Sai cosa bevi? : webinar gratuito di Dico NO alla droga Puglia

Martedì 27 ottobre a partire dalle ore 16:00 il Presidente dell’associazione “Dico NO alla droga Puglia”, Avv. Barbara Fortunato, affronterà il tema delle dipendenze con alcuni ospiti.

Tra questi la Dott.ssa Doda Renzetti, Responsabile del Reparto di Medicina del Mater Dei di Bari e Segretario della Società Italiana di Alcologia, il Dott. Leonardo Prascina, Nustrigenetista, il Dott. Giuseppe Poggi, Dirigente SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) e Funzionario della Sezione Antidroga di Bari e l’Avvocato Giampiero Milone, Penalista del Foro di Bari.

Inoltre ci sarà anche una testimonianza a cura della comunità A.P.R.I. di Sannicandro di Bari.

L’argomento trattato riguarderà i rischi e le conseguenze all’uso di alcol.

Nelle ultime settimane sono state pubblicate numerose notizie relative alla prosecuzione incessante delle attività di spaccio di stupefacenti da parte della criminalità, nonostante la situazione globale di pandemia. Infatti in molte regioni c’è il via libera per l’apertura di locali e discoteche. Questo non ha fermato l’abuso di sostanze ed alcol, anzi lo ha incrementato.

Per questo l’O.d.V. (organizzazione di volontariato) Dico NO alla droga Puglia ha deciso di non fermarsi con le attività di prevenzione, nonostante le limitazioni sociali.

I volontari, infatti, credono che i ragazzi debbano conoscere i fatti sulla droga, non opinioni, esagerazioni o tattiche intimidatorie. Devono sapere cosa è un a droga effettivamente e come agisce a livello fisico e mentale e di come l’assunzione di sostanze stupefacenti possa anche drammaticamente condizionare il loro futuro.

Per questo l’idea di organizzare una serie di webinar, conferenze online, dove chiunque può partecipare e assistere per continuare a parlare della problematica delle dipendenze.

Tutto questo per continuare a creare una società libera da stupefacenti, in quanto, come sostiene da sempre il presidente dell’associazione “Noi siamo stupefacenti di nostro!”

Per partecipare basta confermare al numero 347.702.3651 (Barbara) o scrivere a noalladrogapuglia@gmail.com.

O.d.V. Dico NO alla droga Puglia

La Fiera di San Vito non si farà

La Fiera di San Vito, in programma dal 22 al 25 ottobre, non si farà. Il dpcm di lunedì scorso non lascia più alcuno spazio di manovra rendendo vani gli sforzi profusi nelle scorse settimane per cercare di adeguarla e riorganizzarla in forza delle disposizioni introdotte via via nell’ultimo periodo per l’emergenza covid.
Una decisione difficile e amara ma inevitabile perché la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa.
Anche di una tradizione vecchia di secoli. Quella tradizione che ha reso la Fiera di San Vito una delle Fiere più antiche del meridione, certamente quella sentita in tutta l’area salentina come la Fiera per antonomasia, quella che non ha bisogno di date perché si sa che si svolge, da quando è nata, ogni quarta domenica di ottobre.
Il Comune di Ortelle ha voluto, comunque, mantenere, anche se a distanza, alcune delle iniziative programmate che potranno essere seguite nei prossimi giorni sulla pagina  HYPERLINK “https://www.facebook.com/fierasanvitoortelle/” https://www.facebook.com/fierasanvitoortelle/.
Un modo di far vivere la Fiera parlando della sua storia e di alcuni dei temi ad essa legati come l’agroalimentare, il cibo, la musica, la devozione per San Vito.
Sulla pagina facebook della Fiera sarà comunque pubblicato il programma degli appuntamenti che si potranno seguire mentre chi vorrà partecipare al concorso fotografico “Luigi Martano” potrà inviare, entro domenica 25 ottobre, due foto in alta risoluzione all’indirizzo di posta elettronica  HYPERLINK “mailto:fierasanvitortelle@gmail.com” fierasanvitortelle@gmail.com.
Sarà un concorso, gioco forza, diverso dai precedenti, ma altrettanto interessante e impegnativo perchè ogni scatto avrà il valore di un documento, di una testimonianza di qualcosa che non è mai accaduto prima.

