Ammettiamo di dover seguire la linea di pensiero di chi mette l’istruzione come unico e solo
obiettivo della vita di un giovane. Non pensate che già dalle scuole “medie” venga trasmessa
un’istruzione vecchia, trapassata che non può rappresentare il nuovo decennio?
Siamo esseri umani: abbiamo bisogno di stimoli. Come si fa ad escludere dalla didattica
l’importanza della socialità? Non possiamo pretendere che un ragazzino di dieci anni impari
(o meglio “si accontenti”) di una lezione sterile, poco informatizzata, senza interazione e
incentivi. E’ innaturale e va contro ogni regola e logica della didattica.
Cosa sta chiedendo il presidente Emiliano ai ragazzi pugliesi?
A mio avviso di perdere una normalità ritrovata da poco senza offrire una valida alternativa
in cambio. La DAD non può sostituire una vera didattica funzionale.
Bisognerebbe ingegnarsi di più per trovare un modo creativo di trasformare l’istruzione.
Non si può chiedere ad un diciottenne di ridurre la propria preparazione ad ore ed ore
passate davanti ad un computer. Gli chiederei, invece, di uscire e cercare un appiglio a cui
aggrapparsi affinchè la cultura lo possa emozionare ancora.
Io mi sento molto fortunata perchè ciò che ho studiato ha generato dentro me emozioni e
voglia di sapere: mi sono innamorata della cultura.
Ma quanti ragazzi potranno emozionarsi ancora?
Ai ragazzi pugliesi chiedo di non scoraggiarsi. La cultura non la difende nessuno ma voi sì,
potete farlo. Riempite le biblioteche, i musei. Studiate insieme, se ne avete bisogno.
Camminate nei centri storici pugliesi ed emozionatevi, che di arte ne abbiamo tanta.
Almeno voi osservatela, ammiratela, proteggetela. Studiate, perchè ancora oggi abbiamo un
grande bisogno di tutta la vostra intelligenza.


Giulia Cincinnati

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