Il Sindaco della Città di Galatina Marcello Amante e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Cristina Dettù si rivolgono all’Assessore regionale Sebastiano Leo e all’Ufficio Scolastico Regionale chiedendo di evitare il rischio del dimensionamento scolastico dell’Istituto Comprensivo Polo 2. È quanto si legge nella nota, a duplice firma, in cui il Sindaco e l’Assessore indicano i motivi per cui è necessario mantenere l’assetto scolastico del territorio di Galatina, che attualmente consta di tre istituti comprensivi.
Tra le motivazione indicate, si fa riferimento alle inevitabili conseguenze che comporterebbe la soppressione di una realtà del genere, ossia la perdita della Dirigenza scolastica e del relativo personale ammnistrativo, che è risultato fondamentale nella collaborazione e gestione dell’emergenza sanitaria, dalla didattica sino agli aspetti logistici e organizzativi. “Per converso – si legge ancora – occorre considerare che la soppressione del Polo 2 comporterebbe il conseguente sovradimensionamento degli altri due Istituti Comprensivi che, con più di 1.000 alunni ciascuno, dovrebbero far fronte a quelle connesse difficoltà gestionali ed amministrative che inevitabilmente inciderebbero e non poco, sulla corretta erogazione del servizio, in termini di efficienza ed efficacia”. Tra l’altro, si ricorda che il numero di iscrizioni che determinerebbe la perdita dell’autonomia scolastica del Polo 2 è di poco inferiore a quello minimo di 600 (previsto dalla legge), dato che necessariamente deve essere confrontato con il calo demografico che interessa tutto il territorio nazionale.
Dalla nota inviata agli uffici regionali risulta ancora evidente come l’Ente intenda intraprendere dei percorsi partecipati con i cittadini, in cui sarà possibile presentare i risultati di uno studio già effettuato sulle nascite degli ultimi due anni, ponendo particolare attenzione sulla distribuzione della popolazione scolastica sul territorio comunale: ciò consentirebbe di arginare il fenomeno della “migrazione” della popolazione scolastica verso altri Poli, consapevoli tuttavia della libertà di scelta di ciascun genitore al momento dell’iscrizione.
Evitare il dimensione scolastico e la soppressione del Polo 2: è questo il monito del Sindaco Amante e dell’Assessore Dettù, i quali chiedono alla Regione e all’Ufficio regionale di adottare ogni iniziativa idonea a scongiurare questo pericolo, “nella consapevolezza che la Scuola è non soltanto la sede di erogazione di un servizio, ma anche un ambito di aggregazione per gli alunni e per gli stessi adulti e, dunque, un riferimento costante per l’intera comunità”.

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