A Martina Franca sono arrivati i motociclisti di “Dico NO alla droga”

Domenica mattina, a Martina Franca, davanti al Comune di Martina Franca, sono arrivati una dozzina di motociclisti con la pettorina con il messaggio “Dico NO alla droga”. Partiti all’alba dalla provincia di Lecco, hanno percorso 1000 chilometri da nord a sud in una maratona no stop. Il 1° Mcr Italy Toru organizzato dal Motoclub Revolution di Valmadrera (LC) in collaborazione con l’associazione “Dico no alla droga”, con questa iniziativa intendono lanciare una campagna di prevenzione contro l’abuso di sostanze stupefacenti con lo scopo di dare un impulso positivo ai giovani verso il problema delle droghe, promuovendo uno stile di vita sano.

A questa prova di resistenza, da fare tutta d’un fiato, che ha messo a dura prova l’abilità dei bikers e delle loro moto sulle lunghe percorrenze, hanno partecipato anche i presidenti del motoclub e dell’associazione di prevenzione, quali portavoce di questo messaggio sociale a tutta l’Italia. Fuori dal Comune di Martina Franca, ad accoglierli erano presenti l’Assessore Pasquale Lasorsa, il MotoClub San Martino, il gruppo MotoinSlow della condotta Slow Food “trulli e Grotte”, la pro Loco Martina Franca e l’associazione produttori capocollo di Martina Franca.

Infine è stato siglato un gemellaggio tra le associazioni e il Comune per combattere l’uso di droghe e per promuovere attività sportive e culturali per i giovani.

Sport & disabilità: un bando regionale a sostegno degli atleti pugliesi

Nella Puglia che sempre più si sta distinguendo negli sport paralimpici, un aiuto concreto porta la firma della massima istituzione regionale che, su proposta del Comitato Italiano Paralimpico pugliese, ha messo in campo azioni di sostegno economico.

Da alcuni anni infatti, grazie all’ “Avviso G” del Programma Operativo della Regione Puglia, denominato “Concessione di contributi a favore della pratica sportiva degli atleti con disabilità”, l’atleta disabile pugliese, regolarmente iscritto ad una associazione sportiva italiana, può usufruire di un importante contributo economico a fondo perduto per l’acquisto di attrezzatura sportiva.

Un’opportunità che Gabriele Carichino e Fabio De Giorgi della Lupiae Team Salento, squadra di basket in carrozzina che milita nel campionato nazionale di Serie B, hanno colto grazie alla preziosa assistenza e consulenza dell’avvocato Vincenzo Russo, che così sintetizza l’iniziativa regionale: “La Regione Puglia nel solo 2019 ha destinato a questa finalità risorse per complessivi € 300.000, confermando peraltro l’importo relativo all’annualità precedente. Auspico che, in futuro, le somme stanziate possano essere implementate, poiché la tutela dei diritti delle persone con disabilità passa necessariamente dall’attenzione che la politica riserva allo sport, quale strumento imprescindibile nel processo di inclusione sociale e di miglioramento delle condizioni di vita”.

Una grande occasione quindi per tutti gli atleti disabili residenti in Puglia a cui Andrea Calò, delegato regionale Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, rivolge un chiaro invito: “Già a partire dal prossimo bando mi auguro di poter vedere una maggiore richiesta di domande. Pratiche che difatti vanno incontro alla tutela dei diritti del disabile anche in campo sportivo”.
“A tal proposito – conclude Calò – vorrei sottolineare il costante e prezioso lavoro del presidente del Comitato Italiano Paralimpico regionale Giuseppe Pinto, sempre pronto a darci i giusti indirizzi programmatici, come ad esempio questo specifico bando, al fine di far crescere sotto tutti i punti di vista l’associazionismo sportivo dei disabili pugliesi”.

Nella foto da sinistra a destra, l’avvocato Russo, Carichino, il coach Calò e De Giorgi.

Una collaborazione di valore tra Level Project e Olimpia Sbv Galatina

Spende il proprio marchio Level Project affiancandosi ad una operazione con il volley che conta, quello di Efficienza Energia. Il palcoscenico della serie A è senza dubbio un mondo appetitoso per il business che, però, va oltre il computo delle singole reciprocità.
Bisogna essere capaci di osare e di essere coraggiosi e fiduciosi nelle capacità dell’altro di restituire valore al valore ricevuto: Level Project ha fatto propri questi concetti attivando questa forma di collaborazione fiduciaria.

