GALATINA ( LECCE) NELLA FOTO PIETRO ANTONIO COLAZZO IL CONSIGLEIRE DIPLOMATICO RIMASTO UCCISO A KABUL FOTO FABIO SERINO

“Avere coraggio non può essere un fatto d’onore o di dignità. Bisogna decidere: combattere tutti i mulini a vento è più saggio che prendere per mano l’amore della propria vita e dare sguardi rassicuranti ai figli che ami e vuoi che vivano in pace?E se invece, ti caricassi nel cuore il rischio di perdere la tua vita per cercare, in un inferno meno buono del tuo, di salvare chi resta dal contagio di una follia immorale, sterile, suicida, per niente ironica, per niente simpatica e improvvisa?
Una follia meditata, forse, non si può vincere, va solo curata con l’anima”.
Queste parole, scritte da Pierantonio Colazzo a Kabul nel 2008, sono la linea guida che anima il premio letterario indetto dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS)presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e dedicato al nostro concittadino caduto in Afghanistan il 26 febbraio 2010.
Il Premio “Pietro Antonio Colazzo, un nostro eroe” vuole rendere omaggio ad un professionista della Comunità intelligence nazionale che ha compiuto l’estremo sacrificio operando a servizio del Paese.
Alla fierezza di averlo come nostro concittadino uniamo la tristezza della perdita di un uomo raro ed un professionista esemplare.
Di seguito il link per le informazioni sul premio: https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/archivio-notizie/premio-pietro-antonio-colazzo-un-nostro-eroe.html

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