carenza di civismo dei meridionali. Il civismo moderno è riconoscimento dei diritti del cittadino, senso del dovere e delle regole. Il Sud non ha compiuto il passaggio dalla comunità, basata sul rapporto personale di consanguinei ed amici, alla società, fatta di regole, di rapporti impersonali e di solidarietà.

Shares
× How can I help you?