LEVEL PROJECT è un centro produttivo nel settore dell’arredamento contract in grado di soddisfare ogni richiesta progettuale. Non si limita alla sola fornitura di mobilia ma realizza per conto del cliente l’intero progetto di arredamento degli spazi: rivestimenti, mobili, finiture, impianti e tutto ciò che è necessario per creare gli standard qualitativi nei diversi ambiti dell’hospitality, residential, retail e nautica.

La sua attività è il project management. La progettazione è molto importante perché da questa dipende gran parte del valore del contract: il progetto può incidere fino all’8% sul costo della realizzazione, ma è responsabile del 70% dei costi.
I comparti che interessano il mercato di LEVEL PROJECT sono hotel e ospitalità (aeroporti, stazioni), spazi commerciali (ristoranti, bar, negozi, centri commerciali), business (uffici, banche), edifici pubblici, come teatri, musei, università, il settore navale, quello ospedaliero.

LEVEL PROJECT con la sua interfaccia operativa AP MONTAGGI è da diversi anni parte integrante di questo sistema di eccellenza del Made in Italy nel settore civile e nella nautica di alta gamma. Fiduciaria dei più prestigiosi gruppi di progettazione di interior-design, contract e del mondo imprenditoriale.
Una Comunità di produzione di oltre quattrocento uomini e donne, più un indotto di aziende “amiche” specializzate, che fa sistema, produce e lavora portando la qualità del prodotto made in Italy nel mondo con passione e orgoglio partendo dal Sud Italia con una visione globale.
Ideare, progettare e produrre prodotti di design per interni e sistemi integrati d’arredo per il mondo Contract rappresenta la nuova fase di sviluppo strutturale della Level Project che si concretizza nella Divisione Design&Contract all’interno della sede di Galatina. Un impegno e una nuova sfida che è maturata grazie all’esperienza acquisita negli anni realizzando progetti per i grandi gruppi di Contract nell’ambito dell’hospitality, residential, retail e nautica.
Un team collaudato di professionisti e tecnici che compongono l’Ufficio Tecnico, interfacciato con un sistema tecnologico integrato di produzione, permette di realizzare progetti di piccola e grande scala, anche molto complessi, con l’utilizzo di ogni tipo di materiale contando, anche, sulla sinergia di un indotto di aziende specializzate di alta qualità. Un dialogo progettuale e produttivo che mette a sistema il Mondo del Progetto, la sapienza artigianale delle nostre maestranze, l’alta tecnologia delle attrezzature di lavorazione e una efficiente struttura organizzativa e amministrativa, ci permettono di rispondere alle diverse richieste di un mercato sempre più esigente e globalizzato.
Tappa importante della nuova Divisione è l’area dedicata alla realizzazione di una linea di prodotti d’arredo per interni firmati Level Project. Un complesso lavoro tecnico-progettuale e produttivo, che stiamo sviluppando partendo da un apposito spazio interno di Ricerca&Sviluppo prodotto in partnership con aziende esterne specializzate nella lavorazione e produzione dei diversi materiali e Centri di Ricerca per lo sviluppo e implementazione di nuovi materiali. Una complessa fase sperimentale che si concretizzerà nella realizzazione di collezioni a tiratura limitata di nuovi prodotti di design per interni e alla realizzazione di un primo Catalogo a firma Level Project.
A dare forma, sostanza e identità alla nuova sfida è stato chiamato, proprio per il suo approccio multidisciplinare al progetto, Francesco Spada, da oltre quarant’anni tra gli autori più rappresentativi e poliedrici del design italiano. La veloce evoluzione del nostro lavoro e, quindi, aziendale ha determinato la necessità di promuovere e formalizzare il progetto dell’attuale nuova sede operativa della Level Project a Galatina. Una scelta culturale, prima ancora che progettuale, strutturale e imprenditoriale. Da questa straordinaria “periferia” siamo partiti un po’ di tempo fa, con i nostri limiti e punti di forza, e da qui vogliamo continuare ad evolverci con tutte le esperienze acquisite in anni di lavoro in giro per il mondo, passando da un cantiere all’altro.

