Dopo Chaos arrivò Gaia. Si, ci è sembrato opportuno chiamare Gaia il Festival che intende riportare un po’ di ordine nel caos del pre-pandemia, quando tutto sembrava ormai destinato all’omologazione. Quando qualcuno o qualcosa esisteva solo se era ben presente e visibile online.
Il Covid ci ha insegnato qualcosa? Forse. Certamente abbiamo capito che non ci sono popolazioni e nazioni di serie A e di serie B, o che possono competere solo in campionati minori. Abbiamo cominciato a intuire che, per star bene, bisogna vivere bene, rispettando noi stessi, gli altri, la natura e i luoghi in cui viviamo, e abbiamo visto la natura riappropriarsi dei suoi spazi durante il lockdown. Noi vogliamo parlare di recupero delle Identità, di valorizzazione delle Tradizioni, di storie di Terre e Cibo, non per evidenziare differenze ma per ricordare che, come affermava Claude Lévi-Strauss, “La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura”; i prodotti alimentari, la loro produzione o la loro ricerca, la loro trasformazione, il cibo: tutto questo rappresenta la storia, la cultura, i territori, in definitiva l’identità dei popoli.
Gaia International Film Festival, promosso dall’Associazione culturale “Anthipodi” di Lecce, è il luogo nel quale raccontare il cibo e i suoi territori, le società e i popoli, le tradizioni e la memoria, la cultura…in definitiva il grande “patrimonio culturale intangibile”, secondo la definizione dell’UNESCO.
Un Festival che si propone di promuovere le identità territoriali di tutto il mondo e di valorizzarne culture e tipicità attraverso la narrazione cinematografica delle tradizioni enogastronomiche.
Al contempo, il Festival vuole promuovere e valorizzare i talenti del cinema indipendente nazionale e internazionale per consentire loro un proficuo scambio di esperienze, il diretto confronto con i professionisti del settore e l’ampliamento delle skills, nonché d’incrementare la possibilità di farsi conoscere da un più vasto pubblico.
Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni:

  1. FOOD, TERRITORIES AND SOCIETY
    Il cibo attraverso il racconto delle identità territoriali in cui è ricercato, prodotto, trasformato e il rapporto delle società con la produzione, la ricerca la trasformazione dei prodotti alimentari; i popoli, le tradizioni, la memoria, la cultura…
    La consapevolezza della fragilità del pianeta e la necessità di preservarne l’equilibrio attraverso comportamenti individuali e collettivi responsabili nell’uso delle risorse alimentari.
    Sezione competitiva aperta a cortometraggi (fino a 30′) provenienti da tutto il mondo, prodotti dal 2019.
  2. FOOD&WINE TOURISM
    Il turismo enogastronomico, un nuovo modo di viaggiare come strumento di conoscenza e comprensione di altre culture attraverso un’esperienza di degustazione dei cibi e bevande tipici dei diversi territori.
    Sezione competitiva aperta a cortometraggi (fino a 30′) provenienti da tutto il mondo, prodotti dal 2019.
  3. GUSTO ITALIANO
    E Pluribus Unus – Unità e pluralità insieme, questo è il mix magico del “gusto” italiano.
    Una sedimentazione ed una lenta evoluzione di antichi saperi e tradizioni hanno creato la mirabolante ricchezza e diversità che oggi caratterizza il gusto, la cucina, il cibo italiano. L’identità di una nazione, dei suoi ottomila comuni, della sua lingua e dei suoi dialetti, delle sue storie, dei suoi prodotti, delle sue genti.
    Sezione competitiva aperta a cortometraggi (fino a 30′) provenienti da tutto il mondo, prodotti dal 2019.
  4. FOOD&WINE BRAND SPOT
    Gli spot pubblicitari sono ormai riconosciuti come vere e proprie opere cinematografiche. La sezione è aperta alle agenzie pubblicitarie, agli youtuber/blogger di tutto il mondo per opere audiovisive, nel formato dello spot, della durata massima di 60”, che pubblicizzino il marchio di una società dei settori Cibo e Vino o, attraverso questi, un determinato territorio, prodotti dal 2019.
    I cortometraggi e gli spot possono essere iscritti gratuitamente, dal primo agosto 2021 al 31 gennaio 2022, attraverso la piattaforma FilmFreeway al seguente indirizzo: https://filmfreeway.com/gaiaff mentre il sito ufficiale del Festival è raggiungibile all’indirizzo https://www.gaiafilmfestival.it

Il Gaia International Film Festival – Storie di Terre e Cibo si terrà dal 24 al 26 giugno 2022 in una location italiana al momento tenuta segreta.
Il programma del Festival prevede la proiezione dei film, incontri e workshop con i registi, incontri e workshop con chef ed esperti di enogastronomia, degustazioni, convegni, presentazioni, esposizioni, cooking show e altro ancora.

COMITATO PROMOTORE

Franco Danieli, già Vice Ministro degli Affari Esteri, firmatario della Convenzione Europea sul Paesaggio
Luciano Neri, Analista di geopolitica, già Presidente del Consiglio Regione Umbria
Flavia Cristaldi, Professoressa ordinaria di Geografia Umana La Sapienza Università di Roma
Enzo Oliveri, Chef, Presidente della delegazione nel Regno Unito della Federazione Italiana Cuochi
Paolo Masini, Presidente del comitato di indirizzo del museo nazionale dell’emigrazione italiana, già assessore al Comune di Roma
Roberto De Donno, Esperto di Marketing territoriale e di De.Co.(Denominazioni Comunali)
Stefano Conte, Project Manager esperto di comunicazione e promozione del territorio

Anthipodi è una associazione culturale che ha come scopo la tutela e la valorizzazione, sia in Italia che nel mondo, della cultura enogastronomica italiana e dei suoi territori, delle produzioni tipiche e biologiche italiane, della dieta mediterranea … senza dimenticare di raccontare e di cercare di contrastare le diseguaglianze alimentari così tanto presenti sul nostro pianeta.
A distanza di migliaia di anni dagli albori dell’umanità dobbiamo, purtroppo, constatare come ancora oggi molti esseri umani, in tante parti del mondo, siano quotidianamente impegnati nella ricerca di alimenti per sopravvivere mentre il “rito sociale” che si crea attorno al cibo ha assunto una centralità, a volte esasperata, nella vita di ognuno di noi, anche con inaccettabili prassi di spreco alimentare.
Per questo siamo impegnati a sostenere le azioni dell’Onu in materia di sviluppo dei sistemi alimentari, di sicurezza alimentare e di sostenibilità ambientale: “Il futuro del mondo dipende dal buon cibo. È così semplice. Il buon cibo ci mantiene in salute. Ci aiuta a raggiungere il nostro potenziale. Rafforza le nostre comunità, alimenta le nostre economie e protegge il nostro pianeta. Ma non tutti ricevono del buon cibo ogni giorno e il modo in cui produciamo e commercializziamo il cibo sta danneggiando il nostro ambiente. Questo deve cambiare. Abbiamo bisogno di un mondo in cui il buon cibo sia conveniente e accessibile, in cui i governi e le imprese lavorino insieme per fornirlo, e dove gli agricoltori di ogni paese coltivino il cibo in modo da proteggere il pianeta. Tutti, ovunque, dovranno unirsi e guidare azioni coraggiose per apportare i cambiamenti di cui il nostro mondo ha così disperatamente bisogno.”

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