Sarà Pino Aprile, domenica 4 ottobre alle ore 19.00 in piazza Umberto I a Vignacastrisi, il nuovo ospite della rassegna Incontri d’Autore, organizzata dal Comune di Ortelle e dalla Biblioteca “Maria Paiano”.
L’autore del best seller “Terroni” spiegherà, dialogando con Alessandra Lezzi, il perchè del titolo del suo ultimo libro, “Il male del Nord. Perché o si fa l’Italia da Sud o si muore”, analizzando e dando il suo punto di vista sulla questione delle questioni.
“Il male del Nord è esattamente quello del Sud da un altro punto di vista, cioè visto da Nord, perché il racconto che è stato fatto di questo Paese diviso in due, ovvero di una parte del Paese e della popolazione che vale ed è in tutti i sensi “meno” e quindi ha anche meno diritti, meno investimenti pubblici, meno infrastrutture perché meno merita ed un’altra parte che è “più”.”
Questo racconto razzista ha creato nei meridionali quella condizione anche psichica e psico-sociale di minorità che è stata fatta propria, ovvero come spiegano la psicologia e la psicologia sociale, che il discriminato fa suoi i pregiudizi di cui è vittima per cui ha fatto intendere all’altra parte del Paese di essere “più” e, questa descrizione razzista ha diviso gli italiani; quindi il “male del Nord” è credere a questa narrazione, cioè credere di essere “più”.
Il virus covid-19 ha mostrato che le cose non stanno così ed anzi addirittura, con minori mezzi, una struttura sanitaria ospedaliera che non ha possibilità di confrontarsi con quella del Nord e con questa minorità effettiva, il Sud ha affrontato l’epidemia meglio del Nord, come affermato sia dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, il dottor Locatelli, che mi pare sia proprio bergamasco, sia un giornale importante come El Paìs (ma anche il Los Angeles Times).

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