Pronto Soccorso al collasso

“Torniamo alla sanità pubblica
Cosa succede nella sanità della nostra Regione?
Presto detto:
– 5 sono i Pronto Soccorso chiusi, e più precisamente ci riferiamo a quelli di Grottaglie, Mottola, Massafra, il San Camillo ed il Moscati.
– Ad altri 3, quelli di Martina, Castellaneta e Manduria sono state ridotte le funzioni.
– L’unico che rimane in piena attività è quello del
S. S. Annunziata di Taranto, che paga le scellerate politiche adottate dalle amministrazioni di Centro-Sinistra che in 20 anni non hanno avuto niente da invidiare alle politiche anti popolari e liberiste del Centro-Destra!

Quali i risultati?
Molto semplice:

– Abbiamo da un lato i Pronto Soccorso collassati.
– Personale medico, para-medico ed infermieristico ridotto in organico, ne rimane solo un quinto rispetto a 20 anni fa quando funzionavano a pieno regime altri 8 pronto soccorso, personale MAI sostituito, con conseguenti turni massacranti ed il conseguente rischio reale di una cattiva gestione della “malattia” ed il conseguente disagio e rischio per l’intera utenza.
– Al Pronto Soccorso del S.S. Annunziata di Taranto, si riversano i pazienti dei 5 Pronto Soccorso chiusi e dei 3 con le funzioni ridotte.
– A farne le spese sono sempre i cittadini con la perdita del diritto universale alla salute ed alle cure venendosi a creare un vero e proprio conflitto sociale così come voleva la Riforma del 1978.
Questa conquista politica e culturale doveva essere, però, curata e preservata altrimenti sarebbe stata progressivamente svuotata e distrutta.
Proprio la gestione politica ha iniziato l’erosione con l’utilizzo dei fondi destinati al Sistema Sanitario finalizzato a creare un potere clientelare. In altre parole la programmazione non veniva fatta partendo dall’analisi reale dei bisogni della popolazione, ma in base alle esigenze delle diverse clientele. Si è fatto strada il concetto di profitto ed in quest’ottica clientelare si è inserito il CAPITALE che ha indirizzato le scelte politiche ed economiche verso il privato convenzionato e l’utilizzo progressivo di farmaci, a prescindere dalle reali esigenze. E’ un privato non puro ma che trae profitto dal Fondo Sanitario Nazionale e Regionale. In altre parole: le scelte vengono fatte per ottimizzare i profitti indirizzando il mercato su determinati bisogni che, di solito, NON RISPONDONO AI REALI BISOGNI DELLA POPOLAZIONE.
Cosa chiediamo:
– Smascheriamo tutti i vari tecnicismi che, di fatto, nascondono il DIRITTO ALLA SALUTE,
– E’ NECESSARIO INDIRE DEGLI STATI GENERALI DELLA SANITA’,
– URGE APRIRE UNA VERTENZA SANITARIA PER TROVARE SOLUZIONI NUOVE PER RILANCIARE L’UNIVERSALITA’ DEL DIRITTO ALLA SALUTE ED ALLE CURE PER USCIRE DA QUESTE MACERIE.

SERVE UN CAMBIO DI SISTEMA, NOI COMUNISTI CI SIAMO!!!”