Il Nelson Mandela International Day fu indetto per ricordare il suo compleanno nel 18 luglio 1989 per decisione unanime dell’Assemblea Generale dell’ONU. Il tutto fu ispirato da un’esortazione di Mandela, fatta un anno prima, affinché una nuova generazione prendesse il bastone del comando contro le ingiustizie sociali del mondo, con le parole. «Ora è nelle vostre mani» [it is in your hands now].

Il Mandela Day è più che la celebrazione della vita e della dinastia di Madiba. E’ un movimento globale in onore al lavoro di tutta la sua vita e agisce per cambiare il mondo in meglio.

Quindi Il 18 luglio, le Nazioni Unite e il mondo intero, celebrano la Giornata internazionale dedicata a Nelson Mandela. La commemorazione rende omaggio al contributo di una grande personalità, all’affermazione dei principi democratici e di una cultura di pace. Nelson Mandela ha consegnato al mondo tale eredità attraverso una vita al servizio della lotta anti-apartheid, il regime istituito in Sudafrica nel 1948 sulle premesse della superiorità bianca e dell’oppressione razziale.

Secondo i dati dell’Oscad, Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, i crimini d’odio che riguardano razzismo e xenofobia segnalati nel 2019 sono stati 726, meno degli 801 del 2018 ma molti di più dei 494 del 2016.

Per questo, i volontari di Gioventù per i Diritti Umani, attivi da anni nella promozione dei 30 diritti fondamentali, hanno deciso di lanciare un messaggio forte e chiaro, “SI AI DIRITTI, NO ALLA DISCRIMINAZIONE”, allo scopo di creare maggiore consapevolezza. Infatti i volontari sostengono che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard,  che: “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico.”

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