Non è nello “stile” di questo partito fuggire dalla storia e non fuggiremo. Quella che nacque come palese trovata revisionista dei nostalgici fascisti ha ormai raggiunto i più alti echelon del governo Italiano, rivelando che non c’è una differenza sostanziale fra Capitalisti “democratici” di sinistra o di destra ed i loro cagnolini fascisti (che si credono spesso ribelli ed autonomi ma la storia prova che sono stati sempre finanziati ed impiantati dalle “democrazie” in funzione anticomunista, per fermare gli scioperi, per proteggere i privilegi della classe padronale). Sui comunisti, la posizione dei “sovranisti” di cartone di destra è, guarda caso, la stessa dei più Europeisti dei parlamentari UE “di sinistra”, tutti amici dei padroni e tutti uniti in funzione anticomunista(ricordiamo che l’Unione Europea vuole equiparare il Comunismo al Nazifascismo).
A livello nazionale Zingaretti e Mattarella si piegano totalmente alla narrazione revisionista tacciando chi si vuole attenere alle prove ed alla storia reale di essere “negazionista”. Dove sarebbe la differenza fra questi signori e la signora Meloni che accusa il nostro segretario generale di “delirio negazionista”? Ci sono dei parallelismi con la provincia di Lecce: il Sindaco di Lecce Salvemini, seppur criticato per non aver indetto o partecipato a manifestazioni, illumina col tricolore il Sedile. Il Sindaco di Nardò Mellone, di cui tutti conosciamo l’identità politica di estrema destra ma che la nasconde dietro una lista civica a scopo elettorale, chiede la chiusura dell’ANPI Lecce ed illumina la fontana di Piazza Castello.
Si vogliono invertire completamente i ruoli fra vittime e carnefici, usando fra l’altro foto che mostrano Fascisti Italiani che sparano civili Sloveni(proprio come chi vorrebbe dimostrare la malvagità dell’Armata Rossa usa foto dei lager Nazisti). Fu l’Italia ad invadere, imporre l’Italiano come unica lingua, fare pulizia etnica, creare campi di concentramento propri ed aiutare i Nazisti coi loro. Si sono gonfiati esponenzialmente i numeri dei corpi trovati, si sono attribuite identità senza la minima prova e si è nascosto il fatto che tanti dei corpi trovati erano di Fascisti colpevoli anche di gravissimi reati. Si vuole riabilitare la figura del fascista si, ma soprattutto si vuole infangare ancor di più quella del comunista e del comunismo, unica vera minaccia per l’ingiustizia di questo sistema. Dalla nostra parte gli storici Eric Gobetti, Alessandra Kersevan, Claudia Cernigoi e svariati ricercatori.
Questo Partito sarà ancora qui, pronto agli attacchi che torneranno puntualmente nel periodo del 25 aprile, per difendere la storia dei lavoratori e delle loro lotte di liberazione.