COLDIRETTI PUGLIA, SICUREZZA A COSTI STELLARI IN CAMPAGNA; IN 6 MESI SPESI 10 MILN EURO SOLO PER MASCHERINE

Le imprese agricole pugliesi hanno sostenuto costi pari a 10 milioni di euro di mascherine e gel igienizzanti per mettere in sicurezza gli oltre 100mila operai agricoli impegnati nelle campagne, da quando a marzo è scoppiata l’emergenza Coronavirus. E’ l’analisi di Coldiretti Puglia, presentata durante l’incontro sul lavoro nei campi ai tempi del Covid, con le imprese agricole che hanno subito un ingente aggravio dei costi a carico delle imprese agricole per il welfare aziendale, dove solo il 9% della spesa per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale è stato compensato dal credito d’imposta.

“In questo momento di incertezza per la brusca risalita dei casi di infezione, da gennaio ad agosto appena lo 0,2% delle 1281 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail in Puglia riguarda l’agricoltura, dove nelle oltre 100mila aziende agricole, stalle e più di 5mila imprese di lavorazione alimentare non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione”, ha detto il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. “Si tratta di uno sforzo necessario a garantire sicurezza che va riconosciuto e premiato – ha insistito Muraglia – quando l’emergenza ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza in Puglia che può contare su una risorsa da primato mondiale ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.

E’ necessario investire – afferma Coldiretti Puglia – sul futuro competitivo delle imprese agricole, spesso penalizzate dai costi di burocrazia e lavoro, con una tassazione sul lavoro stagionale più alta che in Paesi come Francia e Spagna.

“Sono stati stringenti i protocolli adottati dalle aziende agricole – ha aggiunto Romano Magrini, Responsabile nazionale delle Relazioni Sindacali e del Lavoro di Coldiretti – con un aggravio dei costi per la cartellonistica interna, i termo scanner, i trasporti con la riduzione a tratta del numero di operai condotti nei campi, la formazione, oltre al ridimensionamento degli spazi di lavorazione nelle aziende agroalimentari per garantire le distanze di sicurezza. Un impegno sul fronte della sicurezza a cui gli imprenditori agricoli hanno adempiuto con enorme senso di responsabilità, soprattutto rispetto agli oltre 100mila operai agricoli impiegati nelle campagne pugliesi”.

Per questo semplificazione e sussidiarietà sono necessarie, soprattutto in questo periodo di emergenza – insiste Coldiretti Puglia – a recuperare lo spread di competitività delle imprese agricole pugliesi, considerato che l’attività legislativa rimanda spesso a provvedimenti amministrativi che alimentano una tecnocrazia insopportabile.

“Lo squilibrio fra controlli “giusti”, che fanno dell’agricoltura pugliese un emblema di qualità e sicurezza – ha rimarcato Magrini – e pressione burocratica derivante dalla molteplicità di interventi tra loro non coordinati, finiscono per generare un grave elemento di malessere nei confronti dell’azione pubblica”.

Per Coldiretti sono tante le azioni comuni da intraprendere per far incontrare in maniera trasparente domanda e offerta di lavoro “a partire dal trasporto dei lavoratori nei campi che rappresenta un aspetto fondamentale del business dei caporali, facendo controlli mirati, in particolare nei confronti delle cooperative senza terra che svolgono solo ed esclusivamente servizi agricoli, pulendo le sacche di grigio in tutti i segmenti del lavoro”, ha stigmatizzato Magrini.

“Ciò passa anche dalla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse inutilizzate del Meridione. Coldiretti lo sta facendo, presentando progetti di sviluppo insieme ai principali gruppi industriali e bancari d’Italia, progetti che realizzano nuovi e moderni strumenti di gestione delle relazioni contrattuali lungo le filiere – ha concluso Magrini – che vogliono rappresentare un modello di coimprenditorialità, sostenibilità economica, ambientale e dello sviluppo dell’occupazione, nel rispetto dell’ambiente e del consumatore”.

E’ necessario che le istituzioni a tutti i livelli – conclude Coldiretti Puglia – implementino le opportunità occupazionali nel settore agricolo, attraverso interventi di stabilizzazione del lavoro, garantendo flessibilità e competitività all’impresa, continuità di reddito e sicurezza al lavoratore.

Bari, 8 ottobre 2020